PIMPINELLA [pimpinella anisum]

PIMPINELLA [pimpinella anisum]

LA PIMPINELLA

Appartiene alla famiglia delle rosacee quella piantina nota come pimpinella (ma anche come salvastrella, erba spezia, erba stella, scarita, abruciula e  meloncello) che si incontra facilmente nei prati, nelle zone incolte, al margine di boschi e soprattutto nei campi in zone fresche e obrose.. Il nome scientifico di sanguisorba è dovuto al fatto che ha proprietà antiemorragiche e quindi “assorbe il sangue”.

Infatti le foglie ridotte in poltiglia e introdotte nelle narici blocca l’epistassi. Da novembre a primavera è possibile cogliere le foglioline tenere da usare nei minestroni e nelle zuppe di verdure. Se impiegate nelle insalate per essere mangiare crude è preferibile mescolarle con altre erbe come la lattuga per evitare il loro sapore troppo forte di cetriolo salato. La pimpinella ha un profumo molto dolce e delicato tendente all’erbaceo.

E’ una pianta perenne, con fusto rossastro, che può arrivare a 50 cm. di altezza con foglie molto seghettate e fiori (raccolti in spighette all’apice dei rametti) sotto forma di capolini ovoidali. Ha proprietà astringenti per cui è consigliabile ai colitici; aiuta la digestione, stimola l’appetito e aiuta le gestanti ad avere il latte. E proprio per quest’ultima caratteristica un tempo i pastori seminavano queste piantine nei pascoli per aiutare le pecore partorienti ad avere latte. Le foglie tritate finemente e pestate si usano per impacchi su ferite e scottature. E’ sconsigliato l’uso della pimpinella da parte di coloro che sono soggetti a calcoli.

Ugo Bellesi

 

Queste le ricette:

Zuppa di verdure

Ingredienti:

  • prendere le cimette appena spuntate di borragine, di ortica e di pimpinella,
  • una cipolla,
  • uno spicchio d’aglio,
  • due patate,
  • una costa di sedano,
  • due fettine di pancetta,
  • pane abbrustolito,
  • pecorino,
  • olio extraverdine di oliva,
  • sale e pepe q.b.

Esecuzione:

Rosolare in olio extravergine di oliva la cipolla affettata, lo spicchio d’aglio, la pancetta a dadini e il sedano. Aggiungere le patate a tocchetti e  le verdure tritate. Questi ingredienti vanno coperti d’acqua e cuocere a fuoco basso. Abbrustolire il pane raffermo, strofinarlo con aglio e ungerlo con un olio extravergine, coprendolo poi con il pecorino grattugiato. Versare la zuppa di verdure sulle fette di pane la zuppa di verdure regolandola di sale e pepe.

 

 

Salsa per bolliti:

Ingredienti:

  • due etti e mezzo di pimpinella,
  • tre filetti di acciughe sott’olio,
  • un cucchiaino di prezzemolo,
  • una patata,
  • uno spicchio d’aglio,
  • quattro cucchiai di olio extravergine,
  • due cipolle sott’aceto,
  • quattro cucchiaini di aceto,
  • sale e pepe q.b.

Esecuzione:

Frullare tutte insieme la patata bollita, le verdure, i filetti di acciuga, lo spicchio d’aglio, le cipolle e l’olio extravergine di oliva. Subito dopo versare la salsa nella salsiera regolando di sale e pepe e amalgamando con l’aceto.

 

 

Insalata campagnola

Ingredienti:

  • “misticanza” di verdure con rucola, favetta, radicchiella, primavere, caccialepri, crespigne e pimpinella, crescione, borragine, puntarelle di cicoria, insalata riccia e insalata ascolana;
  • olio extravergine di oliva, aceto e sale;  

Ingredienti per la salsa:

  • tonno,
  • alici,
  • aglio,
  • prezzemolo,
  • mentuccia, 
  • peperoncini sott’aceto;
  • quattro uova sode.

Esecuzione:

Preparare tutte le verdure e tritarle per poi condirle con olio extravergine, sale e aceto. Si aggiunge una salsa preparata tritando insieme prezzemolo, aglio, alici, tonno mentuccia e quattro peperoncini sott’aceto. Il piatto va infine completato con fettine di uova sode.

 

BIBLIOGRAFIA

Castellani Franco, Le ghiotte erbe,  Cingoli, Ass.La Ginestra 2006

Codacci Leo, La cucina delle erbe buone, Milano, Idealibri 1996

Filippi F., Prati A. e Ceccantini G., Cent’erbe, Fiesole, Nardini 1997

Grey-Wilson Christine, Erbe per la salute e per la tavola, Milano, Vallardi 1992

Istituto comprensivo Sarnano, Erbe da mangiare, Sarnano, Girolami 2002

Mazzara Morresi Nicla, La cucina marchigiana, Ancona, Aniballi 1978

Rapaggi Maria Luisa, Erborare & cuinare, Bologna, Edagricole 1995

Taffetani F., Rugni, speragne e crispigne, Recanati, Fondaz.Carima 2005

 

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