Categoria: Secondi

INDIVIA CON PROSCIUTTO AL FORNO [senza glutine]

INDIVIA CON PROSCIUTTO AL FORNO [senza glutine]

L’invidia si presta a numerosissime ricette fredde o calde. D’inverno mi piace avvolgerla con del prosciutto stagionato e cuocerla in forno con parmigiano e mozzarella.

 

Ingredienti:

  • una confezione di indivia
  • prosciutto cotto stagionato,
  • lievemente salato
  • mozzarella
  • parmigiano
  • olio d’oliva.

 

Procedimento:

lavare e scolare l’invidia; dividerla in due o tre parti a seconda delle dimensioni del cespo.

Avvolgerla con una fetta di prosciutto e adagiarla su una pirofila lievemente unta. Ripetere l’operazione.

AL termine versare un filo d’olio sopra i cespi arrotolati, spolverare di parmigiano, aggiungere la mozzarella e infornare per almeno 35 minuti a 180 gradi o fino a quando il prosciutto non sarà croccante.

 

Note:

Può capitare che l’indivia rilasci acqua: a metà cottura si estrae la pirofila, si fa scolare l’acqua e si ultima la cottura.
Suggerisco di servirle calde, appena sfornate

 

Ricetta e foto di Annalinda Pasquali

ZUPPA DI CARCIOFI E GAMBERI

ZUPPA DI CARCIOFI E GAMBERI

Ingredienti: per quattro persone

  • 8 carciofi
  • 200 g di gamberi
  • 30 ml di olio
  • 1 scalogno
  • 650 ml di brodo vegetale
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 500 g di vongole
  • 1 spicchio di aglio
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 1 patata

 

 

Preparazione

Prendete i gamberi sgusciateli facendo attenzione a non rompere le code, poi eliminate delicatamente il budellino nero dell’intestino. Tenete i gamberi da parte e passate alla pulizia dei carciofi: eliminate le foglie esterne più dure e rovinate, tagliate la parte finale dei gambi poi tagliate tutti i carciofi a metà.

Eliminate le barbette interne, tagliate i carciofi a spicchi e immergeteli man mano in acqua acidulata con succo di limone per evitare che anneriscano a contatto con l’aria. Sbucciate lo scalogno, tagliatelo a spicchi poi affettatelo sottilmente, prendete la patata, sbucciatela, lavatela sotto l’acqua fredda e tagliatela a fettine sottili.

Versate l’olio sul fondo di una casseruola, mettete sul fuoco e fate scaldare l’olio a fiamma bassa. Aggiungete i carciofi scolati per bene dal liquido di ammollo. Coprite con il brodo caldo e fate cuocere per 15 minuti, aggiungete la patata, il prezzemolo e proseguite la cottura per altri 20 minuti.

In una casseruola a parte fate cuocere le vongole con lo spicchio di aglio e un filo d’olio fino a farle aprire. Quando mancheranno 5 minuti al termine di cottura della zuppa aggiungete anche i gamberi sgusciati. Insaporite con sale e pepe in base al vostro gusto. Impiattate e completate il tutto aggiungendo le vongole e un po’ del loro liquido di cottura.

 

Considerazioni nutrizionali.

I carciofi (Cynaria Scolymus), sono un ortaggio appartenente alla famiglia delle Composite e derivano da selezionamenti del cardo (Cardo Cardunculus).

I nutrienti principali del carciofo sono costituiti dalla cinarina, dal ferro e dall’inulina, uno zucchero che diventa assimilabile per azione del calore, per cui il carciofo cotto non è molto adatto all’alimentazione di chi è affetto da diabete.

La cinarina è un alcaloide che conferisce al carciofo il classico sapore amarognolo. È una sostanza con una specifica azione epatoprotettrice e ipocolesterolemizzante: essa è disponibile quando il carciofo è consumato crudo o preparato con una delle varie forme di cottura in olio. La bollitura invece, causa la perdita di buona parte di questa sostanza.

Il ferro presente nel carciofo ha una biodisponibilità che varia a seconda della modalità di preparazione. Nel carciofo crudo, il mancato assorbimento dell’inulina riduce la quantità di ferro assimilabile a differenza di quello consumato cotto il quale pertanto, anche in virtù del contenuto di tannini, è molto indicato nel trattamento delle anemie sideropeniche.

I carciofi crudi invece, consentono di sfruttare l’azione sedativa e antitumorale dei tannini e se consumati tagliati a fettine sottili e conditi con olio, sale e limone esplicano un intenso stimolo drenante del fegato, il che fa aumentare in modo considerevole la diuresi.

Altri costituenti dei carciofi sono i flavonoidi ad azione ipoglicemizzante ed elettroliti come potassio, calcio e magnesio i quali, al pari del ferro vengono persi con la bollitura.

Infine, se viene liberato dai petali più esterni che sono anche quelli maggiormente coriacei e ricchi di lignina e altre fibre, il carciofo è un alimento capace di svolgere un’azione lenitiva ed antinfiammatoria a carico delle mucose del tratto gastro-intestinale, in virtù della presenza di mucillaggini.

In conclusione, la modalità di cottura dei cibi in generale e dei carciofi in particolare influenza le funzioni che essi possono avere sull’organismo. Per esempio, il carciofo fritto stimola il fegato e facilita il drenaggio della colecisti con il risultato di ridurre il gonfiore addominale e le difficoltà digestive tipiche del paziente epatico. Il carciofo bollito invece, rende più disponibile la quota di zuccheri, ma può rallentare la motilità della colecisti, causando meteorismo addominale.

Dott. Enrico Magini
Biologo Nutrizionista
Esperto in Counseling Nutrizionale
Esperto in Nutrigenomica
Nutrizione nelle Varie Discipline Sportive

POLLO ALLA BIRRA

POLLO ALLA BIRRA

 

Ingredienti per 4 persone

  • 1 pollo o in alternativa 600 gr. di petto di pollo
  • 1 birra da 33 cl
  • Rosmarino q.b.
  • Salvia q.b.
  • Timo q.b.
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • 3 spicchi d’aglio
  • 3 scalogni
  • 40 g di burro

Preparazione

Cominciamo dalla ricetta del pollo in padella. Per prima cosa marinate il pollo. Se ve ne siete procurato uno intero già pulito, tagliatelo in parti più piccole dividendo ali, cosce, sovracosce, petto e tutte le altre parti. A questo punto mettete i pezzi in una ciotola capiente e aggiungete sale, pepe, gli spicchi d’aglio e tutte le erbe aromatiche. Versate dunque la birra e lasciate in frigo per almeno un’ora e mezza, così che la carne si insaporisca a dovere.

Una volta trascorso il tempo necessario, filtrate la marinata e tenete il liquido da parte. Prendete una padella larga e fate rosolare a fuoco vivace i pezzi di pollo con un filo di olio extravergine, gli scalogni interi e sbucciati e l’aglio che avete utilizzato per la marinatura. Inserite il burro, che servirà a far dorare per bene il pollo, e poi cominciate a bagnare i pezzi di carne con il liquido tenuto da parte.

Quando sarà trascorsa una mezz’ora e il pollo sarà pronto, levatelo dalla padella e inserite tutto il liquido della marinata. Fatelo restringere a dovere e quando sarà diventato una salsa densa, spegnete il fuoco. Condite il pollo con il sughetto e servite.

In alternativa al pollo intero si può realizzare la ricetta utilizzando il petto di pollo al peso di 150 gr. per persona tagliato a cubetti. Oltre ad essere più semplice richiede anche tempi di cottura più brevi ovvero 15 minuti.

 

 

 

Indicazioni nutrizionali

Non si sa con certezza dove sia nata la prima birra; si ritiene che sia originaria della Mesopotamia anche se, probabilmente, il fenomeno della fermentazione è stato scoperto per caso in diverse parti del mondo più o meno nello stesso periodo ovvero circa 10.000 anni fa.

Per la legge italiana la denominazione ”birra” e’ riservata al prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica con ceppi di saccharomyces carlsbergensiso di saccharomyces cerevisiaedi un mosto preparato con malto, anche torrefatto, di orzo o di frumento o di loro miscele ed acqua, amaricato con luppolo o suoi derivati o con entrambi.

La birra ha quattro ingredienti principali: acqua, malto, luppolo e lievito. Il cereale più diffuso da sempre per la sua preparazione è l’orzo, anche se, a tutt’oggi, esistono birre di frumento, di segale, di riso e di mais.

Gli estratti di questi ingredienti, in particolare il luppolo, contengono polifenoli come il kemferolo, la quercetina, il tirosolo ecc. che hanno dimostrato possedere vari effetti anti-batterici, anti-infiammatori, anti-ossidanti, anti-osteoporotici. La birra è ricca di xantumolo, un altro composto fenolico, che inibisce la proliferazione delle cellule tumorali presenti nei carcinomi mammari, ovarici e del colon. Non tutte le birre, tuttavia, contengono gli stessi livelli di xantumolo; meglio, quindi consumare quelle con un più alto livello di luppolo che, se da una parte, conferisce un sapore amaro alla bevanda, dall’altra apporta tanti benefici.

L’estratto secco della birra contiene diverse sostanze nutritive come zuccheri, amminoacidi e vitamine del gruppo B. Tra queste ultime la B6 (o piridossina) e soprattutto l’acido folico sono molto importanti per neutralizzare gli effetti negativi dell’omocisteina, un amminoacido il cui eccesso favorisce la comparsa delle malattie cardiovascolari, mentre la B12 potenzia la memoria e previene l’anemia.

In generale è da preferire la cosiddetta birra cruda, ovvero la tipica birra artigianale, in quanto non essendo esposta a temperature troppo elevate, presenta i microrganismi fermentanti, i saccaromiceti, ancora vivi e dunque in grado di favorire le funzioni intestinali.

Inoltre, per produrre la birra a livello industriale, frequentemente con materie prime fra le quali non sempre compare il luppolo, si ricorre a dosi massicce di lievito allo scopo di forzare la fermentazione e abbreviare i tempi di produzione, che potrebbe non esaurirsi completamente durante il processo. Questo spiega il perché molti individui che consumano birra lamentano gonfiore addominale, difficoltà digestive, aumento di peso e talora riacutizzazione di patologie allergiche latenti.

È importante sottolineare che la birra apporta i benefici sopraesposti se consumata in quantità moderate (pari a una lattina di birra da 330 ml di media gradazione) mentre, al contrario, un consumo eccessivo è associato ad un aumento di morbilità e mortalità.

Dott. Enrico Magini
Biologo Nutrizionista
Esperto in Counseling Nutrizionale
Esperto in Nutrigenomica
Nutrizione nelle Varie Discipline Sportive

 

 

 

PIPE AL SUGO E OLIVE NERE

PIPE AL SUGO E OLIVE NERE

“Avevo giusto in frigo una confezione di olive nere da terminare e un limone biologico profumatissimo, così mi sono lanciata e il risultato è stato questa pasta dal sugo semplicissimo e agrumato, uno sprazzo d’estate che sta finendo! Ecco la ricetta.”

Francesca Magnoli

 

Ingredineti:

  • Polpa di pomodoro
  • Cipolla rossa
  • Olive nere
  • Scorza grattuggiata di mezzo limone
  • Olio extravergine di oliva
  • Peperoncino
  • Sale
  • Zucchero di canna
  • Pipe rigate

 

Procedimento:

Iniziate mettendo sul fuoco una pentola con l’acqua per lessare la pasta e, quando inizierà a bollire, salatela e versatevi le pipe. Scolatele un po’ indietro con la cottura e tenete da parte un po’ di acqua.

In una padella fate scaldare l’olio evo con un po’ di peperoncino e la cipolla affettata finemente. Quando sarà rosolata aggiungete la passata di pomodoro e le olive nere, mescolate, salate e pepate e addolcite con un pizzico di zucchero di canna. Proseguite la cottura a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.

Una volta che avrete scolato la pasta, tuffatela nella padella con il sugo facendola insaporire bene e, a cottura ultimata, spolverate con la scorza di limone.

Servite ben calda e…buon appetito!

ricetta e immagini del blog POMODORO & BASILICO

 

Melanzane Ripiene con Carne, Scamorza ed Erbe Aromatiche

Melanzane Ripiene con Carne, Scamorza ed Erbe Aromatiche

“Un’esplosione di gusto per questi scrigni tutti da farcire. Un piatto ricco e succulento da servire come pasto unico. Vi consiglio di utilizzare la melanzana striata viola ovale. È considerata tra le varietà più prelibate e usate nella cucina, avendo pochi semi e una polpa bella soda. Perfetta per essere riempita e gustata in abbinamento ad altri sapori.”

Tiziana Famoso

Ingredienti per 6 Melanzane:
  • 6 Melanzane
  • 300 g di Carne Macinata di Vitello
  • 1 Uovo Intero
  • 100 g di Scamorza Affumicata
  • 100 g di Latte
  • 75 g di Pane Raffermo
  • 40 g di Pomodori Secchi Sott’Olio
  • Scorza di ¼ di Limone Non Trattato
  • 4 Rametti di Timo
  • 2 Rametti di Maggiorana
  • 5/6 Foglie di Menta
  • 3 Rametti di Prezzemolo
  • 2 Spicchi di Aglio
  • Sale e Pepe q.b.
  • Olio extravergine di oliva

Procedimento
  1. Lavate le melanzane sotto acqua corrente e tagliate longitudinalmente la parte superiore per un1/4, in modo da ricavare una calotta. Prelevate la polpa con uno scavino, lasciandone attaccata alla buccia uno strato di circa 1 cm.
  2. Ricavate dalla polpa tanti cubetti e cuoceteli in una padella antiaderente con un filo d’olio. Condite di sale e pepe.
  3. Nel frattempo in una ciotola trasferite il pane raffermo precedentemente tagliato a fettine, versate il latte e lasciate assorbire per qualche minuto.
  4. Trascorso il tempo, strizzate bene con le mani e trasferitelo in un mixer. Aggiungete l’aglio, gli odori, la scorza del limone tritata finemente e i pomodori secchi. Azionate il mixer fino ad ottenere un composto omogeneo.
  5. In una ciotola capiente unite ora il composto ottenuto, la polpa delle melanzane, la carne macinata, l’uovo e la scamorza affumicata tagliata a cubetti. Condite di sale e amalgamate bene tutti gli ingredienti.
  6. Su una placca rivestita di carta forno adagiate le barchette di melanzane, versate un filo di olio sulla superficie, salate e farcite con il composto ottenuto.
  7. Cuocete con le calotte a parte in forno preriscaldato a 180° per circa 40-45 minuti o comunque fino a cottura. Sfornate e servite calde.

ricetta e foto Tiziana Famoso curatrice del blog LIMONE e LIQUIRIZIA 

DADOLATA ESTIVA

DADOLATA ESTIVA

“Un ottimo secondo, oppure un piatto unico, ideale se accompagnato da croccanti crostini di pane. Una ricetta che, come suggerisce il nome, racchiude tutti i sapori dell’estate, con il basilico fresco che sprigiona tutto il suo profumo, le melanzane e i pomodori maturi, ed è ancora più buona se mangiata il giorno dopo. Potete perciò prepararla in anticipo e gustarla anche a temperatura ambiente o tiepida, quando preferite. Ecco la ricetta.”

Francesca Magnoli

INGREDIENTI per 4 persone
• Pomodori cuore di bue – un paio
• Carote – 4
• Melanzane – 3/4 (in base alla dimensione)
• Cipolla rossa – una
• Ceci precotti – un barattolo
• Capperi sotto sale – 2/3 cucchiaini
• Semi oleosi (zucca, lino e girasole) – 2 manciate
• Concentrato di pomodoro q.b.
• Basilico fresco – un paio di cime
• Origano q.b.
• Olio extravergine di oliva
• Sale e pepe q.b.

CUCINIAMO
Iniziate lavando le verdure e il basilico. Grattugiate grossolanamente le carote, tagliate a pezzetti le melanzane ed i pomodori, affettate la cipolla. Scolate i ceci dal loro liquido di cottura e sciacquate i capperi dal sale.

Fate scaldare in una padella l’olio evo, quindi fatevi insaporire i capperi. Versate le carote e la cipolla e fatele stufare, mescolando ogni tanto, poi aggiungete le melanzane e un po’ di concentrato di pomodoro. Fate insaporire e versate qualche mestolo di acqua, quindi proseguite la cottura per qualche minuto. Aggiungete in ultimo anche i ceci e i pomodori, date una bella spolverata di pepe e origano, poi mettete le foglie di basilico e i semi oleosi. Se necessario aggiungete ancora un po’ di acqua, aggiustate di sale e terminate la cottura mescolando di tanto in tanto.

Lasciate riposare qualche minuto prima di servire e…buon appetito!

ricetta e immagini del blog POMODORO & BASILICO

Coda di Rospo al Pompelmo Rosa e Arancia, con Vellutata di Patate e Zucchine Saltate

Coda di Rospo al Pompelmo Rosa e Arancia, con Vellutata di Patate e Zucchine Saltate

“La rana pescatrice o coda di rospo è un pesce piuttosto pregiato, molto magro e dal sapore delicato. Purtroppo è caratterizzato da una grossissima porzione non edibile o di scarto che solitamente viene utilizzata per fumetti, brodi o zuppe. Ottime invece le frattaglie quali fegato e trippa. In commercio la trovate fresca o surgelata, privata della testa e con solo parte della pelle. Se non volete farvela pulire dal pescivendolo, basta semplicemente utilizzare un coltello ben affilato e dopo averla sciacquata sotto acqua corrente, togliere delicatamente la pelle cominciando dalla parte della schiena. Notevole il contenuto di Vitamina D e l’apporto di potassio che gli appartiene. E’ un pesce molto magro e poco calorico, si distingue per una netta prevalenza di acidi grassi polinsaturi della famiglia omega-3. Questa ricetta stupirà sia voi che i vostri ospiti, delicata con la vellutata di patate e ottimo l’abbinamento con gli agrumi che andrà a sgrassare e pulire il vostro palato, lasciando un senso di freschezza e un’armonia nel gusto.“

Tiziana Famoso

Ingredienti per 4 persone:
  • 800 g di Coda di Rospo
  • 2 Pompelmi Rosa
  • 1 Noce di Burro

Ingredienti per la Marinatura:
  • Succo di 1 Pompelmo Rosa
  • Succo di 2 Arance
  • 3 g di Zenzero Grattugiato
  • Bacche Rosa q.b.

 

 

Ingredienti per la Vellutata di Patate
  • 250 g di Patate
  • 200 g circa di Brodo Vegetale
  • 0,3 g di Zafferano in Polvere
  • Olio extravergine di oliva. q.b.
  • Sale q.b.

Ingredienti per le Zucchine
  • 320 g di Zucchine
  • 1 Spicchio di Aglio in Camicia
  • Olio extravergine di oliva. q.b.
  • Sale q.b.

 

Procedimento:
  1. In una ciotola trasferite il pesce e lasciate in infusione per 1 ora nel succo di pompelmo rosa e arancia, insieme allo zenzero grattugiato e qualche grano di bacca rosa schiacciata.
  2. Nel frattempo lessate le patate con la buccia in acqua leggermente salata, scolatele al dente, fatele raffreddare, sbucciatele e tagliatele a piccole fettine. Versatele in un bicchiere da mixer, unite il brodo bollente in cui avrete fatto sciogliere lo zafferano e qualche cucchiaio di olio, e con un frullatore ad immersione, lavorate il composto fino a ridurlo in una crema vellutata. Aggiustate di sale se necessario.
  3. Lavate e mondate le zucchine, quindi con l’apposito apparecchio riducetele a spaghetto. In una padella versate un filo di olio e lo spicchio di aglio in camicia. Portate su fuoco medio e quando l’aglio sarà diventato dorato aggiungete le zucchine. Condite di sale e portate a cottura.
  4. Trascorso il tempo, sgocciolate il pesce, asciugatelo tamponandolo delicatamente con carta assorbente, tagliatelo a porzione e ungete con un filo di olio. Fate cuocere in una padella ben calda per circa 5/6 minuti. Bagnate con la marinata filtrata e regolate di sale. Coprite e fate cuocere per ancora 8/10 minuti, girando il vostro pesce una sola volta. Togliete il pesce dalla padella, tenetelo in caldo, unite al fondo di cottura una noce di burro e fate ridurre il sughetto.
  5. Componete ora il piatto; versate la vellutata di patate nei piatti, adagiatevi le zucchine, sovrapponetevi i tranci di pesce e completate con cubetti di pompelmo rosa tagliati a vivo e un cucchiaio di sughetto.

ricetta e foto Tiziana Famoso curatrice del blog LIMONE e LIQUIRIZIA 

PARMIGIANA DI MELANZANE E PESCE AZZURRO.

PARMIGIANA DI MELANZANE E PESCE AZZURRO.

 

Ingredienti per quattro persone:

  • 500 gr. sgombri
  • 1 melanzana tonda
  • 1 provola affumicata o scamorza affumicata
  • 1 cipolla
  • 3 spicchi d’aglio
  • 300 gr. pomodori rossi
  • Basilico,
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2 ciuffi di prezzemolo

 

Preparazione:

Pulire, lavare e cuocere in padella gli sgombri con olio, vino bianco, aglio, prezzemolo, sale e pepe. Lasciarli raffreddare, eliminare le lische e riporre la polpa in un piatto. Fare dorare la cipolla con olio, unire l’aglio tritato ed i pomodori pelati svuotati dei semi e tagliati a dadi (potete usare anche della salsa di pomodoro), salare, pepare e terminare la cottura. Lavare, tagliare a fette non troppo sottili la melanzana e cuocerle in ambo i lati per pochi minuti senza olio.  Rivestite una teglia con della carta da forno e montate le parmigiane, aiutandovi eventualmente con dei cerchietti in acciaio, alternando le fette di melanzane, la polpa di sgombro, la provola (o scamorza) affumicata tagliata a fette, la salsa di pomodoro e terminando con una fetta di melanzana e della salsa di pomodoro. Gratinare in forno minuti a 200° per cinque. Servite con una foglia di basilico.

(un ringraziamento allo chef Antonio Bedini) autore della ricetta 

Il parere del nutrizionista:

La pianta della melanzana, nome scientifico Solanum Melongena, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa. È un ortaggio tipicamente estivo in quanto al di sotto dei 12° smette di crescere.

Le melanzane contengono la solanina, una sostanza tossica che può causare mal di testa, febbre, sonnolenza, irritazione della mucosa gastrica, ecc. per cui è necessario consumarle cotte, in quanto il calore è in grado di disattivare questo alcaloide.

La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibra, 1-2 % da proteine, circa 3% da carboidrati, ceneri e zuccheri.

Da un punto di vista nutrizionale la melanzana apporta sali minerali, tra i quali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio. Inoltre apporta la vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), la Vitamine C e K e numerosi aminoacidi.

Grazie al suo alto contenuto di acqua, la melanzana è considerata innanzitutto depurativa dell’organismo, ed è quindi consigliata nei casi di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione alle vie urinarie. La buona presenza di potassio e di altri minerali le conferisce poi proprietà rimineralizzanti e ricostituenti.

Analogamente al carciofo, la melanzana contiene la cinarina che ha un effetto coleretico, ovvero stimola la produzione di bile oltre ad abbassare il tasso di colesterolo “cattivo” nel sangue. Essendo un ortaggio molto povero di calorie e ricco di fibre, la melanzana è spesso inserita nelle diete dimagranti.

La melanzana ha anche proprietà lassative, anche se non molto marcate, ed è quindi utile in casi di stitichezza.

Una cosa di cui dobbiamo tener conto, se vogliamo “approfittare” delle proprietà e dei benefici della melanzana, è quella di non eccedere con i condimenti, in particola modo l’olio, in quanto tende ad assorbire in modo particolare i grassi.

Infine può essere consumata dai celiaci non contendo il glutine.

Dott. Enrico Magini
biologo nutrizionista
esperto in counseling nutrizionale
nutrizione nelle varie discipline sportive

 

Burger di Quinoa con Patate e Carote

Burger di Quinoa con Patate e Carote

“Parliamo quindi della quinoa; una pianta erbacea che produce una spiga, ricca di semi rotondi, simili a quelli del miglio. I semi, sottoposti a macinazione, forniscono una farina contenente prevalentemente amido, il che consente a questa pianta di essere classificata merceologicamente come cereale. Ha un alto contenuto proteico, è ricchissima di betaina ( una sostanza che si estrae dalla barbabietola da zucchero e che ha la capacità di disintossicare il fegato ) ed è totalmente priva di glutine, quindi adatta ai celiaci.

I semi di quinoa vengono solitamente consumati per cucinare minestre o risotti, la farina invece è indicata per tutti gli utilizzi normali come dolci, pane, pasta.

In questa ricetta ho voluto utilizzare la quinoa per realizzare dei burger vegetariani. E ora che ci penso mi rendo conto di quanto questo piatto possa essere gustato davvero da tutti. Non solo è adatto ai celiaci perché privo di glutine, ma anche appetitoso per vegetariani, vegani, intolleranti all’uovo e ai latticini, per i bambini o per gli adulti. Accompagnato da una fresca e leggera insalata, diventa un piatto unico e completo.”

Tiziana Famoso

 

Ingredienti per 6 Burger:

  • 125 gr di Quinoa
  • 250 ml di Acqua
  • 280 gr di Patate
  • 200 g di Carote
  • 1 Spicchio di Aglio
  • 2 Rametti di Rosmarino
  • Scorza Grattugiata di 1/2 Limone non trattato
  • Brodo Vegetale q.b.
  • Pan Grattato q.b.
  • Timo Fresco q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e Pepe q.b.

 

 

Procedimento:

Lavate le Patate per eliminare il terriccio residuo e assicuratevi di aver tolto i tuberi inverditi visto che contengono un alcaloide tossico per l’essere umano. Cercate di utilizzare tuberi della stessa grandezza altrimenti la cottura non risulterà uniforme. Immergete le patate  in un tegame capiente pieno d’acqua fredda e leggermente salata. Portate a bollore rapidamente per poi abbassare la fiamma e sbollentate per qualche minuto.

Scolate e pelatele. Tagliatele ora a piccoli cubetti e trasferite in una padella con un filo di olio, lo spicchio di aglio in camicia e un rametto di rosmarino. Portate a cottura e aggiustate di sale se necessario.

Nel frattempo private le carote della parte superficiale con un pelapatate. Tagliate poi le estremità e lavatele accuratamente sotto il getto dell’acqua corrente per eliminare eventuali residui di buccia e altre impurità. Riducete anche esse a piccoli cubetti e cuocete in padella con olio, sale e pepe. Oppure se preferite potete cuocerle a vapore o lessarle.

Occupatevi ora della quinoa; sciacquatela e fatela tostare per qualche minuto in una padella dove avrete scaldato dell’olio. Coprite con l’acqua e, mescolando con un cucchiaio di legno, fate cuocere fino a quando l’acqua sarà stata assorbita completamente. Trasferite in un bicchiere da mixer, unite il timo con il rosmarino restante tritati finemente, la scorza del limone grattugiata e condite di sale e pepe. Versando poco alla volta del brodo vegetale e con l’aiuto del frullatore ad immersione riducete in un composto piuttosto duro e consistente. Aggiungete le patate con le carote e amalgamate bene tutti gli ingredienti. Con i palmi delle mani leggermente bagnati, formate i vostri hamburger, passateli nel pan grattato, facendolo aderire bene e adagiate su una placca rivestita di carta forno. Infornate a 240°C fino a completa doratura. Sfornate e servite.

ricetta e foto Tiziana Famoso curatrice del blog LIMONE e LIQUIRIZIA 

JACKET BATATA

JACKET BATATA

ingredienti
:

  • 1 batata
  • 1 cipollotto fresco (parte verde)
  • 60 g veg formaggio che fila
  • 
2 pomodorini
  • 
1 rametto di timo

 

ingredienti Crème fraîche

  • 100 g anacardi
  • 50 ml acqua
  • 1/2 limone, succo
  • 1 pizzico sale
  • 1 cucchiaio lievito in scaglie
  • 3 cucchiaini aceto di mele

 

procedimento:

La preparazione della jacket batata comincia la sera prima mettendo a bagno gli anacardi. Poiché comincia a far caldo, meglio tenerli in frigo.

Il giorno dopo scolate gli anacardi, sciacquateli sotto acqua corrente e riponeteli nel boccale di un frullatore. Aggiungete tutti gli ingredienti indicati per preparare la crème fraîche e frullate finché otterrete un composto cremoso.

  1. Versate la crema in un contenitore con coperchio e lasciate riposare finché la batata sarà pronta.
  2. Lavate bene la batata poiché verrà cotta con la buccia.
  3. Prendete un foglio di alluminio abbastanza grande, mettete la batata al centro e create un cartoccio ben sigillato.
  4. Infornate a 220°C per almeno un’ora.
  5. Nel frattempo grattugiate del veg formaggio che fonde, tagliate a tocchetti i pomodorini ben lavati, tagliate la parte verde del cipollotto a rondelle, sciacquatela e asciugatela.
  6. Prelevate il cartoccio dal forno e con cautela apritelo. Attenzione a non bruciarvi con il vapore.
  7. Tagliate in due la batata, praticate qualche incisione nella polpa su entrambe le metà in modo da far penetrare bene il veg formaggio.
  8. Mettete il veg formaggio grattugiato su entrambe le metà della batata, richiudete il cartoccio e rimettete nel forno, senza accenderlo. Il calore ancora presente in forno aiuterà a far sciogliere prima il veg formaggio.
  9. Una volta pronto, servite le due metà della batata, anche dentro il cartoccio aperto, guarnendo con i pomodorini a tocchetti, il cipollotto, le foglie di timo e la crème fraîche.

 

ricetta e immagini del Blog VEGALLEGRI