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PASTA CON CREMA DI MELANZANE E SPECK

PASTA CON CREMA DI MELANZANE E SPECK

Ingredientiper 3 persone:

  • 300 gr. di pasta lunga
  • sale grosso
  • 200 gr. di speck a cubetti

Ingredienti  per la crema di melanzane:

  • 2 melanzane medie
  • 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di curcuma in polvere
  • sale (fino e grosso) q.b
  • pepe q.b.
  • 15 gr. di parmigiano grattugiato
  • prezzemolo q.b.

 

Preparazione

Iniziate sbucciando e tagliando a cubetti le melanzane. Mettetele in una ciotola d’acqua fredda con una manciata di sale grosso. Tenetele in immersione totale (aiutandovi con un piatto e un peso che le faccia rimanere completamente sotto l’acqua) per almeno 30 minuti così che perdano l’acqua “scura”. Una volta trascorso questo tempo scolatele e sciacquatele sotto l’acqua.

Mettete sul fuoco abbondante acqua salata nella quale dovrete cuocere la pasta.

Intanto in una padella fate soffriggere uno spicchio d’aglio in un filo d’olio. Unite le melanzane e fate cuocere per almeno 10 minuti (se necessario aggiungete mezzo bicchiere d’acqua). Aggiungete la curcuma in polvere e continuate la cottura per altri 5 minuti. A questo punto spegnete il fuoco, eliminate l’aglio dalla padella e trasferite le melanzane in un recipiente dai bordi alti. Aggiungete poco sale, il pepe, il prezzemolo e il parmigiano grattugiato. Con l’aiuto del minipimer riducete il tutto a crema.

Intanto in una padella fate rosolare lo speck, aggiungete la crema e poi un mestolo dell’acqua di cottura della pasta.

Scolate la pasta e aggiungetela nella padella con lo speck e la crema di melanzane. Fate saltare per un paio di minuti.

 

Indicazioni nutrizionali.

La melanzana ( Solanum melanogena) appartiene alla famiglia delle Solanacee al pari di peperoni, pomodori, patate. È originaria della Cina e dell’India e si diffuse nel Medio Evo in alcuni paesi del bacino del Mediterraneo.

Ortaggio tipicamente estivo può essere conservata a una temperatura di 10-15 °C e a un’umidità relativa del 90% per non più di dieci giorni.

La buccia e la polpa della melanzana hanno proprietà coleretiche (che favoriscono la produzione di bile da parte del fegato) e colagoghe (che stimolano la contrazione della cistifellea favorendo lo svuotamento della bile, in essa contenuta, nel duodeno), con conseguente effetto benefico sul fegato. Per questo motivo la melanzana è consigliata nei casi di stipsi persistente, dispepsia, ipercolesterolemia e in alcune problematiche relative alla cistifellea (atonia). Va invece impiegata con cautela nelle gastriti, nelle coliti spastiche e nelle calcolosi biliari e renali.

La melanzana è ricca di sali minerali e acqua utili per una reintegrazione idro-salina in caso di intensa sudorazione ma poco adatti per chi soffre di ritenzione idrica.

Un altro effetto di questo ortaggio è quello di sollecitare fortemente la tiroide, per cui se mangiata la sera potrebbe interferire con le fasi del sonno.

La melanzana, inoltre, costituisce un alimento in grado di stimolare i processi metabolici e il sistema nervoso, per cui è utile in caso di obesità e ipotiroidismo.

Le melanzane crude contengono una considerevole quantità di solanina, una sostanza tossica (contenuta soprattutto in patate germogliate e pomodori) che se assunta in dosi eccessive può creare effetti collaterali spiacevoli, quali sonnolenza, irritazione della mucosa gastrica, emolisi ecc. L’unico modo per ovviare al problema è la cottura della melanzana: con il trattamento termico, la solanina presente viene ridotta della metà.

 

immagini e ricetta di: Dott. Enrico Magini
Biologo Nutrizionista
Esperto in Counseling Nutrizionale
Esperto in Nutrigenomica

Nutrizione nelle Varie Discipline Sportive

 

LE RICETTE DELLA TRADIZIONE – APRILE – LE SEPPIE CON I PISELLI [ Le Secce co li Veselli ]

LE RICETTE DELLA TRADIZIONE – APRILE – LE SEPPIE CON I PISELLI [ Le Secce co li Veselli ]

Con il mese di Aprile, aggiungiamo all’interno della pagina Ricette, uno spazio dedicato alla cucina tradizionale, alle ricette dei piatti con i quali siamo cresciuti, alle pietanze condivise insieme ai nostri nonni, ai genitori e magari al vicino che si affacciava all’improvviso all’ora di pranzo! Testimone, la pietanza, di quella quotidianità ormai lontana ma mai perduta  sempre pronta a riaffiorare al primo boccone di “ ricordi

LE SEPPIE CON I PISELLI [ Le Secce co li Veselli ]

ingredienti

  • seppie
  • piselli
  • cipolla
  • aglio
  • passata di pomodoro
  • maggiorana
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • olio extravergine di oliva
  • sale s.q.

 

Procedimento: preparare un soffritto con abbondante olio, cipolla, aglio in camicia, maggiorana e prezzemolo, unire le seppie dopo averle mondate, spellate e tagliate a strisce, togliere l’aglio e aggiungere i piselli, appena sgranati, sfumare con vino bianco. Aggiungere la passata di pomodoro portare ad ebollizione per poi abbassare la fiamma far cuocere per altri 15/20 minuti aggiungendo a piacere [in base a quanto si voglia la consistenza] acqua calda. Cuocere possibilmente in una teglia di coccio, tenendo alzato il coperchio ed a fuoco lento. Aggiustare di sale.

 

dsc05657 seppie

 

Piselli

Da utilizzare come condimento per una pasta corta  [formato pipa rigata o conchiglie sempre rigate] o da gustare con il pane fresco o appena tostato. Buon appetito!!!

 

 

CECI al ROSMARINO e AGLIO

CECI al ROSMARINO e AGLIO

ingredienti:

  • 500 gr ceci
  • 1 aglio
  • rosmarino
  • 1 alga kombu
  • sale marino integrale q.b.
  • olio di oliva extra vergine q.b.
  • pepe q.b.

 

preparazione: dopo averlo mondato mettere i ceci in un contenitore capiente con acqua, lasciare riposare per 10 minuti cambiare l’acqua, mettere li rosmarino e l’aglio sbucciato lasciarlo in ammollo per 24 ore.
Versare il contenuto in una pentola, avendo cura di togliere l’aglio e il rosmarino rimettendoceli [risposti in un filtro per spezie] e aggiungere l’alga kombu e salare. Portare ad ebollizione con fuoco sostenuto, schiumare poi abbassare la fiamma a minimo e far cuocere, aggiungendo di volta in volta acqua calda *.
Togliere l’alga kombu e servire con un filo d’olio e pepe **

* la quantità d’acqua è in base ai propri giusti ossia se si preferisce i ceci brodosi o asciutti, il giorno dopo il liquido risulterà gradevolmente vischioso.
** l’uso del pepe è in base alle abitudini, ne consigliamo comunque l’uso, anche se modesto.