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L’orto di Fabio – settembre 2019

L’orto di Fabio – settembre 2019

settembre: l’ua è fatta e li fichi penne”

 

Il mese può essere riassunto tutto in questo antico motto, l’estate sta finendo ed inizia l’autunno vendemmiando e raccogliendo degli ottimi fichi.
Si raccoglie, si conserva e ormai non si semina e non si trapianta quasi più, tra tutti i mesi dell’anno spetta a settembre il primato dei raccolti: sono ben pochi gli ortaggi che in questo mese non possono che rallegrare la tavola dell’ortolano. Le giornate più corte, più fresche ma non fredde, fanno di settembre un mese particolare: dolce, tiepido, estremamente piacevole.


Nell’orto i lavori non mancano: raccolte, sistemazioni di aiuole, pulizie, controllo di alcuni parassiti, costruzione di tunnel e coperture per l’ormai prossimo inverno.
Ma settembre è anche tempo di consuntivi: si valuta ciò che si è fatto durante tutto l’arco della stagione.
Si cerca di capire gli errori eventualmente compiuti, si studiano le alternative. Alcuni ortaggi hanno dato buoni risultati nel nostro orto, altri no: da che cosa è dipeso? Forse la varietà usata non era adatta al nostro terreno, forse le temperature stagionali sono state fuori dalla norma, o noi abbiamo voluto anticipare troppo certe semine, forse abbiamo esagerato con una produzione a svantaggio di un altra? Sono solo alcuni esempi di riflessioni che ci porteranno a decidere diversamente e in modo più proficuo e razionale negli anni futuri.

Semine e Trapianti

Sono oramai operazioni molto limitate.
Le semine in piena terra si riducono in poche specie per lo più destinate a produzioni primaverili:

  • ravanelli
  • spinaci
  • valerianella
  • lattuga
  • cicoria a grumulo
  • cipolle
  • cavoli
  • finocchi

 

Lavori al terreno

Continua dal mese precedente la pulizia delle aiuole, è fondamentale: si arricchisce il compost, si ha una migliore visione globale dell’orto e soprattutto si effettua una efficace azione preventiva contro tutte le forme parassite e patogene.
Senza ad arrivare a disporre teli o vetri, in questa stagione è bene cominciare ad approntare la predisposizione delle strutture fisse che nei prossimi mesi andranno a costituire i ripari a quasi tutte le colture. Si fissano nel terreno gli archi per i tunnel, si approntano i cassonetti in legno si prosegue con l’ingabbiamento delle aromatiche poliennali.

 

Lotta

Batteriosi. Nei terreni in cui lo sgrondo delle acque è difficile e negli angoli dell’orto in cui permane l’umidità sono presenti i marciumi, che di regola, interessano il colletto e le parti sotterranee delle piante.
Agenti di queste malattie sono i batteri che si possono anche manifestare con escrescenze cancerose e comparsa di maculature sulla parte aerea e sui frutti. Quasi tutte le piante dell’orto possono essere colpite da batteriosi:

  • patate
  • pomodori
  • cavoli
  • sedano
  • carote
  • piselli
  • peperoni
  • finocchi

è nei mesi più piovosi che si presentano le manifestazioni maggiori. I batteri rimangono in attività per  anni e l’unica forma di lotta consiste nelle rotazioni e nell’uso di materiale riproduttivo immune.

Virosi. Nelle diverse stagioni si possono riscontrare nelle piante dell’orto variazioni cromatiche e morfologiche che interessano foglie, fiori, frutti, steli  eccetera. Mosaici, maculature, bronzature, arrossamenti, ingiallimenti, prezzemolature, nanismo e gigantismo sono le variazioni più ricorrenti.
Queste manifestazioni sono generalmente imputabili  ai virus e sono frequenti su:

  • patate
  • pomodori
  • cipolle
  • barbabietole
  • fagioli
  • sedano
  • aglio
  • zucchine

il danno solitamente non è eccessivo, interessa però sia la quantità che la qualità del prodotto. La cura nella scelta di materiale riproduttivo sano è l’unica forma di lotta. In caso di visosi evidente bisogna estirpare le piante colpite e con  molta cura, ripulire perfettamente il terreno.

 

Raccolta.
A settembre si può raccogliere quasi tutto, è certamente il mese più proficuo. Per molte specie però si tratta degli ultimi raccolti:

  • fagioli
  • fagiolini
  • cetrioli
  • zucche
  • meloni
  • angurie
  • patate
  • peperoni
  • melanzane
  • pomodori

 

 

 

 

 

 

una piccola ricetta di fiori di zucca al forno, per quattro persone”

tritare finemente una cipolla, una carota e un gambo di sedano, far soffriggere in un casseruola con poco olio; versare 100 gr di carne triturata, far colorire per alcuni minuti e poi bagnare con vino bianco o marsala.


Unire un pugno di funghi secchi precedentemente ammollati e triturati, salare e pepare. Aromatizzare con maggiorana coprire e continuare la cottura per 15 minuti. Privare del pistillo interno una ventina di fiori si zucca cercando di non romperli. Mettere nel mixer il ragù e 100gr di prosciutto cotto e tre cucchiai di grana. Con il composto farcire i fiori di zucca, chiuderli e disporli allineati su una pirofila unta d’olio. Infornare per 180 ° per 20 minuti.

foto e testo di Fabio Raffaeli

l’orto di fabio – agosto 2019

l’orto di fabio – agosto 2019

“Agosto moglie mia non ti conosco” recita un vecchio adagio, ma orto mio posso dire che ti conosco, perché il contadino non va mai in ferie.

 

li fasciulitti

I lavori da svolgere non si discostano da quelli del mese di luglio. Spesso, però specie a partire da metà del mese i primi temporali consentono un abbassamento della temperatura a vantaggio delle ultime produzioni.

Le giornate si accorciano e alcune piante evidenziano un rallentamento vegetativo, altre mantengono inalterate la loro vigoria e la loro capacità produttiva. I colori dell’orto cominciano cambiare: dal verde intenso si passa al giallo dei primi appassimenti.

Questo cambiamento si vede soprattutto nelle patate, pronte per essere raccolte a fine mese, nei fagioli, nei pomodori, nelle zucchine e nei cetrioli. Una particolare attenzione va posta alla variazione cromatica delle foglie, imputabile spesso non a fattori stagionali, ma ad attacchi batterici, fungini, virali o ad opera di insetti contro i quali non si è combattuto abbastanza nei mesi precedenti.

li muregna

SEMINE

Con Agosto termina la grande stagione delle semine. In piena terra vanno posti i semi di:

  • bietola da costa
  • cicoria o radicchio rosso e verde a grumolo
  • invidia
  • lattuga
  • ravanello
  • scarola
  • spinacio


agretti

TRAPIANTI

A parte la catalogna l’orto di agosto si caratterizza per i trapianti delle crucifere, d’altra parte sono questi gli ortaggi [i cavoli] che più di tutti gli altri saranno i protagonisti dei mesi invernali.


canasta rossa

IRRIGAZIONE

Le piogge di agosto non sono ancora sufficienti ai bisogni delle colture ortive, ma soprattuto nella seconda quindicina del mese, cominciano ad essere importanti e la loro efficacia non si esaurisce nell’arco di poche ore come capitava in giugno e luglio. Le annaffiature sono ancora da continuare sui semenzai su trapianti, mentre per le colture in atto si diradano fino ad essere completamente eliminate verso la fine del mese, andamento climatico permettendo.

i primi fichi

LAVORI AL TERRENO

La zappatura è ancora la pratica preponderante di questo mese. Come a luglio, le zappature di agosto servono per scerbare, sarchiare, rincalzare e risistemare le aiuole. Man mano che la vegetazione ingiallisce e le colture si esauriscono con gli ultimi raccolti si interviene con l’eliminazione totale di tutti gli organi aerei e sotterranei che possono essere utilizzati per la produzione di compost.

fiori di zucca

LOTTA

Attenzione va riposta ai comunicati settimanali della Coldiretti per il trattamento degli ulivi contro l’attacco della mosca. Nel mese di agosto sono evidenti i danni arrecati da due animali che pur possedendo un nome simile, sono diversissimi tra loro: il grillotalpa [è un insetto] e la talpa [è un mammifero].

Il grillotalpa è un insetto lungo 3 4 cm. che vive nel terreno e attacca gli apparati sotterranei delle piante preferendo quelli carnosi come patata, barbabietola, rapa, ravanello e carota. Le uova sono deposte nel terreno e le larve che ne fuoriescono diventano adulte alla fine del secondo anno. Oltre al danno diretto dovuto all’erosione dei tuberi, la loro azione predispone all’insorgenza di diverso tipi di marciume e di batteri.

Se l’infestazione è grave bisogna ricorrere alla disinfestazione del terreno con fumiganti. In casi normali si ricorre ad esche avvelenate.

La talpa è un mammifero lungo fino a 14 cm. Gli occhi si sviluppano solo negli adulti e comunque la vista rimane molto limitata, al contrario, udito e odorato sono finissimi. Si nutre principalmente di insetti, influenza positiva sulle coltivazioni e scava, con sorprendente rapidità, innumerevoli gallerie sotterranee fino a 50 cm. di profondità, influenza negativa, privilegiando terreni sciolti e umidi, il danno che può arrecare agli orti è direttamente proporzionale allo sviluppo di gallerie che scava con le sviluppatissime unghie delle zampe anteriori.

Il risultato si evidenzia con il sollevamento e lo sradicamento di intere file di ortaggi che, comunque, posso essere ripiantati. Se non in casi di gravi infestazioni la presenza di qualche talpa nell’orto richiede certamente controllo del suo operato, ma risulta di aiuto all’ortolano per la massa enorme di insetti dannosi che riesce a distruggere. In caso di necessità si possono catturare con trappole.

li pernicù

RACCOLTA

Nel mese portiamo a casa i seguenti ortaggi:

  • aglio
  • anguria
  • barbabietola rossa
  • basilico
  • bietola da coste
  • broccolo e broccoletto
  • carota
  • catalogna
  • cetriolo
  • cicoria
  • cipolla
  • fagiolo e fagiolino
  • invidia
  • melanzana
  • melone
  • patata
  • peperone
  • pomodoro
  • prezzemolo
  • rapa
  • sedano
  • zucca e zucchina

le fuji

perette dello vatte

lo trosomari


lu peperò


pomodori qualità San Crispino

foto e testo di Fabio Raffaeli

 

 

 

 

 

LA CORONCINA [l’insalata dell’orto di fine inverno]

LA CORONCINA [l’insalata dell’orto di fine inverno]

 

In una domenica di fine febbraio sono andato con amici dopo tempo alla Coroncina.
Conosco Melania dai tempi dell’Accademia della Cucina Italiana, ricordo ancora una cena dove come simposiarca fece conoscere ai più la cucina molecolare, il mare sul nostro ristorante preferito dove era possibile vivere l’estate, assolata e solitaria nonostante che ci trovavamo a pochi passi da tutto quello che era il mondo.
Poi oggi, questo luogo speciale, cosi lontano e vicino la Coroncina.

esterno

foto Coroncina ©

Basta uscire dalla superstrada che porta a Perugia a Caldarola e fare pochi chilometri è come al mare anni fa, con il mondo a pochi passi. Oggi affianco c’è Carlo e la Coroncina è diventata anche un rifugio di benessere.

 

sala_benessere

foto Coroncina ©

Ci siamo accomodati e parlato un po’, fuori è ancora freddo anche se l’Inverno è alla fine.

 

ristorante_6

foto Coroncina©

melania 1

CIALDINI DI CECI E SEMI DI CUMINO

melania 2

MEZZELUNE DI RAPE BIANCHE E ROSSE
CON RIPIENO FUNGHI SHITAKE E AGRUMI

melania 3

I PANI CON LIEVITO MADRE E GRANI ANTICHI

melania 4

VELLUTATA DI CAVOLO ROSSO E CHIPS DI CAVOLI

CAVATELLI

CAVATELLI CON SEMINI DI FRUTTA SECCA

melania 6

LE VERDURE GRATINATE DELL’ORTO
CON MAYO AL PEPE DI SICHUAN
E HUMUS DI CECE NERO E BIANCO

melania 7

TORTINO AL CIOCCOLATO E MOUSSE DI MELOGRANO

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“Più che filosofia io la chiamerei stile di vita, si perchè sono cresciuta tra la natura e gli animali e li ho sempre rispettati ringraziando con gratitudine giornaliera la nostra cara Madre Terra e Padre Universo. Quando osservo la campagna, i colori, i movimenti timidi di un piccolo animale sorrido e penso a quanta pace ricevo; ascoltare la natura nei silenzi o nei suoi suoni è una forma di sacralità che è un dono da rispettare e amare. E’ un percorso di vita dal quale mi è impossibile tornare indietro. Dietro due occhi c’è un cuore, c’è un sentimento, c’è un sano istinto di sopravvivenza e soprattutto amore.”

Melania

L’inverno è passato e ho voglia di tornare e parlare ancora con Melania e Carlo di questo microcosmo nel macrocosmo.

Tonino Del Moro

foto Grazia Laurenzi