l’orto di fabio – giugno 2019

l’orto di fabio – giugno 2019

Sono molto felice di iniziare questa mia nuova rubrica con il mese di giugno: uno dei migliori per l’orto con giornate lunghe ed assolate, con temperature calde.
L’orto viene frequentato nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. I lavori principali sono: diserbo, irrigazione e raccolta.

Continuano le semine non un metro quadrato di orto deve essere lasciato libero in questa stagione perché tutto nasce e tutto cresce, una consistente parte del tempo è da dedicare alla raccolta, l’abbondanza di produzione porta alla conservazione degli ortaggi in sovrappiù, oggi il congelatore consente di accumulare le eccedenze, si fresche sia già cucinate per le stagioni invernali. Salse, peperonate, melanzane alla parmigiane, sughi di verdure, sacchetti di vari ortaggi, sacchetti pronti per il minestrone e molte altre cose ancora possono riempire il frizeer consentono all’ortolano accorto una costante disponibilità del prodotto.

L’ortaggio del mese carciofo [Cynara scolimus]

carciofi

tipologia: ortaggio da infiorescenza-capolino
origine: bacino del Mediterraneo
famiglia: astercee o composite
ciclo produttivo: annuale o poliennale, occupa il terreno per otto mesi-quindici anni
clima: temperato-caldo, non umido, temperatura ottimale 15°- 18 °
varietà: capolino inerme o spinoso [resistente al freddo], tondo o allungato, verde o violaceo, taglia ridotta o gigante
terreno: profondo, organico, con elevata capacità idrica ma esente da ristagni, ph lievemente acido
esigenze nutritive: abbondante letame maturo nei periodi primaverili, concimi a base di potassio con i lavori di preparazione, nitrati in copertura
esigenze idriche: elevate all’impianto e ad ogni ripresa vegetativa
semina: non praticata
moltiplicazione vegetativa: per mezzo di “carducci”, cioè di polloni provvisti di radici e di almeno quattro foglie, che si acquistano o si prelevano al piede delle piante madri per mezzo di “ovuli”, cioè di porzioni di fusto provati di gemme, il prelievo avviene alla ripresa vegetativa e si pianta subito
impianto della carciofaia: marzo – aprile, giugno – agosto [ovuli] settembre – novembre [carducci], in buchette larghe e profonde 30 centimetri, distante tra le file 12o centimetri sulla fila 100 centimetri
lavori colturali: scerbature, smacchiature, rincalzatura ad un mese dall’impianto e in autunno, taglio alla base degli stelle secchi alla base dopo il raccolto, diradamento dei carducci
raccolta: in primavera – invio estate a seconda del clima
produzione media: 0,5 -1,5 chilogrammi al metro quadrato
conservazione: 20 giorni a 0 gradi centigradi, ottimi carciofini sottolio
consociazioni: eventuali ortaggi a ciclo breve

carciofaia

Il carciofo è un alimento nutriente sano e di basso tenere calorico, noto fin dall’antichità come materia prima per la preparazione di infusi ed elisir dai molteplici effetti più che come ortaggio.La scienza ha accertato la presenza nel carciofo di una sostanza detta cynarina, dal nome botanico della specie, che ha comprovati effetti epatoprotettivi e diuretici.

nell’orto questo mese

Semine
Giugno è il terme ultimo oltre al quale non è più consentito seminare:
basilico
cavolini di Bruxelles
cavoli verza
zucche
fagioli
Il raccolto di questi prodotti se seminati in epoche successive potrebbe essere problematico.

 

piselli

trapianti
Per molti ortaggi giugno è l’ultimo mese adatto al trapianto
melanzana
porro
scarola
lattughe.

piselli

romana riccia [trosorina]

irrigazioni
le irrigazioni devono essere effettuate in maniera continuata a tutti gli ortaggi, in particolare al
sedano
cavoli
pomodori
le frequenze e le quantità sono comunque legate all’andamento climatico della stagione, in giugno è indispensabile in assenza di Sole, inoltre si dovrà procedere alle prime irrigazioni agli asparagi

concimazioni e lavori del terreno
sarchiatura sceratura, più l’orto è pulito dalle infestanti più riusciamo a allontanare insetti e malattie delle piante, di regola è a giugno che termina la produzione di spinaci, ravanelli, alcune insalate, fave, finocchi e taccole, è quindi necessario raccogliere tutto il materiale vegetale rimasto sulla prole che si utilizza per preparare il compost e fare leggere lavorazioni superficiali di zappatura e rastrellatura per preparare il terreno a nuove coltivazioni, sulle aiuole di piselli e fave è meglio trapiantare i cavoli, il terreno arricchito di azoto, è ideale per le crucifere

barba dei frati

cura delle piante
sfemminellatura: eliminazione dei germogli ascellari dei pomodori
pacciamatura: coprire il terreno su cui si trapiantano i cavoli con teli neri di polietilene che consentiranno un notevole risparmio  di lavoro, un mantenimento ottimale della temperatura del suolo e un evidente risparmio idrico, diradamenti e ombreggiamenti
abbattimento di aglio e cipolle, vengono raccolti e conservati per l’Inverno

la raccolta

lotta
la grande umidità e l’eccessiva densità di semina favoriscono lo sviluppo di un fungo tre i più dannosi: l’oidio o mal bianco, i sintomi della malattia sono rappresentati dalla comparsa di un muffa biancastra su tutta la foglia e sui germogli, sono colpiti i piselli, i cavoli, i cetrioli e le zucchine, la lotta è necessariamente chimica e si effettua con irrorazioni di prodotti a base di zolfo, per gli ortaggi da foglia è consigliabile estirpare le piante e distruggerle

un altro fungo e molto diffuso e molto dannoso in particolare su patate, pomodori, peperoni e cipolle è la peronospora, la malattia inizia sulla foglia a macchie oleose e sviluppo di muffa, l’infezione si diffonde dappertutto che alla fine scuriscono e non sono più commestibili, si consiglia l’uso della poltiglia bordolese che è la sostanza meno tossica da poter utilizzare

fave

raccolta
si raccoglie oramai di tutto in quantità superiori al fabbisogno zucchine cetrioli vanno raccolti giornalmente per evitare la sovramaturazione

prugne

gli errori da evitare nell’orto
usare acqua troppo fredda per esempio quella proveniente da pozzi, se vi è una eccessiva differenza di temperatura tra l’acqua di innaffiata e la terra che la riceve, si produce un brusco abbassamento di temperatura del suolo che porta ad alterazioni fisiologiche anche gravi sulle piante: per esempio nelle carote provoca spacchi e fenditure nelle radici

utilizzare per l’orto acque di dubbia provenienza di canali o fossi potrebbero degradare e isterilire il terreno, eccedere con la quantità di acqua, occorre irrigare frequentemente usando però volumi di acqua limitati, limitare l’acqua alle piantine trapiantate, bagnare l’orto nelle calde giornate estive, questa operazione si può fare di giorno solo quando il cielo è coperto, altrimenti occorre aspettare la sera dopo il tramonto, l’errore è molto più grave nel caso di irrigazione a pioggia perché l’acqua si riversa su tutti gli organo della pianta, le gocciolino, colpite dal Sole danno origine sulle foglie e sugli altri organi verdi a un “effetto lente”  e provocano gravi scottature con danni non rimediabili

irrogare cipolle aglio e patate

testi e foto di Fabio Raffaeli

 

 

 

 

 

 

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