ULTRACENTENARI GRAZIE AI BATTERI: [la clamorosa scoperta italiana]

ULTRACENTENARI GRAZIE AI BATTERI: [la clamorosa scoperta italiana]

 

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Quali batteri? Quelli, ahimè, nel nostro intestino. Si, perché tutto, o quasi, dipende dai nostri batteri intestinali noti con l’affascinante appellativo di “microbioma”. Solo recentemente gli studi su questi microrganismi si sono intensificati tanto da far dichiarare all’OMS che intervenendo sul microbioma intestinale si potrebbe arrivare, in un futuro prossimo, a prevenire malattie cardiovascolari e addirittura autoimmuni (come la sclerosi multipla).

Ancora più importante, data la frequenza con cui si manifesta, è la prevenzione del tumore al colon causato da una protratta irritazione del tubo gastroenterico e dell’ intestino dovuta, appunto, ad un’ alterazione continua della flora batterica, il cui equilibrio dipende principalmente da stress e alimentazione scorretta. Con alimentazione scorretta intendiamo anche e soprattutto inquinanti contenuti nei cibi, solventi, coloranti, residui di pesticidi…

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La ricerca

La presenza di determinate popolazioni di batteri all’interno dell’intestino potrebbe perciò spiegare la longevità degli ultracentenari.
Questo è quanto emerso dalla ricerca condotta dal Dipartimento di Medicina Specialistica e sperimentale dell’Università di Bologna, con la partnership dell’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano che hanno analizzato la popolazione batterica negli intestini di 24 soggetti ultracentenari,  confrontandola con quella di centenari (99-104 anni), anziani (65-75 anni) e adulti (20-50 anni) che vivono nella stessa area geografica in modo tale da limitare , per quanto possibile, differenze di abitudini alimentari. Il nostro intestino è in salute quando al suo interno vivono alcune specie di microbioti come  il Bifidobacterium. Questo esercita una funzione antinfiammatoria in quanto produce acido acetico responsabile della distruzione di batteri nocivi -come l’Escherichia coli- i quali, di solito, aumentano con l’ invecchiamento. 
In questi super anziani, invece, con il passare degli anni i microbiomi sani hanno continuato a riprodursi con costanza.

 

L’equilibrio intestinale per il benessere generale

Perché è così importante mantenere in equilibrato l’ ambiente intestinale? Perché ciò vuol dire anche benessere in generale, del nostro organismo: la presenza di microbiomi antinfiammatori rinforza il sistema immunitario, aiuta a combattere le infezioni e favorisce la forza ossea.
Non è con i medicinali per il bruciore di stomaco che si mantiene integra la flora batterica.
Nei casi più gravi è necessario introdurre probiotici che sono microrganismi biochimicamente attivi che resistono all’ acido gastrico e producono sostanze antimicrobiche conservando la loro vitalità all’ interno del tubo digerente.
Sarebbe comunque opportuno rivedere la nostra dieta, adottando dei semplici nonché gustosissimi rimedi naturali, come per esempio le spezie oltre che evitare cibi che possono potenzialmente irritare il nostro intestino.

Ormai si può affermare con certezza che l’assunzione di questi, unita ad  una situazione di stress cronico, è la causa di tutti i mali. Imparare ad ascoltare il proprio corpo è fondamentale e non è complicato come può apparire. Il nostro corpo ci manda segnali in continuazione, dobbiamo imparare a cogliergli perché spesso ci richiede ciò di cui ha bisogno. Può essere il riposo come una carenza vitaminica o di altro genere. Quando ci sono delle carenze non si può ignorarle per troppo tempo, non siamo invincibili e la ricerca dell’equilibrio significa, quindi, essere consapevoli di questo.

Giulia Moscatelli

 

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http://www.galileonet.it/2016/05/il-microbiota-della-longevita/
http://www.fondazioneserono.org/allergologia/microbiota/microbi-microbiota/microbi-e-microbiota/

 

Wired Next Fest – I geni della longevità
“Ultracentenari grazie ai batteri: la clamorosa scoperta italiana”
(A cura di Pier Giuseppe Pelicci, Biologo Istituto Europeo di Oncologia)

 

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