Categoria: L’Orto di Fabio

l’orto di fabio – ottobre e novembre [2019]

l’orto di fabio – ottobre e novembre [2019]

“Mi scuso con i lettori e gli appassionati della rubrica per il ritardo della pubblicazione dovuto ai troppi impegni previsti e non.”

L’abbassamento delle temperature e l’accorciamento delle giornate caratterizzano questi due ultimi mesi autunnali dell’anno. Le nebbie le prime gelate, l’intristimento delle piante fanno da contrasto alle ultime giornate di sole tiepido ed all’esplosione di colori caldi e vivaci delle foglie che cadono.

Bisogna ultimare le raccolte, iniziare ad occuparsi quotidianamente delle coperture, raccogliere foglie e materiale per il compost, rincalzare le piante che rimarranno nel terreno per tutto o buona parte dell’inverno. Proseguono le operazioni di imbiancamento prima il sedano, poi i radicchi ed i cardi. Azzardiamo qualche semina pensando alle primizie di primavera: le fave, i piselli, gli spinaci. Riponiamo infine i sostegni, le reti, le canne, i bastoni: devono essere in ordine per quando verranno riutilizzati.

Semine e trapianti:

  • fave,
  • piselli,
  • ravanelli
  • spinaci

E’ sufficiente un semplice telo steso sopra il seminato per consentire il germoglia mento e lo sviluppo di valerianella e cicoria a grumolo.

 

Lavori al terreno:

Messa a nudo del terreno:
con un rastrello, cercando anche di andare in profondità, si liberano le particelle, ormai esaurite, da tutto ciò che le ingombra., lasciando il terreno pulito e pronto per essere trattato, concimato e vangato.

Letamare:
è sul terreno nudo che può avere inizio questa pratica che continuerà anche nei mesi seguenti. E’ importante ricordare che il letame deve essere maturo simile al terricciato e deve essere accumulato in quantità elevate.

Spargere il compost:
se non si ha a disposizione letame si può utilizzare il compost vecchio, non quello prodotto nell’anno in corso, bensì quello maturo prodotto nell’anno precedente.

Vangatura:
per i terreni particolarmente compatti è utile la vangatura autunnale, per consentire l’azione benefica del gelo e del disgelo.

Regolazione delle pendenze:
la stagione piovosa porta, anche nei terreni più sciolti, a ristagni di acqua in alcuni punti dell’orto. Si interviene con aggiunta di terra e terriccio per pareggiare la superficie ed evitare così questo fenomeno dannoso.

Cura delle piante

Rincalzature:
si continua ad addossare terreno intorno alle piante che rimarranno nell’orto ancora per un lungo periodo.

In particolare tutte le specie da radice ma anche i cavoli, i porri ed il sedano. A quest’ultimo la rincalzatura va effettuata soltanto dopo averlo legato per favorire l’imbiancamento e migliorare la tenerezza e la croccantezza delle costole.

Protezioni:
distribuire paglia, foglie secche a protezione delle colture in piena terra: lattughe, indivie, valerianella.

Lotta: Lumache e limacce
Arrivano in questi mesi con l’umidità abbondanti lumache e limacce (grosse lumache senza guscio di color rosso mattone). Vengono considerati gli spazzini dell’orto perché vivono di rifiuti, ma l’abbondanza di vegetazione in particolare insalate, le porta a nutrirsi delle foglie verdi più vicine al terreno. Possono anche risalire lungo i fusti e le foglie per cibarsi dei germogli più teneri.  Le lumache possono rappresentare un ulteriore “raccolto” dell’orto, le limacce devono essere eliminate con ciotole contenenti zucchero o birra, la cattura viene esegiuta rigorosamente in maniera manuale.

Raccolta

Anche in ottobre si raccoglie bene:

  • cavoli
  • cicorie
  • sedano
  • porro
  • finocchio
  • prezzemolo
  • carote
  • valeriana
  • cardi

Nei mesi di ottobre e novembre si procede alla raccolta delle olive ed alla loro spremitura per ottenere dell’ottimo olio. L’annata non è stata particolarmente abbondante per via di una scarsa allegazione per le cattive condizioni atmosferiche di maggio. Anche la resa al frantoio è stata scarsa ma la qualità è notevole a causa dei soleggiati mesi di maturazione.

 

 

 

 

 

 

La ricetta del mese, cucinare con i fiori:  sedani farciti

Procurarsi delle coste di sedano bianche e tenere, eliminare tutti i filamenti con un coltellino, lavarli e tenerli a bagno in acqua acidulata con un succo di limone, affinchè non anneriscano.  Camenbert passato al setaccio, mescolare bene fino ad ottenere una crema omogenea e morbida. Tritate finemente una manciata di fiori di borragine (solo i petali azzurri) ed aggiungerli alla crema.
Scolare ed asciugare bene con un panno le coste di sedano e farcirle una per una con la crema bianca e blu. Disporre queste barchette su un vassoio ricoperto di foglie di lattuga e decorare con fiorellini interi di borragine. Per questa preparazione si possono usare foglie di finocchio.

Fabio Raffaeli

 

L’orto di Fabio – settembre 2019

L’orto di Fabio – settembre 2019

settembre: l’ua è fatta e li fichi penne”

 

Il mese può essere riassunto tutto in questo antico motto, l’estate sta finendo ed inizia l’autunno vendemmiando e raccogliendo degli ottimi fichi.
Si raccoglie, si conserva e ormai non si semina e non si trapianta quasi più, tra tutti i mesi dell’anno spetta a settembre il primato dei raccolti: sono ben pochi gli ortaggi che in questo mese non possono che rallegrare la tavola dell’ortolano. Le giornate più corte, più fresche ma non fredde, fanno di settembre un mese particolare: dolce, tiepido, estremamente piacevole.


Nell’orto i lavori non mancano: raccolte, sistemazioni di aiuole, pulizie, controllo di alcuni parassiti, costruzione di tunnel e coperture per l’ormai prossimo inverno.
Ma settembre è anche tempo di consuntivi: si valuta ciò che si è fatto durante tutto l’arco della stagione.
Si cerca di capire gli errori eventualmente compiuti, si studiano le alternative. Alcuni ortaggi hanno dato buoni risultati nel nostro orto, altri no: da che cosa è dipeso? Forse la varietà usata non era adatta al nostro terreno, forse le temperature stagionali sono state fuori dalla norma, o noi abbiamo voluto anticipare troppo certe semine, forse abbiamo esagerato con una produzione a svantaggio di un altra? Sono solo alcuni esempi di riflessioni che ci porteranno a decidere diversamente e in modo più proficuo e razionale negli anni futuri.

Semine e Trapianti

Sono oramai operazioni molto limitate.
Le semine in piena terra si riducono in poche specie per lo più destinate a produzioni primaverili:

  • ravanelli
  • spinaci
  • valerianella
  • lattuga
  • cicoria a grumulo
  • cipolle
  • cavoli
  • finocchi

 

Lavori al terreno

Continua dal mese precedente la pulizia delle aiuole, è fondamentale: si arricchisce il compost, si ha una migliore visione globale dell’orto e soprattutto si effettua una efficace azione preventiva contro tutte le forme parassite e patogene.
Senza ad arrivare a disporre teli o vetri, in questa stagione è bene cominciare ad approntare la predisposizione delle strutture fisse che nei prossimi mesi andranno a costituire i ripari a quasi tutte le colture. Si fissano nel terreno gli archi per i tunnel, si approntano i cassonetti in legno si prosegue con l’ingabbiamento delle aromatiche poliennali.

 

Lotta

Batteriosi. Nei terreni in cui lo sgrondo delle acque è difficile e negli angoli dell’orto in cui permane l’umidità sono presenti i marciumi, che di regola, interessano il colletto e le parti sotterranee delle piante.
Agenti di queste malattie sono i batteri che si possono anche manifestare con escrescenze cancerose e comparsa di maculature sulla parte aerea e sui frutti. Quasi tutte le piante dell’orto possono essere colpite da batteriosi:

  • patate
  • pomodori
  • cavoli
  • sedano
  • carote
  • piselli
  • peperoni
  • finocchi

è nei mesi più piovosi che si presentano le manifestazioni maggiori. I batteri rimangono in attività per  anni e l’unica forma di lotta consiste nelle rotazioni e nell’uso di materiale riproduttivo immune.

Virosi. Nelle diverse stagioni si possono riscontrare nelle piante dell’orto variazioni cromatiche e morfologiche che interessano foglie, fiori, frutti, steli  eccetera. Mosaici, maculature, bronzature, arrossamenti, ingiallimenti, prezzemolature, nanismo e gigantismo sono le variazioni più ricorrenti.
Queste manifestazioni sono generalmente imputabili  ai virus e sono frequenti su:

  • patate
  • pomodori
  • cipolle
  • barbabietole
  • fagioli
  • sedano
  • aglio
  • zucchine

il danno solitamente non è eccessivo, interessa però sia la quantità che la qualità del prodotto. La cura nella scelta di materiale riproduttivo sano è l’unica forma di lotta. In caso di visosi evidente bisogna estirpare le piante colpite e con  molta cura, ripulire perfettamente il terreno.

 

Raccolta.
A settembre si può raccogliere quasi tutto, è certamente il mese più proficuo. Per molte specie però si tratta degli ultimi raccolti:

  • fagioli
  • fagiolini
  • cetrioli
  • zucche
  • meloni
  • angurie
  • patate
  • peperoni
  • melanzane
  • pomodori

 

 

 

 

 

 

una piccola ricetta di fiori di zucca al forno, per quattro persone”

tritare finemente una cipolla, una carota e un gambo di sedano, far soffriggere in un casseruola con poco olio; versare 100 gr di carne triturata, far colorire per alcuni minuti e poi bagnare con vino bianco o marsala.


Unire un pugno di funghi secchi precedentemente ammollati e triturati, salare e pepare. Aromatizzare con maggiorana coprire e continuare la cottura per 15 minuti. Privare del pistillo interno una ventina di fiori si zucca cercando di non romperli. Mettere nel mixer il ragù e 100gr di prosciutto cotto e tre cucchiai di grana. Con il composto farcire i fiori di zucca, chiuderli e disporli allineati su una pirofila unta d’olio. Infornare per 180 ° per 20 minuti.

foto e testo di Fabio Raffaeli

l’orto di fabio – agosto 2019

l’orto di fabio – agosto 2019

“Agosto moglie mia non ti conosco” recita un vecchio adagio, ma orto mio posso dire che ti conosco, perché il contadino non va mai in ferie.

 

li fasciulitti

I lavori da svolgere non si discostano da quelli del mese di luglio. Spesso, però specie a partire da metà del mese i primi temporali consentono un abbassamento della temperatura a vantaggio delle ultime produzioni.

Le giornate si accorciano e alcune piante evidenziano un rallentamento vegetativo, altre mantengono inalterate la loro vigoria e la loro capacità produttiva. I colori dell’orto cominciano cambiare: dal verde intenso si passa al giallo dei primi appassimenti.

Questo cambiamento si vede soprattutto nelle patate, pronte per essere raccolte a fine mese, nei fagioli, nei pomodori, nelle zucchine e nei cetrioli. Una particolare attenzione va posta alla variazione cromatica delle foglie, imputabile spesso non a fattori stagionali, ma ad attacchi batterici, fungini, virali o ad opera di insetti contro i quali non si è combattuto abbastanza nei mesi precedenti.

li muregna

SEMINE

Con Agosto termina la grande stagione delle semine. In piena terra vanno posti i semi di:

  • bietola da costa
  • cicoria o radicchio rosso e verde a grumolo
  • invidia
  • lattuga
  • ravanello
  • scarola
  • spinacio


agretti

TRAPIANTI

A parte la catalogna l’orto di agosto si caratterizza per i trapianti delle crucifere, d’altra parte sono questi gli ortaggi [i cavoli] che più di tutti gli altri saranno i protagonisti dei mesi invernali.


canasta rossa

IRRIGAZIONE

Le piogge di agosto non sono ancora sufficienti ai bisogni delle colture ortive, ma soprattuto nella seconda quindicina del mese, cominciano ad essere importanti e la loro efficacia non si esaurisce nell’arco di poche ore come capitava in giugno e luglio. Le annaffiature sono ancora da continuare sui semenzai su trapianti, mentre per le colture in atto si diradano fino ad essere completamente eliminate verso la fine del mese, andamento climatico permettendo.

i primi fichi

LAVORI AL TERRENO

La zappatura è ancora la pratica preponderante di questo mese. Come a luglio, le zappature di agosto servono per scerbare, sarchiare, rincalzare e risistemare le aiuole. Man mano che la vegetazione ingiallisce e le colture si esauriscono con gli ultimi raccolti si interviene con l’eliminazione totale di tutti gli organi aerei e sotterranei che possono essere utilizzati per la produzione di compost.

fiori di zucca

LOTTA

Attenzione va riposta ai comunicati settimanali della Coldiretti per il trattamento degli ulivi contro l’attacco della mosca. Nel mese di agosto sono evidenti i danni arrecati da due animali che pur possedendo un nome simile, sono diversissimi tra loro: il grillotalpa [è un insetto] e la talpa [è un mammifero].

Il grillotalpa è un insetto lungo 3 4 cm. che vive nel terreno e attacca gli apparati sotterranei delle piante preferendo quelli carnosi come patata, barbabietola, rapa, ravanello e carota. Le uova sono deposte nel terreno e le larve che ne fuoriescono diventano adulte alla fine del secondo anno. Oltre al danno diretto dovuto all’erosione dei tuberi, la loro azione predispone all’insorgenza di diverso tipi di marciume e di batteri.

Se l’infestazione è grave bisogna ricorrere alla disinfestazione del terreno con fumiganti. In casi normali si ricorre ad esche avvelenate.

La talpa è un mammifero lungo fino a 14 cm. Gli occhi si sviluppano solo negli adulti e comunque la vista rimane molto limitata, al contrario, udito e odorato sono finissimi. Si nutre principalmente di insetti, influenza positiva sulle coltivazioni e scava, con sorprendente rapidità, innumerevoli gallerie sotterranee fino a 50 cm. di profondità, influenza negativa, privilegiando terreni sciolti e umidi, il danno che può arrecare agli orti è direttamente proporzionale allo sviluppo di gallerie che scava con le sviluppatissime unghie delle zampe anteriori.

Il risultato si evidenzia con il sollevamento e lo sradicamento di intere file di ortaggi che, comunque, posso essere ripiantati. Se non in casi di gravi infestazioni la presenza di qualche talpa nell’orto richiede certamente controllo del suo operato, ma risulta di aiuto all’ortolano per la massa enorme di insetti dannosi che riesce a distruggere. In caso di necessità si possono catturare con trappole.

li pernicù

RACCOLTA

Nel mese portiamo a casa i seguenti ortaggi:

  • aglio
  • anguria
  • barbabietola rossa
  • basilico
  • bietola da coste
  • broccolo e broccoletto
  • carota
  • catalogna
  • cetriolo
  • cicoria
  • cipolla
  • fagiolo e fagiolino
  • invidia
  • melanzana
  • melone
  • patata
  • peperone
  • pomodoro
  • prezzemolo
  • rapa
  • sedano
  • zucca e zucchina

le fuji

perette dello vatte

lo trosomari


lu peperò


pomodori qualità San Crispino

foto e testo di Fabio Raffaeli

 

 

 

 

 

l’orto d fabio – luglio 2019

l’orto d fabio – luglio 2019

luglio con il bene che ti voglio
Come recita un vecchio adagio luglio è un ottimo mese per l’orto:

albicocco

permane l’abbondanza dei prodotti da raccogliere e resta fermo il principio che più frutti si raccolgono nell’orto e più la pianta ne produce.

Si rendono libere altre aiule che verranno subito occupate dai trapianti: l’eccesso di luce e di calore consigliano però di proteggerli nei primi giorni di trapianti con ombreggiamenti.
Si somministrano le ultime concimazioni sia minerali che organiche: tanto azoto, anche sotto forma di liquami e un po di tutto per gli altri ortaggi.

albicocche

prugne

L’attività principale è zappare: per eliminare le erbe infestanti, per annaffiare di meno, per rompere la crosta superficiale. Contrariamente a quanto si possa pensare l’attrezzo del mese non è la forbice per la raccolta o l’annaffiatoio, ma sempre e solo la zappa.

E poi ancora legare, cimare, trapiantare, seminare: sembra che il lavoro non abbia mi fine!

SEMINE:
luglio è l’ultimo mese utile per le semine di molti ortaggi, la lunghezza del ciclo vegetativo non consente, prima dei freddi invernali, di portare a maturazione barbabietole rosse, carote, broccoli, catalogna, cavolfiore, cicoria, prezzemolo, rape e zucchine. Per fagioli e fagiolo bianco di Spagna il tempo utile si riduce alle due prime settimane del mese.

TRAPIANTI:
si continuano a trapiantare cavoli per raccoglierli a scalare tutto l’anno. Si trapiantano le ultime cicorie provenienti dal semenzaio e anche per il sedano si consiglia di non superare la fine del mese. I radicchi [cicorie rosse] sono più resistenti al freddo e formano cespi tondi, a palla, che vanno dal rosso uniforme con nervature bianche al variegato.

IRRIGAZIONI:
la piovosità del mese di luglio è normalmente molto limitata. Spesso i temporali estivi provocano più danni che benefici. La violenza delle precipitazioni compatta lo strato superficiale del terreno impedendo la penetrazione dell’acqua e rendendo difficoltose le annaffiature successive. Non è rara l gradine, dopo la quale è indispensabile intervenire con abbondanti irrigazioni accompagnate da quella serie di operazioni colturali utili per supere il trauma [concimazioni, legature, ripuliture]. In definitiva l’orto in luglio richiede abbondanti e frequenti irrigazioni.

CONCIMAZIONI:
con luglio terminano anche le concimazioni che risultano ininfluenti.

LAVORI AL TERRENO:
zappature. E’ l’unica attività che il caldo consente e che sicuramente avvantaggia le colture. Vanno effettuate zappature per eliminate le infestanti, per sarchiare, per rincalzare, per risistemare le aiule e anche per trapiantare.

CURA ALLE PIANTE:
le legature, le cimature, le sfogliature sono regolate dallo sviluppo delle piante e dalle caratteristiche di ogni singolo ortaggio. Sono molto importanti gli ombreggiamenti: eccessiva insolazione spinge  a proteggere le specie trapiantate nei primi giorni dopo l’operazione, quando la forte traspirazione impoverisce ulteriormente le piantine già traumatizzate. Anche la vegetazione più delicata [come ad esempio la lattuga] soffre di eventuali scottature, per cui è buona cosa approntare stuoie o teli a circa 70 cm. di altezza dal suolo per riparare almeno nelle ore più calde.

LOTTA:
occhio al tonchio, un piccolo coleottero che depone le uova nei semi freschi e maturi sulla pianta. La lotta si fa solo con l’utilizzo di semi sani. Un altra grave malattia è l’antracnosi o cercosfora. Si manifesta con macchie tondeggianti, poi grigio nere e polverose sulle foglie, sui fusti e sui frutti. Gli ortaggi più colpiti, nei diversi mesi dell’anno sono aglio, cipolla, fagioli, bietole e sedano, melanzane, zucche, peperoni e piselli. La lotta si effettua con bilitiocarbammati o prodotti rameici solo su grandi superfici. Per piccoli orti è invece conveniente estirpare direttamente le piante colpite.

RACCOLTA:
moltissimi sono gli ortaggi che si raccolgono in luglio. Ricordiamo in particolare che comincia la produzione di meloni, angurie, fagioli rampicanti e melanzane. Importante è l’inizio della raccolta dell’aglio invernale.

il primo peperone

la prima melanzana

le aromatiche: il basilico

 

 

 

L’ORTAGGIO DEL MESE:
zucchina [cucurbita pepo]

zucchina verde classica

TIPOLOGIA: ortaggio da frutto.
ORIGINE: America centrale e Asia sub occidentale.
FAMIGLIA: cucurbitacee.
CICLO PRODUTTIVO: annuale; occupa il terreno per 40/180 giorni.
VARIETA’: frutto di forma cilindrica, clavada, tondeggiande o allungata; liscio costoluto, colore verde scuro o chiaro uniforme, verde striato,  giallo.

zucchina chiara

zucchina gialla ad alta digeribilità

CICLO: precoce, semiprecoce, tardivo.
CLIMA: temperato caldo; temperatura ottimale a 20/28 gradi centigradi, ma si adatta bene anche ai climi freschi.
TERRENO: dovrà essere organico soffice fresco e soleggiato.
ESIGENZE NUTRITIVE: letamazioni abbondanti e anticipate; o terricciato in pre semina, concimi ternari equilibrati.
ESIGENZE IDRICHE: normali nella germogliazione, costanti e notevoli in seguito.
SEMINA: aprile-agosto in buche profonde 1,5 ai 3 cm.
GERMOGLIAZIONE: dai 5 ai 14 giorni; temperata ottimale 30 gradi, temperatura minima 15 gradi.
RACCOLTA: giugno-novembre 40-120 giorni dopo la semina, scalare in base alla dimensioni dei frutti.

trombetta di Albenga

VISTA DA VICINO: con l’irrigazione non bisogna creare ristagni alla base delle piante. Le zucchine si raccolgono prima del completo sviluppo quando hanno la buccia lucente e sottile, la polpa soda e compatta e prima che si formino i semi. La raccolta frequente di zucchine dei residui del fiore permette di migliorare la qualità e stimola la produzione. le zucchine lievemente immature si conservano meglio e più a lungo. I fiori maschili, che sbocciano numerosi ogni giorno, si raccolgono al mattino presto, lasciandone qualcuno per l’impollinazione. La produzione di zucchine trai vantaggio da questa pratica, i fiori sono ottimi fritti, sia con la pastella sia impanati.

immagini e testo di Fabio Raffaeli.

 

l’orto di fabio – giugno 2019

l’orto di fabio – giugno 2019

Sono molto felice di iniziare questa mia nuova rubrica con il mese di giugno: uno dei migliori per l’orto con giornate lunghe ed assolate, con temperature calde.
L’orto viene frequentato nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. I lavori principali sono: diserbo, irrigazione e raccolta.

Continuano le semine non un metro quadrato di orto deve essere lasciato libero in questa stagione perché tutto nasce e tutto cresce, una consistente parte del tempo è da dedicare alla raccolta, l’abbondanza di produzione porta alla conservazione degli ortaggi in sovrappiù, oggi il congelatore consente di accumulare le eccedenze, si fresche sia già cucinate per le stagioni invernali. Salse, peperonate, melanzane alla parmigiane, sughi di verdure, sacchetti di vari ortaggi, sacchetti pronti per il minestrone e molte altre cose ancora possono riempire il frizeer consentono all’ortolano accorto una costante disponibilità del prodotto.

L’ortaggio del mese carciofo [Cynara scolimus]

carciofi

tipologia: ortaggio da infiorescenza-capolino
origine: bacino del Mediterraneo
famiglia: astercee o composite
ciclo produttivo: annuale o poliennale, occupa il terreno per otto mesi-quindici anni
clima: temperato-caldo, non umido, temperatura ottimale 15°- 18 °
varietà: capolino inerme o spinoso [resistente al freddo], tondo o allungato, verde o violaceo, taglia ridotta o gigante
terreno: profondo, organico, con elevata capacità idrica ma esente da ristagni, ph lievemente acido
esigenze nutritive: abbondante letame maturo nei periodi primaverili, concimi a base di potassio con i lavori di preparazione, nitrati in copertura
esigenze idriche: elevate all’impianto e ad ogni ripresa vegetativa
semina: non praticata
moltiplicazione vegetativa: per mezzo di “carducci”, cioè di polloni provvisti di radici e di almeno quattro foglie, che si acquistano o si prelevano al piede delle piante madri per mezzo di “ovuli”, cioè di porzioni di fusto provati di gemme, il prelievo avviene alla ripresa vegetativa e si pianta subito
impianto della carciofaia: marzo – aprile, giugno – agosto [ovuli] settembre – novembre [carducci], in buchette larghe e profonde 30 centimetri, distante tra le file 12o centimetri sulla fila 100 centimetri
lavori colturali: scerbature, smacchiature, rincalzatura ad un mese dall’impianto e in autunno, taglio alla base degli stelle secchi alla base dopo il raccolto, diradamento dei carducci
raccolta: in primavera – invio estate a seconda del clima
produzione media: 0,5 -1,5 chilogrammi al metro quadrato
conservazione: 20 giorni a 0 gradi centigradi, ottimi carciofini sottolio
consociazioni: eventuali ortaggi a ciclo breve

carciofaia

Il carciofo è un alimento nutriente sano e di basso tenere calorico, noto fin dall’antichità come materia prima per la preparazione di infusi ed elisir dai molteplici effetti più che come ortaggio.La scienza ha accertato la presenza nel carciofo di una sostanza detta cynarina, dal nome botanico della specie, che ha comprovati effetti epatoprotettivi e diuretici.

nell’orto questo mese

Semine
Giugno è il terme ultimo oltre al quale non è più consentito seminare:
basilico
cavolini di Bruxelles
cavoli verza
zucche
fagioli
Il raccolto di questi prodotti se seminati in epoche successive potrebbe essere problematico.

 

piselli

trapianti
Per molti ortaggi giugno è l’ultimo mese adatto al trapianto
melanzana
porro
scarola
lattughe.

piselli

romana riccia [trosorina]

irrigazioni
le irrigazioni devono essere effettuate in maniera continuata a tutti gli ortaggi, in particolare al
sedano
cavoli
pomodori
le frequenze e le quantità sono comunque legate all’andamento climatico della stagione, in giugno è indispensabile in assenza di Sole, inoltre si dovrà procedere alle prime irrigazioni agli asparagi

concimazioni e lavori del terreno
sarchiatura sceratura, più l’orto è pulito dalle infestanti più riusciamo a allontanare insetti e malattie delle piante, di regola è a giugno che termina la produzione di spinaci, ravanelli, alcune insalate, fave, finocchi e taccole, è quindi necessario raccogliere tutto il materiale vegetale rimasto sulla prole che si utilizza per preparare il compost e fare leggere lavorazioni superficiali di zappatura e rastrellatura per preparare il terreno a nuove coltivazioni, sulle aiuole di piselli e fave è meglio trapiantare i cavoli, il terreno arricchito di azoto, è ideale per le crucifere

barba dei frati

cura delle piante
sfemminellatura: eliminazione dei germogli ascellari dei pomodori
pacciamatura: coprire il terreno su cui si trapiantano i cavoli con teli neri di polietilene che consentiranno un notevole risparmio  di lavoro, un mantenimento ottimale della temperatura del suolo e un evidente risparmio idrico, diradamenti e ombreggiamenti
abbattimento di aglio e cipolle, vengono raccolti e conservati per l’Inverno

la raccolta

lotta
la grande umidità e l’eccessiva densità di semina favoriscono lo sviluppo di un fungo tre i più dannosi: l’oidio o mal bianco, i sintomi della malattia sono rappresentati dalla comparsa di un muffa biancastra su tutta la foglia e sui germogli, sono colpiti i piselli, i cavoli, i cetrioli e le zucchine, la lotta è necessariamente chimica e si effettua con irrorazioni di prodotti a base di zolfo, per gli ortaggi da foglia è consigliabile estirpare le piante e distruggerle

un altro fungo e molto diffuso e molto dannoso in particolare su patate, pomodori, peperoni e cipolle è la peronospora, la malattia inizia sulla foglia a macchie oleose e sviluppo di muffa, l’infezione si diffonde dappertutto che alla fine scuriscono e non sono più commestibili, si consiglia l’uso della poltiglia bordolese che è la sostanza meno tossica da poter utilizzare

fave

raccolta
si raccoglie oramai di tutto in quantità superiori al fabbisogno zucchine cetrioli vanno raccolti giornalmente per evitare la sovramaturazione

prugne

gli errori da evitare nell’orto
usare acqua troppo fredda per esempio quella proveniente da pozzi, se vi è una eccessiva differenza di temperatura tra l’acqua di innaffiata e la terra che la riceve, si produce un brusco abbassamento di temperatura del suolo che porta ad alterazioni fisiologiche anche gravi sulle piante: per esempio nelle carote provoca spacchi e fenditure nelle radici

utilizzare per l’orto acque di dubbia provenienza di canali o fossi potrebbero degradare e isterilire il terreno, eccedere con la quantità di acqua, occorre irrigare frequentemente usando però volumi di acqua limitati, limitare l’acqua alle piantine trapiantate, bagnare l’orto nelle calde giornate estive, questa operazione si può fare di giorno solo quando il cielo è coperto, altrimenti occorre aspettare la sera dopo il tramonto, l’errore è molto più grave nel caso di irrigazione a pioggia perché l’acqua si riversa su tutti gli organo della pianta, le gocciolino, colpite dal Sole danno origine sulle foglie e sugli altri organi verdi a un “effetto lente”  e provocano gravi scottature con danni non rimediabili

irrogare cipolle aglio e patate

testi e foto di Fabio Raffaeli