Categoria: Orto

L’orto di Fabio – settembre 2019

L’orto di Fabio – settembre 2019

settembre: l’ua è fatta e li fichi penne”

 

Il mese può essere riassunto tutto in questo antico motto, l’estate sta finendo ed inizia l’autunno vendemmiando e raccogliendo degli ottimi fichi.
Si raccoglie, si conserva e ormai non si semina e non si trapianta quasi più, tra tutti i mesi dell’anno spetta a settembre il primato dei raccolti: sono ben pochi gli ortaggi che in questo mese non possono che rallegrare la tavola dell’ortolano. Le giornate più corte, più fresche ma non fredde, fanno di settembre un mese particolare: dolce, tiepido, estremamente piacevole.


Nell’orto i lavori non mancano: raccolte, sistemazioni di aiuole, pulizie, controllo di alcuni parassiti, costruzione di tunnel e coperture per l’ormai prossimo inverno.
Ma settembre è anche tempo di consuntivi: si valuta ciò che si è fatto durante tutto l’arco della stagione.
Si cerca di capire gli errori eventualmente compiuti, si studiano le alternative. Alcuni ortaggi hanno dato buoni risultati nel nostro orto, altri no: da che cosa è dipeso? Forse la varietà usata non era adatta al nostro terreno, forse le temperature stagionali sono state fuori dalla norma, o noi abbiamo voluto anticipare troppo certe semine, forse abbiamo esagerato con una produzione a svantaggio di un altra? Sono solo alcuni esempi di riflessioni che ci porteranno a decidere diversamente e in modo più proficuo e razionale negli anni futuri.

Semine e Trapianti

Sono oramai operazioni molto limitate.
Le semine in piena terra si riducono in poche specie per lo più destinate a produzioni primaverili:

  • ravanelli
  • spinaci
  • valerianella
  • lattuga
  • cicoria a grumulo
  • cipolle
  • cavoli
  • finocchi

 

Lavori al terreno

Continua dal mese precedente la pulizia delle aiuole, è fondamentale: si arricchisce il compost, si ha una migliore visione globale dell’orto e soprattutto si effettua una efficace azione preventiva contro tutte le forme parassite e patogene.
Senza ad arrivare a disporre teli o vetri, in questa stagione è bene cominciare ad approntare la predisposizione delle strutture fisse che nei prossimi mesi andranno a costituire i ripari a quasi tutte le colture. Si fissano nel terreno gli archi per i tunnel, si approntano i cassonetti in legno si prosegue con l’ingabbiamento delle aromatiche poliennali.

 

Lotta

Batteriosi. Nei terreni in cui lo sgrondo delle acque è difficile e negli angoli dell’orto in cui permane l’umidità sono presenti i marciumi, che di regola, interessano il colletto e le parti sotterranee delle piante.
Agenti di queste malattie sono i batteri che si possono anche manifestare con escrescenze cancerose e comparsa di maculature sulla parte aerea e sui frutti. Quasi tutte le piante dell’orto possono essere colpite da batteriosi:

  • patate
  • pomodori
  • cavoli
  • sedano
  • carote
  • piselli
  • peperoni
  • finocchi

è nei mesi più piovosi che si presentano le manifestazioni maggiori. I batteri rimangono in attività per  anni e l’unica forma di lotta consiste nelle rotazioni e nell’uso di materiale riproduttivo immune.

Virosi. Nelle diverse stagioni si possono riscontrare nelle piante dell’orto variazioni cromatiche e morfologiche che interessano foglie, fiori, frutti, steli  eccetera. Mosaici, maculature, bronzature, arrossamenti, ingiallimenti, prezzemolature, nanismo e gigantismo sono le variazioni più ricorrenti.
Queste manifestazioni sono generalmente imputabili  ai virus e sono frequenti su:

  • patate
  • pomodori
  • cipolle
  • barbabietole
  • fagioli
  • sedano
  • aglio
  • zucchine

il danno solitamente non è eccessivo, interessa però sia la quantità che la qualità del prodotto. La cura nella scelta di materiale riproduttivo sano è l’unica forma di lotta. In caso di visosi evidente bisogna estirpare le piante colpite e con  molta cura, ripulire perfettamente il terreno.

 

Raccolta.
A settembre si può raccogliere quasi tutto, è certamente il mese più proficuo. Per molte specie però si tratta degli ultimi raccolti:

  • fagioli
  • fagiolini
  • cetrioli
  • zucche
  • meloni
  • angurie
  • patate
  • peperoni
  • melanzane
  • pomodori

 

 

 

 

 

 

una piccola ricetta di fiori di zucca al forno, per quattro persone”

tritare finemente una cipolla, una carota e un gambo di sedano, far soffriggere in un casseruola con poco olio; versare 100 gr di carne triturata, far colorire per alcuni minuti e poi bagnare con vino bianco o marsala.


Unire un pugno di funghi secchi precedentemente ammollati e triturati, salare e pepare. Aromatizzare con maggiorana coprire e continuare la cottura per 15 minuti. Privare del pistillo interno una ventina di fiori si zucca cercando di non romperli. Mettere nel mixer il ragù e 100gr di prosciutto cotto e tre cucchiai di grana. Con il composto farcire i fiori di zucca, chiuderli e disporli allineati su una pirofila unta d’olio. Infornare per 180 ° per 20 minuti.

foto e testo di Fabio Raffaeli

l’orto di fabio – agosto 2019

l’orto di fabio – agosto 2019

“Agosto moglie mia non ti conosco” recita un vecchio adagio, ma orto mio posso dire che ti conosco, perché il contadino non va mai in ferie.

 

li fasciulitti

I lavori da svolgere non si discostano da quelli del mese di luglio. Spesso, però specie a partire da metà del mese i primi temporali consentono un abbassamento della temperatura a vantaggio delle ultime produzioni.

Le giornate si accorciano e alcune piante evidenziano un rallentamento vegetativo, altre mantengono inalterate la loro vigoria e la loro capacità produttiva. I colori dell’orto cominciano cambiare: dal verde intenso si passa al giallo dei primi appassimenti.

Questo cambiamento si vede soprattutto nelle patate, pronte per essere raccolte a fine mese, nei fagioli, nei pomodori, nelle zucchine e nei cetrioli. Una particolare attenzione va posta alla variazione cromatica delle foglie, imputabile spesso non a fattori stagionali, ma ad attacchi batterici, fungini, virali o ad opera di insetti contro i quali non si è combattuto abbastanza nei mesi precedenti.

li muregna

SEMINE

Con Agosto termina la grande stagione delle semine. In piena terra vanno posti i semi di:

  • bietola da costa
  • cicoria o radicchio rosso e verde a grumolo
  • invidia
  • lattuga
  • ravanello
  • scarola
  • spinacio


agretti

TRAPIANTI

A parte la catalogna l’orto di agosto si caratterizza per i trapianti delle crucifere, d’altra parte sono questi gli ortaggi [i cavoli] che più di tutti gli altri saranno i protagonisti dei mesi invernali.


canasta rossa

IRRIGAZIONE

Le piogge di agosto non sono ancora sufficienti ai bisogni delle colture ortive, ma soprattuto nella seconda quindicina del mese, cominciano ad essere importanti e la loro efficacia non si esaurisce nell’arco di poche ore come capitava in giugno e luglio. Le annaffiature sono ancora da continuare sui semenzai su trapianti, mentre per le colture in atto si diradano fino ad essere completamente eliminate verso la fine del mese, andamento climatico permettendo.

i primi fichi

LAVORI AL TERRENO

La zappatura è ancora la pratica preponderante di questo mese. Come a luglio, le zappature di agosto servono per scerbare, sarchiare, rincalzare e risistemare le aiuole. Man mano che la vegetazione ingiallisce e le colture si esauriscono con gli ultimi raccolti si interviene con l’eliminazione totale di tutti gli organi aerei e sotterranei che possono essere utilizzati per la produzione di compost.

fiori di zucca

LOTTA

Attenzione va riposta ai comunicati settimanali della Coldiretti per il trattamento degli ulivi contro l’attacco della mosca. Nel mese di agosto sono evidenti i danni arrecati da due animali che pur possedendo un nome simile, sono diversissimi tra loro: il grillotalpa [è un insetto] e la talpa [è un mammifero].

Il grillotalpa è un insetto lungo 3 4 cm. che vive nel terreno e attacca gli apparati sotterranei delle piante preferendo quelli carnosi come patata, barbabietola, rapa, ravanello e carota. Le uova sono deposte nel terreno e le larve che ne fuoriescono diventano adulte alla fine del secondo anno. Oltre al danno diretto dovuto all’erosione dei tuberi, la loro azione predispone all’insorgenza di diverso tipi di marciume e di batteri.

Se l’infestazione è grave bisogna ricorrere alla disinfestazione del terreno con fumiganti. In casi normali si ricorre ad esche avvelenate.

La talpa è un mammifero lungo fino a 14 cm. Gli occhi si sviluppano solo negli adulti e comunque la vista rimane molto limitata, al contrario, udito e odorato sono finissimi. Si nutre principalmente di insetti, influenza positiva sulle coltivazioni e scava, con sorprendente rapidità, innumerevoli gallerie sotterranee fino a 50 cm. di profondità, influenza negativa, privilegiando terreni sciolti e umidi, il danno che può arrecare agli orti è direttamente proporzionale allo sviluppo di gallerie che scava con le sviluppatissime unghie delle zampe anteriori.

Il risultato si evidenzia con il sollevamento e lo sradicamento di intere file di ortaggi che, comunque, posso essere ripiantati. Se non in casi di gravi infestazioni la presenza di qualche talpa nell’orto richiede certamente controllo del suo operato, ma risulta di aiuto all’ortolano per la massa enorme di insetti dannosi che riesce a distruggere. In caso di necessità si possono catturare con trappole.

li pernicù

RACCOLTA

Nel mese portiamo a casa i seguenti ortaggi:

  • aglio
  • anguria
  • barbabietola rossa
  • basilico
  • bietola da coste
  • broccolo e broccoletto
  • carota
  • catalogna
  • cetriolo
  • cicoria
  • cipolla
  • fagiolo e fagiolino
  • invidia
  • melanzana
  • melone
  • patata
  • peperone
  • pomodoro
  • prezzemolo
  • rapa
  • sedano
  • zucca e zucchina

le fuji

perette dello vatte

lo trosomari


lu peperò


pomodori qualità San Crispino

foto e testo di Fabio Raffaeli

 

 

 

 

 

l’orto d fabio – luglio 2019

l’orto d fabio – luglio 2019

luglio con il bene che ti voglio
Come recita un vecchio adagio luglio è un ottimo mese per l’orto:

albicocco

permane l’abbondanza dei prodotti da raccogliere e resta fermo il principio che più frutti si raccolgono nell’orto e più la pianta ne produce.

Si rendono libere altre aiule che verranno subito occupate dai trapianti: l’eccesso di luce e di calore consigliano però di proteggerli nei primi giorni di trapianti con ombreggiamenti.
Si somministrano le ultime concimazioni sia minerali che organiche: tanto azoto, anche sotto forma di liquami e un po di tutto per gli altri ortaggi.

albicocche

prugne

L’attività principale è zappare: per eliminare le erbe infestanti, per annaffiare di meno, per rompere la crosta superficiale. Contrariamente a quanto si possa pensare l’attrezzo del mese non è la forbice per la raccolta o l’annaffiatoio, ma sempre e solo la zappa.

E poi ancora legare, cimare, trapiantare, seminare: sembra che il lavoro non abbia mi fine!

SEMINE:
luglio è l’ultimo mese utile per le semine di molti ortaggi, la lunghezza del ciclo vegetativo non consente, prima dei freddi invernali, di portare a maturazione barbabietole rosse, carote, broccoli, catalogna, cavolfiore, cicoria, prezzemolo, rape e zucchine. Per fagioli e fagiolo bianco di Spagna il tempo utile si riduce alle due prime settimane del mese.

TRAPIANTI:
si continuano a trapiantare cavoli per raccoglierli a scalare tutto l’anno. Si trapiantano le ultime cicorie provenienti dal semenzaio e anche per il sedano si consiglia di non superare la fine del mese. I radicchi [cicorie rosse] sono più resistenti al freddo e formano cespi tondi, a palla, che vanno dal rosso uniforme con nervature bianche al variegato.

IRRIGAZIONI:
la piovosità del mese di luglio è normalmente molto limitata. Spesso i temporali estivi provocano più danni che benefici. La violenza delle precipitazioni compatta lo strato superficiale del terreno impedendo la penetrazione dell’acqua e rendendo difficoltose le annaffiature successive. Non è rara l gradine, dopo la quale è indispensabile intervenire con abbondanti irrigazioni accompagnate da quella serie di operazioni colturali utili per supere il trauma [concimazioni, legature, ripuliture]. In definitiva l’orto in luglio richiede abbondanti e frequenti irrigazioni.

CONCIMAZIONI:
con luglio terminano anche le concimazioni che risultano ininfluenti.

LAVORI AL TERRENO:
zappature. E’ l’unica attività che il caldo consente e che sicuramente avvantaggia le colture. Vanno effettuate zappature per eliminate le infestanti, per sarchiare, per rincalzare, per risistemare le aiule e anche per trapiantare.

CURA ALLE PIANTE:
le legature, le cimature, le sfogliature sono regolate dallo sviluppo delle piante e dalle caratteristiche di ogni singolo ortaggio. Sono molto importanti gli ombreggiamenti: eccessiva insolazione spinge  a proteggere le specie trapiantate nei primi giorni dopo l’operazione, quando la forte traspirazione impoverisce ulteriormente le piantine già traumatizzate. Anche la vegetazione più delicata [come ad esempio la lattuga] soffre di eventuali scottature, per cui è buona cosa approntare stuoie o teli a circa 70 cm. di altezza dal suolo per riparare almeno nelle ore più calde.

LOTTA:
occhio al tonchio, un piccolo coleottero che depone le uova nei semi freschi e maturi sulla pianta. La lotta si fa solo con l’utilizzo di semi sani. Un altra grave malattia è l’antracnosi o cercosfora. Si manifesta con macchie tondeggianti, poi grigio nere e polverose sulle foglie, sui fusti e sui frutti. Gli ortaggi più colpiti, nei diversi mesi dell’anno sono aglio, cipolla, fagioli, bietole e sedano, melanzane, zucche, peperoni e piselli. La lotta si effettua con bilitiocarbammati o prodotti rameici solo su grandi superfici. Per piccoli orti è invece conveniente estirpare direttamente le piante colpite.

RACCOLTA:
moltissimi sono gli ortaggi che si raccolgono in luglio. Ricordiamo in particolare che comincia la produzione di meloni, angurie, fagioli rampicanti e melanzane. Importante è l’inizio della raccolta dell’aglio invernale.

il primo peperone

la prima melanzana

le aromatiche: il basilico

 

 

 

L’ORTAGGIO DEL MESE:
zucchina [cucurbita pepo]

zucchina verde classica

TIPOLOGIA: ortaggio da frutto.
ORIGINE: America centrale e Asia sub occidentale.
FAMIGLIA: cucurbitacee.
CICLO PRODUTTIVO: annuale; occupa il terreno per 40/180 giorni.
VARIETA’: frutto di forma cilindrica, clavada, tondeggiande o allungata; liscio costoluto, colore verde scuro o chiaro uniforme, verde striato,  giallo.

zucchina chiara

zucchina gialla ad alta digeribilità

CICLO: precoce, semiprecoce, tardivo.
CLIMA: temperato caldo; temperatura ottimale a 20/28 gradi centigradi, ma si adatta bene anche ai climi freschi.
TERRENO: dovrà essere organico soffice fresco e soleggiato.
ESIGENZE NUTRITIVE: letamazioni abbondanti e anticipate; o terricciato in pre semina, concimi ternari equilibrati.
ESIGENZE IDRICHE: normali nella germogliazione, costanti e notevoli in seguito.
SEMINA: aprile-agosto in buche profonde 1,5 ai 3 cm.
GERMOGLIAZIONE: dai 5 ai 14 giorni; temperata ottimale 30 gradi, temperatura minima 15 gradi.
RACCOLTA: giugno-novembre 40-120 giorni dopo la semina, scalare in base alla dimensioni dei frutti.

trombetta di Albenga

VISTA DA VICINO: con l’irrigazione non bisogna creare ristagni alla base delle piante. Le zucchine si raccolgono prima del completo sviluppo quando hanno la buccia lucente e sottile, la polpa soda e compatta e prima che si formino i semi. La raccolta frequente di zucchine dei residui del fiore permette di migliorare la qualità e stimola la produzione. le zucchine lievemente immature si conservano meglio e più a lungo. I fiori maschili, che sbocciano numerosi ogni giorno, si raccolgono al mattino presto, lasciandone qualcuno per l’impollinazione. La produzione di zucchine trai vantaggio da questa pratica, i fiori sono ottimi fritti, sia con la pastella sia impanati.

immagini e testo di Fabio Raffaeli.

 

l’orto di fabio – giugno 2019

l’orto di fabio – giugno 2019

Sono molto felice di iniziare questa mia nuova rubrica con il mese di giugno: uno dei migliori per l’orto con giornate lunghe ed assolate, con temperature calde.
L’orto viene frequentato nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. I lavori principali sono: diserbo, irrigazione e raccolta.

Continuano le semine non un metro quadrato di orto deve essere lasciato libero in questa stagione perché tutto nasce e tutto cresce, una consistente parte del tempo è da dedicare alla raccolta, l’abbondanza di produzione porta alla conservazione degli ortaggi in sovrappiù, oggi il congelatore consente di accumulare le eccedenze, si fresche sia già cucinate per le stagioni invernali. Salse, peperonate, melanzane alla parmigiane, sughi di verdure, sacchetti di vari ortaggi, sacchetti pronti per il minestrone e molte altre cose ancora possono riempire il frizeer consentono all’ortolano accorto una costante disponibilità del prodotto.

L’ortaggio del mese carciofo [Cynara scolimus]

carciofi

tipologia: ortaggio da infiorescenza-capolino
origine: bacino del Mediterraneo
famiglia: astercee o composite
ciclo produttivo: annuale o poliennale, occupa il terreno per otto mesi-quindici anni
clima: temperato-caldo, non umido, temperatura ottimale 15°- 18 °
varietà: capolino inerme o spinoso [resistente al freddo], tondo o allungato, verde o violaceo, taglia ridotta o gigante
terreno: profondo, organico, con elevata capacità idrica ma esente da ristagni, ph lievemente acido
esigenze nutritive: abbondante letame maturo nei periodi primaverili, concimi a base di potassio con i lavori di preparazione, nitrati in copertura
esigenze idriche: elevate all’impianto e ad ogni ripresa vegetativa
semina: non praticata
moltiplicazione vegetativa: per mezzo di “carducci”, cioè di polloni provvisti di radici e di almeno quattro foglie, che si acquistano o si prelevano al piede delle piante madri per mezzo di “ovuli”, cioè di porzioni di fusto provati di gemme, il prelievo avviene alla ripresa vegetativa e si pianta subito
impianto della carciofaia: marzo – aprile, giugno – agosto [ovuli] settembre – novembre [carducci], in buchette larghe e profonde 30 centimetri, distante tra le file 12o centimetri sulla fila 100 centimetri
lavori colturali: scerbature, smacchiature, rincalzatura ad un mese dall’impianto e in autunno, taglio alla base degli stelle secchi alla base dopo il raccolto, diradamento dei carducci
raccolta: in primavera – invio estate a seconda del clima
produzione media: 0,5 -1,5 chilogrammi al metro quadrato
conservazione: 20 giorni a 0 gradi centigradi, ottimi carciofini sottolio
consociazioni: eventuali ortaggi a ciclo breve

carciofaia

Il carciofo è un alimento nutriente sano e di basso tenere calorico, noto fin dall’antichità come materia prima per la preparazione di infusi ed elisir dai molteplici effetti più che come ortaggio.La scienza ha accertato la presenza nel carciofo di una sostanza detta cynarina, dal nome botanico della specie, che ha comprovati effetti epatoprotettivi e diuretici.

nell’orto questo mese

Semine
Giugno è il terme ultimo oltre al quale non è più consentito seminare:
basilico
cavolini di Bruxelles
cavoli verza
zucche
fagioli
Il raccolto di questi prodotti se seminati in epoche successive potrebbe essere problematico.

 

piselli

trapianti
Per molti ortaggi giugno è l’ultimo mese adatto al trapianto
melanzana
porro
scarola
lattughe.

piselli

romana riccia [trosorina]

irrigazioni
le irrigazioni devono essere effettuate in maniera continuata a tutti gli ortaggi, in particolare al
sedano
cavoli
pomodori
le frequenze e le quantità sono comunque legate all’andamento climatico della stagione, in giugno è indispensabile in assenza di Sole, inoltre si dovrà procedere alle prime irrigazioni agli asparagi

concimazioni e lavori del terreno
sarchiatura sceratura, più l’orto è pulito dalle infestanti più riusciamo a allontanare insetti e malattie delle piante, di regola è a giugno che termina la produzione di spinaci, ravanelli, alcune insalate, fave, finocchi e taccole, è quindi necessario raccogliere tutto il materiale vegetale rimasto sulla prole che si utilizza per preparare il compost e fare leggere lavorazioni superficiali di zappatura e rastrellatura per preparare il terreno a nuove coltivazioni, sulle aiuole di piselli e fave è meglio trapiantare i cavoli, il terreno arricchito di azoto, è ideale per le crucifere

barba dei frati

cura delle piante
sfemminellatura: eliminazione dei germogli ascellari dei pomodori
pacciamatura: coprire il terreno su cui si trapiantano i cavoli con teli neri di polietilene che consentiranno un notevole risparmio  di lavoro, un mantenimento ottimale della temperatura del suolo e un evidente risparmio idrico, diradamenti e ombreggiamenti
abbattimento di aglio e cipolle, vengono raccolti e conservati per l’Inverno

la raccolta

lotta
la grande umidità e l’eccessiva densità di semina favoriscono lo sviluppo di un fungo tre i più dannosi: l’oidio o mal bianco, i sintomi della malattia sono rappresentati dalla comparsa di un muffa biancastra su tutta la foglia e sui germogli, sono colpiti i piselli, i cavoli, i cetrioli e le zucchine, la lotta è necessariamente chimica e si effettua con irrorazioni di prodotti a base di zolfo, per gli ortaggi da foglia è consigliabile estirpare le piante e distruggerle

un altro fungo e molto diffuso e molto dannoso in particolare su patate, pomodori, peperoni e cipolle è la peronospora, la malattia inizia sulla foglia a macchie oleose e sviluppo di muffa, l’infezione si diffonde dappertutto che alla fine scuriscono e non sono più commestibili, si consiglia l’uso della poltiglia bordolese che è la sostanza meno tossica da poter utilizzare

fave

raccolta
si raccoglie oramai di tutto in quantità superiori al fabbisogno zucchine cetrioli vanno raccolti giornalmente per evitare la sovramaturazione

prugne

gli errori da evitare nell’orto
usare acqua troppo fredda per esempio quella proveniente da pozzi, se vi è una eccessiva differenza di temperatura tra l’acqua di innaffiata e la terra che la riceve, si produce un brusco abbassamento di temperatura del suolo che porta ad alterazioni fisiologiche anche gravi sulle piante: per esempio nelle carote provoca spacchi e fenditure nelle radici

utilizzare per l’orto acque di dubbia provenienza di canali o fossi potrebbero degradare e isterilire il terreno, eccedere con la quantità di acqua, occorre irrigare frequentemente usando però volumi di acqua limitati, limitare l’acqua alle piantine trapiantate, bagnare l’orto nelle calde giornate estive, questa operazione si può fare di giorno solo quando il cielo è coperto, altrimenti occorre aspettare la sera dopo il tramonto, l’errore è molto più grave nel caso di irrigazione a pioggia perché l’acqua si riversa su tutti gli organo della pianta, le gocciolino, colpite dal Sole danno origine sulle foglie e sugli altri organi verdi a un “effetto lente”  e provocano gravi scottature con danni non rimediabili

irrogare cipolle aglio e patate

testi e foto di Fabio Raffaeli

 

 

 

 

 

 

UN NUOVO ORTO A HOLYFOOD

UN NUOVO ORTO A HOLYFOOD

P’Orto Franco, l’azienda agricola nata da un fortuito incontro.

P’Orto Franco nasce da un incontro. Roberto e Paola si conoscono per caso, tra una pattinata e l’altra, durante un pomeriggio estivo sul lungomare di Porto Sant’Elpidio. Ed è subito amore. Roberto è da poco diventato agricoltore a tutti gli effetti, e ha già all’attivo una serie singolare di esperienze: architetto, candidato sindaco, viaggiatore. È un vulcano di idee in continua eruzione. Paola già da tempo aveva in mente di dedicarsi alla terra, ma non era riuscita ancora a concretizzare questo suo sogno. Divideva il suo tempo tra il lavoro al bar e quello di babysitter, e questa nuova storia l’ha convinta a cambiare vita. Insomma, come si dice in questi casi: era proprio destino! Iniziano da subito a collaborare in maniera saltuaria, ma l’idea di lavorare la terra insieme a tempo pieno cresce man mano che passano i giorni. Tra febbraio e marzo 2017 viene prendendo forma quella che poi diventerà l’azienda P’Orto Franco. La coppia diventa subito un quartetto perché le due sorelle di Paola, Lucia e Chiara, trainate dall’energia scaturita da questa novità, iniziano a prendere in considerazione l’idea di unire le forze per creare qualcosa di concreto, per realizzare insieme il sogno fino ad allora sopito di dedicarsi alla terra. Ad aprile 2017 parte il rodaggio della squadra piantando un grande e variegato orto, e nel giugno successivo viene fondata l’azienda agricola. L’avventura da neo agricoltori è sicuramente affascinante, ma non è da prendere sotto gamba, così ognuno ha messo “nel mucchio” le proprie conoscenze, le proprie capacità e tanta voglia di imparare. Roberto ha applicato le competenze accademiche e lo studio intrapreso negli ultimi anni nel campo della permacultura. Ha poi frequentato dei corsi di specializzazione come quello per la potatura degli ulivi. Lucia, Chiara e Paola non sono del tutto neofite, in realtà sono già avvezze alla campagna, essendo nate e cresciute tra orti e galline, e avendo ricevuto in eredità dal padre Franco il seme della passione per la terra. Amore e passione sono quindi gli elementi che hanno favorito la nascita di questa azienda agricola. La voglia di libertà e la necessità di vivere nel rispetto dei tempi della natura sono stati elementi altrettanto importanti, che hanno dato la giusta motivazione a questi quattro giovani di lanciare il cuore oltre l’ostacolo. I ragazzi di P’Orto Franco vi aspettano a Sant’Elpidio a Mare in via Cretarola 1381 (vicino alla chiesetta di legno), e in via Re Umberto I, 612 a Porto Sant’Elpidio,  per farvi assaggiare il sapore genuino degli ortaggi di stagione!

A scadenze quindicinali sapremo cosa è stato raccolto, un reale chilometro zero, che viene seminato e che sta crescendo, le Lune,  che ci offre la stagione, riappropriandoci dei cicli, questo ci consente di essere coscienti nella scelta quotidiana di cosa acquistare. 


Questa è un’altra storia di p’Orto Franco che presto racconteremo
L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di LUGLIO [2018]

L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di LUGLIO [2018]

Luglio è il mese dell’anno forse più ricco di prodotti della terra. Tra i frutti troviamo le prugne, le pesche, ancora qualche tipo di albicocca tardiva, le pere , le angurie e i meloni . Nell’ orto troviamo i pomodori di tutti i tipi ( cuore di bue, san marzano, ciliegini, ecc.) , zucchine, melanzane, fagioli, fagiolini, peperoni, insalate, cetrioli.
I lavori nell’orto più importanti sono l’innaffiatura delle colture, l’estirpazione delle erbacce, la legatura ai sostegni delle piante di pomodori e la loro sfemminellatura cioè togliere i rametti ascellari che nascono in modo che si sviluppino di più i pomodori. Tutto questo sempre che il tempo sia dalla nostra parte . Vento , grandine e temporali quest’anno non stanno aiutando.

ANGURIA

PRUGNA REGINA CLAUDIA

UVA

MELONE RETATO

POMODORI

POMODORO BASSO PER LA PASSATA

FAGIOLINI, FICHI, PRUGNE

ZUCCHINE

MELO

PERO

Testo e foto di Titti Turrini

 

L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di GIUGNO [2018]

L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di GIUGNO [2018]

Anche il mese di giugno ormai è alla fine e in campagna le produzioni che in questo mese dovrebbero essere in pieno regime stentano a causa del tempo. Già le coltivazioni orticole e le piante da frutto hanno subito un ritardo dovuto alle forti gelate della fine dello scorso inverno, poi anche una primavera non certo favorevole non sta aiutando . Pioggia, temperature non in sintonia con il periodo e soprattutto forti grandinate stanno mettendo a dura prova le coltivazioni. Le ciliege sono ormai al termine ma non è stato un buon raccolto in quanto per chi le ha avute spesso in maturazione si sono rovinate ed erano piene di vermi,o danneggiate dalla grandine. Fragole e albicocche sono andate abbastanza bene. Nell’orto troviamo i pomodori, le melanzane, zucchine, fagiolini, insalate, meloni e le varie erbe aromatiche. Per fave e piselli ormai il tempo è finito.


Anche le olive , con la grandine , hanno subito dei danni.


Ora il problema maggiore, dato dall’alto tasso di umidità, è lo sviluppo di afidi che attaccano le piante di fagiolini, zucchine, meloni e le piante da frutto. Anche per gli ulivi c’è il problema della mosca che con l’umidità e le temperature non eccessivamente alte trova il suo ambiente favorevole.
In questo momento si possono piantare fagioli e fagiolini per la raccolta di settembre.

nocciole

fichi

fagioli

susine

mais

melanzane

pianta di lavanda

melograni fiorito

commento e foto di Titti Turrini

L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di MAGGIO [2018]

L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di MAGGIO [2018]

Maggio da il via alle raccolte della bella stagione. È il momento dei carciofi, degli asparagi, dei piselli,delle favee delle insalate. Quest’anno un po’ in ritardo rispetto agli anni precedenti a causa delle forti gelate di fine inverno.


Per quello che riguarda la frutta troviamo le ciliegie e le fragole. Nel caso delle ciliegie la produzione purtroppo sarà piuttosto scarsa in quanto molti alberi sono stati danneggiati dalle gelate. Dove si sono sono salvate le piante molti rami sono secchi.


Nell’orto fervono i lavori di semina e di trapianto. Si seminano fagioli, fagiolini e si trapiantano le piantine di pomodori, peperoni,melanzane, meloni, cocomeri, erbe aromatiche.


Speriamo che per il tempo meteorologico aiuti a recuperare il tempo perso e a riparare in parte i danni fatti.


testo e foto di Titti Turrini

L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di APRILE [2018]

L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di APRILE [2018]

Sta arrivando la bella stagione ….forse. Anche se è piovuto il 4 aprile e la saggezza popolare dice che pioverà per 40 giorni. Speriamo di no perché la campagna ha bisogno di belle giornate di sole che possano risvegliare la natura da un inverno terribile come quest’ultimo. Gli effetti delle gelate sulle piante sono ancora molto evidenti. Anche le colture orticole sono indietro con la maturazione.

I carciofi iniziano a far capolino. Fave e piselli sono ancora piuttosto indietro, così come gli asparagi. Le piante da frutto sono in fiore e sono bellissime anche se qualcuna ha dei rami bruciati dal gelo. Agli e cipolle invece hanno retto bene.

fava in fiore

fava

piselli

agli e cipolle

Le piantine delle fragole sono fiorite. Bisogna lavorare la terra per prepararla ai trapianti di pomodori, zucchine,peperoni, melanzane, meloni e alle semine di fagioli e fagiolini.
Insomma inizia la stagione dei lavori in campagna. Speriamo bene.

ciliegio

ciliegio

melo

albicocco

fico con le prime foglie

testo e foto di Titti Turrini

L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di MARZO [2018]

L’ORTO DI TITTI considerazioni sulla frutta e verdura di MARZO [2018]

Siamo finalmente in primavera . La stagione del risveglio della natura, dei fiori, delle temperature più miti….. non è vero niente . Quest’anno purtroppo il tempo ci ha riservato un brutto scherzo. Le temperature restano ancora molto basse, il sole si concede poco e tutto ciò non aiuta certo l’orto e il frutteto. Le colture sono molto indietro nello sviluppo e le piante che avevano cominciato timidamente a far sbocciare le gemme con l’arrivo di nuovo del freddo hanno avuto dei problemi in quanto molte di esse hanno perso i fiori.
I prodotti del poster sono quelli tipici dei mesi invernali e molti vengono da fuori perché le gelate eccezionali che hanno interessato gran parte del paese hanno rovinato i prodotti dell’orto.
Fave e piselli sono pressoché fermi e da una parte è un bene perché se fossero più avanti nello sviluppo, cioè con i fiori, il freddo li avrebbe bruciati. Speriamo che le temperature comincino ad essere allineate al periodo. Anche per le potature, importanti in questo periodo, è un rischio in quanto la pianta quando viene potata è come se si aprisse una ferita a cui il freddo può procurare gravi danni.
Intanto possiamo cominciare però a seminare le colture estive negli alveoli come pomodori, peperoni, zucchine, ecc. tenendoli alla luce del sole perb non farli filare ma al caldo.

Titti Turrini

prugno

gemme di pesco

piselli

fava

agli

carciofi

potature di olivo

gemme di ciliegio

pesco giapponese [è una pianta ornamentale]

testo e foto di Titti Turrini