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GNOCCHI DI FARINA DI RISO E RICOTTA [SENZA GLUTINE]

GNOCCHI DI FARINA DI RISO E RICOTTA [SENZA GLUTINE]

ingredienti:

  • 250 gr di ricotta vaccina asciutta
  • fecola di patate
  • farina di riso
  • un uovo
  • noce moscata
  • parmigiano

Di solito il parmigiano, le farine e la fecola le metto “a occhio”, “quanto basta”, ma per chi li fa la prima volta può essere utile un’indicazione delle quantità.

Gli gnocchi che vedete nelle fotografie sono stati fatti con:

  • 35 gr di fecola di patate;
  • 130 gr di farina di riso. La farina di riso è stata impiegata anche per manipolare la palla e trasformarla in gnocchi rotondi.
  • Il parmigiano aggiunto è 35/40 gr.

Procedimento:

Schiacciare in una terrina la ricotta, aggiungere il parmigiano, la noce moscata (a seconda del gusto), l’uovo, la fecola e la farina di riso. lavorare con le mani e creare una palla dalla quale pizzicar e il composto per trasformarlo in gnocchetti della misura desiderata.

Gli gnocchi di ricotta si possono condire con qualsiasi sugo di verdure, pomodoro, carne.

Ricetta e foto di Annalinda Pasquali

TRECCINE DI GRANO SARACENO E RICOTTA [SENZA GLUTINE]

TRECCINE DI GRANO SARACENO E RICOTTA [SENZA GLUTINE]

Ingredienti:

  • 200 grammi di farina di grano saraceno
  • 180 gr di zucchero semolato
  • 300 gr di ricotta asciutta
  • scorza di limone grattugiato
  • 8 gr di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo

 

Preparazione:

Si mescolano la farina, lo zucchero, il lievito in una ciotola. Dopo che sono ben mescolati si aggiunge un pizzico di sale.

Si aggiungono la ricotta e la buccia di un limone grattugiata e si mescola tutto.Il composto deve risultare omogeneo e morbido, ma della consistenza giusta per essere lavorato.

Se la ricotta non è molto asciutta, occorrerà aggiungere farina fino a quando sarà possibile fare dei filoncini. Se il composto rimane appiccicoso, anziché le treccine possono essere realizzati dei biscotti, a forma di filoncino. Questi, incisi sopra, risulteranno comunque invitanti e gustosi.

In entrambi i casi, per mantenere la morbidezza per più giorni, le treccine o i biscotti vanno conservati un contenitore chiuso.

I filoncini devono essere spessi almeno due centimetri, della lunghezza che si preferisce, per poter fare la treccina.

Dopo aver fatto le treccine e averle disposte sulla piastra del forno o su un contenitore di alluminio si spennellano con l’uovo e si aggiunge lo zucchero semolato.

Il forno deve essere preriscaldato a 180°. Il tempo di cottura è 20 minuti in forno ventilato. Se si utilizza la farina di riso, le treccine risulteranno meno spesse.

Per gli amici preparo le treccine con la farina integrale macinata a pietra. Con la farina con glutine, la lievitazione è, indubbiamente, migliore.

 

Ricetta e foto di Annalinda Pasquali

SUGO DI TEMPEH

SUGO DI TEMPEH

Siamo appena rientrati a casa e abbiamo voglia di un condimento veloce? Tenetevi sempre in casa un panetto di tempeh e sarete salvi! Oggi vi insegno a prepararlo in maniera gustosa, creando un sugo saporito simile al ragù ma che non necessita di lunga cottura. È ugualmente molto buono. Lo volete provare?
Monica

INGREDIENTI Dose per 4 persone

300 gr. passata di pomodoro
200 gr. tempeh
2 carote medie
40 gr. olive
curry
origano
acqua

 

PROCEDIMENTO

Pelate e grattugiate grossolanamente le carote. Ho usato i fori grandi della grattugia.
Tagliate a cubetti il tempeh e poi sminuzzatelo ulteriormente. Ho utilizzato un tempeh grigliato, ecco perché lo vedete scuro.Tagliate a pezzetti le olive.

Iniziamo a preparare il sugo.In una pentola versate un dito di acqua; quando bollirà aggiungete un cucchiaino colmo di curry e poi versate le carote grattugiate. Lasciatele cuocere, col coperchio, per 10 minuti.


Poi aggiungete le olive, l’origano, il tempeh sminuzzato e la salsa di pomodoro. Se volete regolate di sale, a me basta la sapidità delle olive. Mescolate il tutto e aggiungete poca acqua per ammorbidire il sugo.
Lasciate sobbollire, sempre col coperchio, 15-20 minuti.


Sugo pronto! Possiamo condire una pasta come in foto, oppure usarlo come pietanza proteica accompagnato da verdure cotte.
Una ricetta versatile e veloce. Buon appetito!

ricetta e immagini di VEGALLEGRI

 

LA CORONCINA [l’insalata dell’orto di fine inverno]

LA CORONCINA [l’insalata dell’orto di fine inverno]

 

In una domenica di fine febbraio sono andato con amici dopo tempo alla Coroncina.
Conosco Melania dai tempi dell’Accademia della Cucina Italiana, ricordo ancora una cena dove come simposiarca fece conoscere ai più la cucina molecolare, il mare sul nostro ristorante preferito dove era possibile vivere l’estate, assolata e solitaria nonostante che ci trovavamo a pochi passi da tutto quello che era il mondo.
Poi oggi, questo luogo speciale, cosi lontano e vicino la Coroncina.

esterno

foto Coroncina ©

Basta uscire dalla superstrada che porta a Perugia a Caldarola e fare pochi chilometri è come al mare anni fa, con il mondo a pochi passi. Oggi affianco c’è Carlo e la Coroncina è diventata anche un rifugio di benessere.

 

sala_benessere

foto Coroncina ©

Ci siamo accomodati e parlato un po’, fuori è ancora freddo anche se l’Inverno è alla fine.

 

ristorante_6

foto Coroncina©

melania 1

CIALDINI DI CECI E SEMI DI CUMINO

melania 2

MEZZELUNE DI RAPE BIANCHE E ROSSE
CON RIPIENO FUNGHI SHITAKE E AGRUMI

melania 3

I PANI CON LIEVITO MADRE E GRANI ANTICHI

melania 4

VELLUTATA DI CAVOLO ROSSO E CHIPS DI CAVOLI

CAVATELLI

CAVATELLI CON SEMINI DI FRUTTA SECCA

melania 6

LE VERDURE GRATINATE DELL’ORTO
CON MAYO AL PEPE DI SICHUAN
E HUMUS DI CECE NERO E BIANCO

melania 7

TORTINO AL CIOCCOLATO E MOUSSE DI MELOGRANO

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“Più che filosofia io la chiamerei stile di vita, si perchè sono cresciuta tra la natura e gli animali e li ho sempre rispettati ringraziando con gratitudine giornaliera la nostra cara Madre Terra e Padre Universo. Quando osservo la campagna, i colori, i movimenti timidi di un piccolo animale sorrido e penso a quanta pace ricevo; ascoltare la natura nei silenzi o nei suoi suoni è una forma di sacralità che è un dono da rispettare e amare. E’ un percorso di vita dal quale mi è impossibile tornare indietro. Dietro due occhi c’è un cuore, c’è un sentimento, c’è un sano istinto di sopravvivenza e soprattutto amore.”

Melania

L’inverno è passato e ho voglia di tornare e parlare ancora con Melania e Carlo di questo microcosmo nel macrocosmo.

Tonino Del Moro

foto Grazia Laurenzi