LIQUIDA SOCIETA’. [viaggi interstellari]

LIQUIDA SOCIETA’. [viaggi interstellari]

Società liquida. La nostra. Così l’ha definita il filosofo pensatore della postmodernità Zygmunt Bauman, recentemente scomparso. Il singolo si dissocia dalla società, da una comunità che non lo rassicura. Ed in un epoca di consumismo sfrenato e compulsivo dove ‘il vecchio muore e il nuovo non può nascere’ ecco crescere invece il viaggio interstellare.

Quello dei giovani di oggi. Viaggi psichedelici non più solo forniti da droghe sintetiche dai nomi fantascientifici ma da giochi masochistici di stampo cibernetico. Non ci sono più ancore alle quali aggrapparsi. Ci sono solo dirupi dai quali lanciarsi. Senza paracadute.

Ecco lo stato delle cose. Quello nel quale l’unico viaggio possibile viene considerato quello dei nuovi giochi che viaggiano sul web. Orde di ragazzi che non alzano la testa dallo smartphone nemmeno quando pranzano, e che attraversano le strade di paese con la testa dentro allo schermo.

Ed i giochi non sono più quelli ormai di stampo vintage dei primi anni novanta, ma più pericolosi ed invasivi. Dove a rischiare non è più soltanto un avatar immaginario nel gioco ma il suo vero alter-ego, in carne ed ossa. Che non avendo più contatti con la realtà, rischia il tutto e per tutto sulla propria pelle. Senza paura. Con incoscienza.

Il gioco nel gioco della vita che in età adolescenziale dovrebbe essere spensierata ma che invece diventa una sfida. A quello che manca ma dovrebbe esserci. La vita. Quella vera. Che oggi spaventa perché mutila di lungimiranza e priva di desideri veri. Naturali. Interessanti. Stimolanti.

Ecco il viaggio che tanti di noi ignorano. Ma che dovrebbe spaventarci davvero. Perché è quello che a differenza di altri, non arriva da nessuna parte.

Ecco l’unico viaggio che non consiglierò di fare.

Petra Feliziani

 

 

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