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Meccanismi antiossidanti: endogeni ed esogeni

Già, il nostro corpo autoproduce antiossidanti. Se ne sente parlare spesso dell’ importanza di assumerli. La domanda sorge spontanea: perché dobbiamo ingerire alimenti che li contengono se li produce già il nostro corpo? La percentuale di antiossidanti che produciamo non è sufficiente a sconfiggere così tanti radicali liberi e quindi è necessario introdurli con l’ alimentazione, la cura della pelle e la RESPIRAZIONE. Anche in questo caso la produzione endogena dipende dalla singola persona e quindi dal suo stile di vita, se pratica attività sportiva o è sedentaria, l’ ambiente che la circonda e il livello di stress. Questo, per la sua funzione corrosiva,  viene appunto associato al cosiddetto stress ossidativo dei tessuti e degli organi.
Tutti i tessuti del corpo umano consumano ossigeno, quindi, per reintrodurre la quantità necessaria al loro funzionamento bisogna allenarsi a livello cardiaco.
La corretta introduzione di ossigeno è fondamentale in fase di recupero di condizioni fisiologiche importanti.

 

Carenze di ossigeno, il modo corretto di respirare

Una scorretta respirazione, veloce e superficiale, a lungo andare provoca:

  • stanchezza cronica
  • difficoltà di concentrazione
  • formazione di radicali liberi (ne risente anche l’ elasticità della pelle)
  • sensazione di freddo costante (effettivo abbassamento  della tempertura corporea)
  • infiammazione sistemica
  • urina acida
  • difficoltà a perdere peso

 

Un’ossigenazione corretta:

  • aumenta la salute dei tessuti e dei muscoli grazie al miglioramento della circolazione sanguigna
  • aiuta a tenere a bada eventuali attacchi di panico e quindi tiene lontano lo stress
  • diminuisce la tensione muscolare
  • aumenta la concentrazione
  • permette una sensazione di benessere a livello fisico, emozionale e mentale 
  • aumenta la quantità ed il controllo di energia

  • migliora la capacità di canalizzare l’energia

 

Come introdurre più ossigeno nel nostro corpo?

 1. Praticare attività aerobica
2. Mantenere ed incrementare la massa muscolare
3. Recuperare la consapevolezza del nostro respiro

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1. L’ esercizio aerobico è un’ attività nella quale l’ ossigeno diventa parte determinante del processo di risintesi dell’ ATP (donatore di energia). Facciamo quindi riferimento a sport come la corsa, il nuoto, il ciclismo, lo sci di fondo. L’ allenamento aerobico porta moltissimi benefici che sono ormai noti: attivazione del metabolismo e perciò diminuzione della massa grassa e aumento della massa magra. Il beneficio che deriviamo è dovuto, oltre a ciò, al rilascio di endorfine ed al miglioramento del sistema cardiovascolare

2. Incrementare massa muscolare significa, invece, allenamento contro resistenza (pesi, sovraccarichi). Questo aumenta la capacità ossea oltre ovviamente a rinforzare il muscolo. Non si parla, quindi, di estetica, ma di benessere.  Ci si preoccupa per il grasso in eccesso, trascurando il ruolo biologicamente essenziale svolto dal muscolo che se non allenato porta a gravi conseguenze nell’età adulta come osteoporosi, riduzione dell’ elasticità oltre che del muscolo anche della pelle, maggior rischio di cadute gravi (si riduce l’effetto cuscinetto del muscolo sull’osso).
Il mantenimento della massa muscolare è un Antiaging molto più efficace di molti prodotti cosmetici e trattamenti vari per il corpo.

3. Quando si affrontano situazioni di stress intenso, di paura ci si allontana dall’equilibrio che regola il nostro organismo. Il fiato diventa rapido, corto. Questo causa una mancanza di ossigeno, elemento necessario per il mantenimento dei nostri stati emotivi e mentali. Tutti respiriamo, ma farlo in modo corretto è un’ altra cosa. Un gesto che mantiene in vita noi esseri umani così come altre migliaia di specie animali e vegetali. E’ importante respirare con il naso evitando il più possibile di introdurre l’aria dalla bocca. Chi pratica Yoga sa perfettamente il valore dell’ossigeno. Il controllo del respiro (Pranayama) è per giunta una tecnica semplice e alla portata di tutti che ha grandissime potenzialità.

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Come è immediato intuire, troppo spesso questo atto innato e ovvio viene, come tutte le cose di questa natura, dato per scontato.  Diamogli la giusta importanza, l’importanza che si merita. Soffermiamoci ad ascoltarci, è semplice e potremmo risolvere piccolissimi disturbi che protratti potrebbero diventare più consistenti.

Giulia Moscatelli

 

 

 

La respirazione e la salute, William Walker Atkinson, 2007
http://www.yogamilan.it/index.php/pranayama
http://www.yogajournal.it/joomla/pratica/pranayama/item/924-pranayama-tra-pratica-e-meditazione.html
http://www.pianetachimica.it/didattica/documenti/Respirazione_cellulare.pdf