l’orto d fabio – luglio 2019

l’orto d fabio – luglio 2019

luglio con il bene che ti voglio
Come recita un vecchio adagio luglio è un ottimo mese per l’orto:

albicocco

permane l’abbondanza dei prodotti da raccogliere e resta fermo il principio che più frutti si raccolgono nell’orto e più la pianta ne produce.

Si rendono libere altre aiule che verranno subito occupate dai trapianti: l’eccesso di luce e di calore consigliano però di proteggerli nei primi giorni di trapianti con ombreggiamenti.
Si somministrano le ultime concimazioni sia minerali che organiche: tanto azoto, anche sotto forma di liquami e un po di tutto per gli altri ortaggi.

albicocche

prugne

L’attività principale è zappare: per eliminare le erbe infestanti, per annaffiare di meno, per rompere la crosta superficiale. Contrariamente a quanto si possa pensare l’attrezzo del mese non è la forbice per la raccolta o l’annaffiatoio, ma sempre e solo la zappa.

E poi ancora legare, cimare, trapiantare, seminare: sembra che il lavoro non abbia mi fine!

SEMINE:
luglio è l’ultimo mese utile per le semine di molti ortaggi, la lunghezza del ciclo vegetativo non consente, prima dei freddi invernali, di portare a maturazione barbabietole rosse, carote, broccoli, catalogna, cavolfiore, cicoria, prezzemolo, rape e zucchine. Per fagioli e fagiolo bianco di Spagna il tempo utile si riduce alle due prime settimane del mese.

TRAPIANTI:
si continuano a trapiantare cavoli per raccoglierli a scalare tutto l’anno. Si trapiantano le ultime cicorie provenienti dal semenzaio e anche per il sedano si consiglia di non superare la fine del mese. I radicchi [cicorie rosse] sono più resistenti al freddo e formano cespi tondi, a palla, che vanno dal rosso uniforme con nervature bianche al variegato.

IRRIGAZIONI:
la piovosità del mese di luglio è normalmente molto limitata. Spesso i temporali estivi provocano più danni che benefici. La violenza delle precipitazioni compatta lo strato superficiale del terreno impedendo la penetrazione dell’acqua e rendendo difficoltose le annaffiature successive. Non è rara l gradine, dopo la quale è indispensabile intervenire con abbondanti irrigazioni accompagnate da quella serie di operazioni colturali utili per supere il trauma [concimazioni, legature, ripuliture]. In definitiva l’orto in luglio richiede abbondanti e frequenti irrigazioni.

CONCIMAZIONI:
con luglio terminano anche le concimazioni che risultano ininfluenti.

LAVORI AL TERRENO:
zappature. E’ l’unica attività che il caldo consente e che sicuramente avvantaggia le colture. Vanno effettuate zappature per eliminate le infestanti, per sarchiare, per rincalzare, per risistemare le aiule e anche per trapiantare.

CURA ALLE PIANTE:
le legature, le cimature, le sfogliature sono regolate dallo sviluppo delle piante e dalle caratteristiche di ogni singolo ortaggio. Sono molto importanti gli ombreggiamenti: eccessiva insolazione spinge  a proteggere le specie trapiantate nei primi giorni dopo l’operazione, quando la forte traspirazione impoverisce ulteriormente le piantine già traumatizzate. Anche la vegetazione più delicata [come ad esempio la lattuga] soffre di eventuali scottature, per cui è buona cosa approntare stuoie o teli a circa 70 cm. di altezza dal suolo per riparare almeno nelle ore più calde.

LOTTA:
occhio al tonchio, un piccolo coleottero che depone le uova nei semi freschi e maturi sulla pianta. La lotta si fa solo con l’utilizzo di semi sani. Un altra grave malattia è l’antracnosi o cercosfora. Si manifesta con macchie tondeggianti, poi grigio nere e polverose sulle foglie, sui fusti e sui frutti. Gli ortaggi più colpiti, nei diversi mesi dell’anno sono aglio, cipolla, fagioli, bietole e sedano, melanzane, zucche, peperoni e piselli. La lotta si effettua con bilitiocarbammati o prodotti rameici solo su grandi superfici. Per piccoli orti è invece conveniente estirpare direttamente le piante colpite.

RACCOLTA:
moltissimi sono gli ortaggi che si raccolgono in luglio. Ricordiamo in particolare che comincia la produzione di meloni, angurie, fagioli rampicanti e melanzane. Importante è l’inizio della raccolta dell’aglio invernale.

il primo peperone

la prima melanzana

le aromatiche: il basilico

 

 

 

L’ORTAGGIO DEL MESE:
zucchina [cucurbita pepo]

zucchina verde classica

TIPOLOGIA: ortaggio da frutto.
ORIGINE: America centrale e Asia sub occidentale.
FAMIGLIA: cucurbitacee.
CICLO PRODUTTIVO: annuale; occupa il terreno per 40/180 giorni.
VARIETA’: frutto di forma cilindrica, clavada, tondeggiande o allungata; liscio costoluto, colore verde scuro o chiaro uniforme, verde striato,  giallo.

zucchina chiara

zucchina gialla ad alta digeribilità

CICLO: precoce, semiprecoce, tardivo.
CLIMA: temperato caldo; temperatura ottimale a 20/28 gradi centigradi, ma si adatta bene anche ai climi freschi.
TERRENO: dovrà essere organico soffice fresco e soleggiato.
ESIGENZE NUTRITIVE: letamazioni abbondanti e anticipate; o terricciato in pre semina, concimi ternari equilibrati.
ESIGENZE IDRICHE: normali nella germogliazione, costanti e notevoli in seguito.
SEMINA: aprile-agosto in buche profonde 1,5 ai 3 cm.
GERMOGLIAZIONE: dai 5 ai 14 giorni; temperata ottimale 30 gradi, temperatura minima 15 gradi.
RACCOLTA: giugno-novembre 40-120 giorni dopo la semina, scalare in base alla dimensioni dei frutti.

trombetta di Albenga

VISTA DA VICINO: con l’irrigazione non bisogna creare ristagni alla base delle piante. Le zucchine si raccolgono prima del completo sviluppo quando hanno la buccia lucente e sottile, la polpa soda e compatta e prima che si formino i semi. La raccolta frequente di zucchine dei residui del fiore permette di migliorare la qualità e stimola la produzione. le zucchine lievemente immature si conservano meglio e più a lungo. I fiori maschili, che sbocciano numerosi ogni giorno, si raccolgono al mattino presto, lasciandone qualcuno per l’impollinazione. La produzione di zucchine trai vantaggio da questa pratica, i fiori sono ottimi fritti, sia con la pastella sia impanati.

immagini e testo di Fabio Raffaeli.

 

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