Categoria: Antipasti

SPIEDINI VEG [senza glutine]

SPIEDINI VEG [senza glutine]

“Fa caldo ormai, e l’estate ci rimanda ad immagini di grigliate, di bocconcini infilzati sugli spiedini… Che voglia! Ma io non possiedo una griglia da esterno, e sinceramente non la prenderei nemmeno: ingombrante, si pulisce con difficoltà, quelle cose con cui si accende mi lasciano perplessa oltre ad avere un odore sgradevole. Che faccio, rinuncio? Giammai!
Vi spiego come faccio a preparare degli spiedini veg senza cottura sulla griglia. Ecco gli ingredienti: usate pure le verdure che preferite, io ho utilizzato zucchine e peperoni cotti, pomodorini crudi, olive e qualche erba aromatica essiccata per dare sapore; ho inframezzato le verdure col tempeh, ma voi potete fare delle varianti.”
Monica

ingredienti:
dosi approssimative per 4 spiedini

  • 1 panetto di tempeh*
  • 1 zucchina
  • 1/2 peperone
  • pomodorini
  • olive
  • spezie essiccate a piacere (io origano e maggiorana)
  • salsa di soia Tamari
  • olio extravergine di oliva

*oppure tofu, oppure ancora seitan ma ha il glutine

procedimento:

Lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Se sono di una varietà molto acquosa metteteli a scolare. Se sono piccoli, ad esempio i ciliegini, lasciateli interi.
Ora prepariamo la parte proteica. Ho utilizzato il tempeh, ma se non vi piace potete usare il tofu, magari quello affumicato che è più gustoso del naturale. Potete utilizzare anche il seitan, ma la ricetta non sarà più gluten free.

Tagliate lungo lo spessore il tempeh per ottenere due grandi fette. Fatelo scottare in padella con della salsa di soia per insaporirlo. Una volta intiepidito tagliatelo a cubetti e spalmatelo appena di olio. Mettetelo da parte.

Tagliate la zucchina a rondelle e arrostitela in padella senza bruciarla. Quando è ancora abbastanza croccante mettetela in un contenitore e conditela con sale olio e origano. Tenetelo da parte.

Pulite il mezzo peperone, io l’ho usato giallo per il colore, e tagliatelo a falde quadrate. Fatelo arrostire senza bruciarlo: io tengo il coperchio e aggiungo un goccino di acqua al bisogno per aiutare la cottura. Quando è sufficientemente tenero conditelo con olio sale e maggiorana, e mettetelo da parte.

Ora che abbiamo tutti gli ingredienti cotti possiamo assemblare i nostri spiedini.
Infilzate a piacere gli ingredienti, alternandoli a seconda dei vostri gusti. Io ho messo: oliva, pomodoro, tempeh, zucchina, peperone, e così via. Fatto!

Se non mangiate subito gli spiedini, li potete scaldare in padella col coperchio, o al forno se avete il coraggio di accenderlo. Buon appetito!

 

note:
Naturalmente se preferite assemblare tutto a crudo e poi cuocerli sulla griglia potete farlo! Questo mio procedimento è solo un suggerimento. Se volete accendere il forno, zucchina e peperone si possono cuocere anche lì facendo attenzione ai tempi di cottura e allo spessore delle fette di zucchina: se sono molto sottili bruciano in breve tempo. Gli spiedini già cotti si possono conservare in frigorifero al massimo un paio di giorni e scaldare alimento dell’utilizzo.

ricetta e immagini del blog VEGALLEGRI

ZUCCHINE AL FORNO RIPIENE DI TONNO

ZUCCHINE AL FORNO RIPIENE DI TONNO

Ingredienti:

  • 4 zucchine
  • 250 g di tonno in scatola
  • 100 g di pane raffermo ammollato
  • 2 uova
  • prezzemolo, pangrattato e sale e pepe q.b.

Preparazione

Prendete le zucchine, che non dovranno essere piccole altrimenti risulterà difficile farcirle e sbollentatele tuffandole in acqua bollente per un massimo di 5 minuti. In questo modo sanno più facili da scavare e tagliare e non rischierete di romperle. Poi tagliatele, eliminando la parte superiore. Scavatele con l’aiuto di un cucchiaio e frullate la polpa. Unite la polpa con il pane raffermo ammollato, le uova, il tonno, il prezzemolo e il sale e pepe; se risulta troppo liquido aggiustate la consistenza con del pangrattato.

Fate cuocere in forno già caldo a 180 °C per 40 minuti.

 

Il parere del nutrizionista.

Le zucchine appartengono alla famiglia delle Cucurbitacee, la stessa dei meloni e della zucca, e ne esistono numerose varietà che, in molti casi, prendono il nome dal luogo in cui vengono coltivate.

Il periodo di maturazione, e quindi di raccolta naturale per questi ortaggi, coincide con la primavera/estate, ma ormai, grazie alla diffusione delle serre, si possono trovare in commercio tutto l’anno.

Le zucchine sono un alimento particolarmente leggero e digeribile e quindi adatto all’alimentazione dei neonati; esse, infatti, rientrano tra i primissimi alimenti che vengono introdotti durante lo svezzamento.

Le zucchine sono ricche di acqua, di sali minerali come potassio, magnesio, calcio, ferro e di vitamine in particolare la vitamina A e la vitamina C.

Le zucchine hanno diverse proprietà salutari tra le quali spiccano l’azione diuretica, lassativa ed antinfiammatoria, ma non solo. Sono anche un ottimo alleato nel contrastare le infiammazioni delle vie urinarie ed i problemi a livello intestinale quali diarrea e stitichezza.

Il potassio contenuto in questi ortaggi è uno degli elementi più importanti per la salute dato che questo minerale è fondamentale per il buon funzionamento del cuore e aiuta a ridurre la pressione sanguigna contrastando gli effetti del sodio.

Sono anche un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso utilizzate nelle diete dimagranti. La presenza di fibre poi aumenta la sensazione di sazietà. Sempre per la presenza di fibra alimentare, le zucchine favoriscono la riduzione del colesterolo cattivo in eccesso. Rappresentano quindi una buona prevenzione nei confronti della formazione di pericolose placche nelle arterie.

La vitamina C e la vitamina A hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti; per questo motivo le zucchine, così come tutti gli alimenti che contengono questi elementi, vengono consigliate come coadiuvanti nel trattamento di alcune patologie come l’asma, l’artrosi e l’artrite reumatoide.

Le zucchine forniscono anche discrete quantità di acido folico, una vitamina che partecipa alla sintesi di emoglobina e di alcuni amminoacidi, ed è molto importante per la crescita, per la riproduzione e per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Il loro consumo, oltre che apportare benefici per il corpo, ha proprietà benefiche anche nei confronti della mente sulla quale hanno effetti rilassanti e favoriscono il sonno.

Non dimentichiamo che delle zucchine si consumano anche i fiori, che a loro volta sono una fonte di fibre. I fiori di zucchina possono essere consumati fritti, favorendo lo svuotamento della colecisti, oppure mangiati crudi nell’insalata.

ricetta e foto di Dott. Enrico Magini
Biologo Nutrizionista
Esperto in Counseling Nutrizionale
Esperto in Nutrigenomica

Nutrizione nelle Varie Discipline Sportive
MOZZARELLA DI MANDORLE [senza glutine]

MOZZARELLA DI MANDORLE [senza glutine]

INGREDIENTI Dose per 2-3 persone:

  • 160 gr. acqua
  • 40 gr. mandorle pelate
  • 25 gr. amido di mais (maizena)
  • 5 gr. olio extravergine di oliva (1/2 cucchiaio)
  • 1/2 cucchiaino di sale

 

ATTEZZATURE:

  • frullatore
  • pentolino
  • bicchiere cilindrico o ciotolina

PROCEDIMENTO:

Frullate le mandorle fino a ridurle in farina.
Trasferite la farina di mandorle in un pentolino, aggiungete a freddo l’acqua, l’amido di mais, il sale e l’olio. Mescolate. Mettete il pentolino sul fuoco e cuocete, sempre mescolando, finché il composto si rapprende. Dovete ottenere la consistenza del semolino.
Inumidite il bicchiere o la ciotola – cambierà solo la forma finale – e versatevi il “semolino” di mandorle. Una volta raffreddato copritelo con un piattino e mettetelo in frigo per almeno due ore.
Pronta per essere gustata!
Potete affettare la mozzarella di mandorle e mangiarla coi pomodori come la classica caprese, oppure usarla per farcire dei panini per una gita estiva, o ancora ridurla a dadini da mescolare ad un’insalata di pasta fredda

ricetta e immagini del Blog VEGALLEGRI

sayur bening [Bali]

sayur bening [Bali]

…lunch@villafengshui with this antique recipe The Sayur bening ..healthy vegetables soup in the Openkitchen pool view to relax our mind and body …

Anna Frontoni

sayur-sayuran contorno per il sayur bening

foto Anna Frontoni

CROSTINI CON HUMMUS DI RAPA ROSSA

CROSTINI CON HUMMUS DI RAPA ROSSA

Ingredienti:

  • 150 g di rape rosse precotte
  • 65 g di ceci lessati
  • 1 pizzico di salsa tahin
  • 1/2 limone
  • sale q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • burro q.b.
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • germogli freschi q.b.

procedimento:

Per questa ricetta vengono utilizzate le rape rosse precotte e già pronte all’uso, ma se avete modo di procurarvi quelle fresche potete tranquillamente utilizzarle dopo averle accuratamente pulite e lessate in abbondante acqua.

Per prima cosa tamponate le rape rosse con un po’ di carta da cucina per asciugarle dal loro liquido di conservazione. Tagliate le rape a dadini e mettetele all’interno del boccale del frullatore. Sgocciolate i ceci e uniteli alle rape. Proseguite aggiungendo il succo di limone, la salsa tahin e un po’ di sale fino. Iniziate a frullare aggiungendo l’olio di oliva a filo e proseguite fino a quando non avrete ottenuto una salsa densa ma omogenea. Aggiustate di sale se necessario. Versate i pinoli in una padellina, mettete sul fuoco e lasciate tostare per un paio di minuti a fiamma medio-bassa per evitare che i pinoli si brucino. Spalmate l’hummus sui crostini, completate con un ricciolo di burro, i pinoli tostati e decorate con i germogli freschi.

Indicazioni nutrizionali

Le rape rosse (Beta vulgaris var. rapa forma rubra) sono tuberi appartenenti alla famiglia delle Chenopodiaceae al pari di spinaci, quinoa, bieta a coste ecc.

La rapa rossa si può mangiare sia cruda che cotta ma essendo una pianta particolarmente ricca di ossalati, che ostacolano l’assorbimento del calcio, e di nitrati e nitriti, l’eccesso dei quali nell’organismo umano può portare alla formazione di sostanze cancerogene chiamate nitrosammine, è consigliato cuocerla in abbondante acqua, e, soprattutto, integrare la dieta con apporti di Vitamina C ed E. Allo scopo di ostacolare la sintesi delle nitrosammine, pertanto, la rapa rossa si utilizza quasi sempre all’agro ovvero lessata e condita con olio e limone. È necessario anche precisare che solo ad elevate concentrazioni queste sostanze sono nocive per la salute nell’uomo tanto che la legge italiana fissa i limiti massimi per il nitrito a 150 mg per Kg di prodotto. Comunque una dieta sana e equilibrata che prevede un’adeguata preparazione e combinazione degli alimenti è sempre in grado di scongiurare il rischio di formazione o accumulo di prodotti con effetti indesiderati.

 

A questo proposito va sempre ricordato che, come regola generale, è bene evitare di mangiare quotidianamente carne bruciata e fritture.

La rapa rossa ha anche proprietà disintossicanti, depurative, antisettiche e mineralizzanti: contiene ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, fosforo. Sono utili sia in caso di problemi di digestione, poiché stimolano la produzione di succhi gastrici e bile, sia in caso di anemie. È necessario ricordare che il ferro vegetale è di più difficile assimilazione di quello animale, ed è pertanto utile consumare i vegetali che contengono ferro insieme a succo di limone, che ne facilita l’assimilazione. La presenza di fibre aiuta la funzionalità dell’intestino. Sono presenti vitamine del gruppo B, folati, vitamina C e vitamina A.

Le controindicazioni riguardano chi soffre di gastrite, poiché come detto questo ortaggio stimola la produzione di succhi gastrici; inoltre contiene zuccheri, per cui chi soffre di diabete dovrebbe valutarne l’opportunità di assunzione. Per la ricchezza in sali minerali e ossalati la rapa rossa è controindicata anche nei pazienti affetti da calcolosi renali di ossalati di calcio.

Dott. Enrico Magini
Biologo Nutrizionista
Esperto in Counseling Nutrizionale
Esperto in Nutrigenomica
Nutrizione nelle Varie Discipline Sportive

 

samosa [le ricette della tradizione]

samosa [le ricette della tradizione]

Ingredienti:

  • 4 patate bollite
  • 1 cucchiaino di peperoncino rosso
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • 1 cucchiaino di gran masala
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1 cucchiaino di sale
  • Pasta Fillo o Pasta Sfoglia
  • Olio per friggere

 

Preparazione:

Bollire 4 patate di dimensione media. Una volta cotte sbucciarle e lasciarle freddare. In una scodella capiente schiacciate le patate, unite tutte le spezie, mischiate bene e lasciate riposare in frigo per 20 minuti.

Prendete la pasta Fillo, tagliate dei rettangoli, ponete un cucchiaio di impasto al bordo del rettangolo e cominciare a piegare l’impasto sulla pasta fillo a formare dei triangoli.

Friggete in olio caldo.

Ottime da accompagnare con del chutney di mango ed un fresco Lassi.

ricetta de LA MIA ASIA

foto di Anna Frontoni

 

 

PIZZA CROCCANTE O SCROCCHIARELLA CON FARINA DI CECI E SESAMO [senza glutine]

PIZZA CROCCANTE O SCROCCHIARELLA CON FARINA DI CECI E SESAMO [senza glutine]

Ingredienti:

  • farina di ceci
  • acqua
  • semi di sesamo
  • sale fino

Procedimento:

Mescolare insieme la farina di ceci con l’acqua. La quantità della farina dipende dalla grandezza della pirofila. Tenete presente che la pizza croccante o scrocchiarella deve essere sottile, pertanto vi dovrete regolare sulla quantità da distribuire nella teglia scelta.

mescolate la farina di ceci nella quantità desiderata e aggiungete l’acqua finché  otterrete una pastella liscia e abbastanza liquida, che verserete su una teglia dove avrete messo della carta da forno. Potete scegliere se ungere oppure no la carta. Anche se non si unge, a fine cottura la pizza croccante si stacca con facilità.

Dopo aver ben distribuito la pastella, muovendo semplicemente il tegame, cospargete l’impasto con i semi di sesamo e il sale.

Fate cuocere in forno preriscaldato a 200 gr circa per mezz’ora. A metà cottura potete girare la scrocchairella o sollevarla con tutta la carta dal tegame e metterla sulla griglia per favorirne l’asciugatura.

Gli impasti con le farine di ceci o in generale che non contengono glutine richiedono più acqua, pertanto hanno bisogno di tempo per asciugarsi

 

Ricetta di Giallo Zafferano elaborata e sperimentata da Annalinda Pasquali autrice delle foto

INDIVIA CON PROSCIUTTO AL FORNO [senza glutine]

INDIVIA CON PROSCIUTTO AL FORNO [senza glutine]

L’invidia si presta a numerosissime ricette fredde o calde. D’inverno mi piace avvolgerla con del prosciutto stagionato e cuocerla in forno con parmigiano e mozzarella.

 

Ingredienti:

  • una confezione di indivia
  • prosciutto cotto stagionato,
  • lievemente salato
  • mozzarella
  • parmigiano
  • olio d’oliva.

 

Procedimento:

lavare e scolare l’invidia; dividerla in due o tre parti a seconda delle dimensioni del cespo.

Avvolgerla con una fetta di prosciutto e adagiarla su una pirofila lievemente unta. Ripetere l’operazione.

AL termine versare un filo d’olio sopra i cespi arrotolati, spolverare di parmigiano, aggiungere la mozzarella e infornare per almeno 35 minuti a 180 gradi o fino a quando il prosciutto non sarà croccante.

 

Note:

Può capitare che l’indivia rilasci acqua: a metà cottura si estrae la pirofila, si fa scolare l’acqua e si ultima la cottura.
Suggerisco di servirle calde, appena sfornate

 

Ricetta e foto di Annalinda Pasquali

CIAMBELLE DI PANE [senza glutine]

CIAMBELLE DI PANE [senza glutine]

ingredienti:

  • 500 gr di farina
  • un pizzico di sale
  • due cucchiaini di lievito secco
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 dl di acqua (se si utilizza farina senza glutine, si deve aumentare l’acqua)
  • semi di sesamo o semi vari (lino, girasole, ecc… )
  • olio etravergine di oliva

 

procedimento:

Mescolare insieme la farina, il sale e lo zucchero in una ciotola.
Predisporre il tutto a fontana e versare al centro l’acqua, lasciandone un po’ da parte o aggiungendone a seconda della necessità.
lavorare l’impasto per almeno 10 minuti, fare una palla, e ungerla d’olio.

La si pone a lievitare per almeno un’ora. Dopodichè si sgonfia l’impasto e lo si lascia riposare per 10 minuti.
Si realizzano le ciambelline della grandezza desiderata. Si fanno lievitare ancora da 10 minuti a un’ora, coperte con un telo bagnato.

Si porta a ebollizione l’acqua in una grande pentola e vi si immergono le ciambelline, poche per volta; le si lascia galleggiare un minuto per parte e poi si scolano e lasciano asciugare su un telo.


Quando saranno ben scocciolate si mettono su una teglia ricoperta da carta da forno, si spennellano con l’olio; si cospargono di semi e si informano, cuociono per 20 minuti a 220 gradi.

Possono essere servite a tavola così come cotte o possono essere aperte e farcite con verdure, cotte o crude, formaggio e salumi, a seconda dei gusti

ricetta e foto di Annalinda Pasquali