ROSMARINO [Rosmarinus officinalis]

ROSMARINO [Rosmarinus officinalis]

 

Il rosmarino è una pianta aromatica perenne che può raggiungere i due metri di altezza. Ha foglie lineari sempreverdi e fiori a grappoli di colore azzurro-violetto. Si trova in tutta l’area mediterranea ed anche nelle zone costiere (è per questo che il suo nome significa “rugiada del mare”) preferendo terreni assolati.

La fioritura dura quasi tutto l’anno ed anche i rametti si possono cogliere e utilizzare freschi per 12 mesi. Anticamente veniva bruciata perché si riteneva che purificasse l’aria, tanto che i romani la utilizzavano spesso al posto dell’incenso nelle cerimonie religiose. Si iniziò ad usarla come condimento della carne perché si riteneva che le foglioline del rosmarino avessero la proprietà di conservarla meglio.

Per i romani il rosmarino era simbolo di fedeltà per cui la capigliatura delle spose veniva adornata con rametti di questa pianta. E ancora nel Medioevo nei cortei nuziali gli invitati portavano mazzetti di rosmarino.

Nel medioevo era famoso un balsamo chiamato “Acqua della regina Isabella”. Secondo la leggenda nel 1200 alla 70enne regina Isabella d’Ungheria, da parte di un monaco, fu regalato un unguento a base di rosmarino che la guarì dai suoi reumatismi. Da qui la fama di questo prodotto che, se zuccherato, diventava un ottimo liquore; altrimenti era un semplice profumo.

Ai nostri giorni l’infuso di rosmarino stimola le funzioni stomatiche, combatte le vertigini, l’asma e l’inappetenza. Un decotto a base di rosmarino, salvia e menta, inserito nell’acqua del bagno ha proprietà stimolanti. E’ controindicato per le donne in gravidanza; è preferibile non assumerlo a cena perché potrebbe provocare insonnia.

L’infuso di foglie e fiori è tonico, digestivo e febbrifugo; invece applicato al viso e al collo attenua le rughe. Il decotto di foglie e fiori ha azione espettorante e antiartritico; invece il decotto con solo i rametti e miele è utile contro i raffreddori. Il tè di rosmarino è ottimo per calmare i disturbi di stomaco (i greci lo usavano per “rinfrescare” la memoria).

Nelle Marche il rosmarino viene impiegato in tutte le preparazioni in potacchio, ma anche negli arrosti, sia alla griglia che al forno, come pure nella zuppa di ceci

E vediamo ora alcune ricette:

 

Castagnaccio (1)

Ingredienti:

  •  1/2chilo di farina di castagne,
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • un pizzico di sale
  • due cucchiaiate di uvetta sultanina,
  • 25 grammi di pinoli
  • un rametto di rosmarino.

Esecuzione:

Si impasta con acqua fredda la farina di castagne aggiungendo poi l’olio, l’uvetta sultanina, il pizzico di sale e le foglioline di mezzo rametto di rosmarino. Il composto si versa in un tegame da forno unto d’olio. Si cosparge di pinoli e di foglioline di rosmarino facendolo cuocere al forno al 200°

 

Zucca e rosmarino (2)

Ingredienti:

  • 6 etti di zucca,
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 1 bicchiere di vino bianco,
  • 2 cucchiai di foglie di rosmarino fresco,
  • sale e pepe q.b.

Esecuzione:

In un tegame far indorare nell’olio i due spicchi d’aglio e quindi toglierli aggiungendo la zucca tagliata a fettine. Versare il vino e far evaporare, quindi portare avanti la cottura a fuoco basso. Aggiustare di sale e pepe e unire il rosmarino tritato.

1) Valentini V., Tutti a tavola, Fano 1983

2) Castellani F., Le ghiotte erbe, Cingoli 2006

 

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