Categoria: Antipasti

POLLO ALLA BIRRA

POLLO ALLA BIRRA

 

Ingredienti per 4 persone

  • 1 pollo o in alternativa 600 gr. di petto di pollo
  • 1 birra da 33 cl
  • Rosmarino q.b.
  • Salvia q.b.
  • Timo q.b.
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • 3 spicchi d’aglio
  • 3 scalogni
  • 40 g di burro

Preparazione

Cominciamo dalla ricetta del pollo in padella. Per prima cosa marinate il pollo. Se ve ne siete procurato uno intero già pulito, tagliatelo in parti più piccole dividendo ali, cosce, sovracosce, petto e tutte le altre parti. A questo punto mettete i pezzi in una ciotola capiente e aggiungete sale, pepe, gli spicchi d’aglio e tutte le erbe aromatiche. Versate dunque la birra e lasciate in frigo per almeno un’ora e mezza, così che la carne si insaporisca a dovere.

Una volta trascorso il tempo necessario, filtrate la marinata e tenete il liquido da parte. Prendete una padella larga e fate rosolare a fuoco vivace i pezzi di pollo con un filo di olio extravergine, gli scalogni interi e sbucciati e l’aglio che avete utilizzato per la marinatura. Inserite il burro, che servirà a far dorare per bene il pollo, e poi cominciate a bagnare i pezzi di carne con il liquido tenuto da parte.

Quando sarà trascorsa una mezz’ora e il pollo sarà pronto, levatelo dalla padella e inserite tutto il liquido della marinata. Fatelo restringere a dovere e quando sarà diventato una salsa densa, spegnete il fuoco. Condite il pollo con il sughetto e servite.

In alternativa al pollo intero si può realizzare la ricetta utilizzando il petto di pollo al peso di 150 gr. per persona tagliato a cubetti. Oltre ad essere più semplice richiede anche tempi di cottura più brevi ovvero 15 minuti.

 

 

 

Indicazioni nutrizionali

Non si sa con certezza dove sia nata la prima birra; si ritiene che sia originaria della Mesopotamia anche se, probabilmente, il fenomeno della fermentazione è stato scoperto per caso in diverse parti del mondo più o meno nello stesso periodo ovvero circa 10.000 anni fa.

Per la legge italiana la denominazione ”birra” e’ riservata al prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica con ceppi di saccharomyces carlsbergensiso di saccharomyces cerevisiaedi un mosto preparato con malto, anche torrefatto, di orzo o di frumento o di loro miscele ed acqua, amaricato con luppolo o suoi derivati o con entrambi.

La birra ha quattro ingredienti principali: acqua, malto, luppolo e lievito. Il cereale più diffuso da sempre per la sua preparazione è l’orzo, anche se, a tutt’oggi, esistono birre di frumento, di segale, di riso e di mais.

Gli estratti di questi ingredienti, in particolare il luppolo, contengono polifenoli come il kemferolo, la quercetina, il tirosolo ecc. che hanno dimostrato possedere vari effetti anti-batterici, anti-infiammatori, anti-ossidanti, anti-osteoporotici. La birra è ricca di xantumolo, un altro composto fenolico, che inibisce la proliferazione delle cellule tumorali presenti nei carcinomi mammari, ovarici e del colon. Non tutte le birre, tuttavia, contengono gli stessi livelli di xantumolo; meglio, quindi consumare quelle con un più alto livello di luppolo che, se da una parte, conferisce un sapore amaro alla bevanda, dall’altra apporta tanti benefici.

L’estratto secco della birra contiene diverse sostanze nutritive come zuccheri, amminoacidi e vitamine del gruppo B. Tra queste ultime la B6 (o piridossina) e soprattutto l’acido folico sono molto importanti per neutralizzare gli effetti negativi dell’omocisteina, un amminoacido il cui eccesso favorisce la comparsa delle malattie cardiovascolari, mentre la B12 potenzia la memoria e previene l’anemia.

In generale è da preferire la cosiddetta birra cruda, ovvero la tipica birra artigianale, in quanto non essendo esposta a temperature troppo elevate, presenta i microrganismi fermentanti, i saccaromiceti, ancora vivi e dunque in grado di favorire le funzioni intestinali.

Inoltre, per produrre la birra a livello industriale, frequentemente con materie prime fra le quali non sempre compare il luppolo, si ricorre a dosi massicce di lievito allo scopo di forzare la fermentazione e abbreviare i tempi di produzione, che potrebbe non esaurirsi completamente durante il processo. Questo spiega il perché molti individui che consumano birra lamentano gonfiore addominale, difficoltà digestive, aumento di peso e talora riacutizzazione di patologie allergiche latenti.

È importante sottolineare che la birra apporta i benefici sopraesposti se consumata in quantità moderate (pari a una lattina di birra da 330 ml di media gradazione) mentre, al contrario, un consumo eccessivo è associato ad un aumento di morbilità e mortalità.

Dott. Enrico Magini
Biologo Nutrizionista
Esperto in Counseling Nutrizionale
Esperto in Nutrigenomica
Nutrizione nelle Varie Discipline Sportive

 

 

 

SOTTACETI [ricette della tradizione]

SOTTACETI [ricette della tradizione]

Questa è una ricetta della mia famiglia e zia Marietta ne è la depositaria.

ingredienti:

  • 1 kg di verdure miste
  • 1 bicchiere di aceto
  • 1 bicchiere di olio
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero

 

procedimento:

Lasciare macerare 4/5 ore circa mescolando di tanto in tanto….poi riempire i vasetti sterilizzati con le verdure e distribuire il liquido nei vasetti. Far bollire per 15 minuti.

 

la ricetta è di Maria Berdozzi, la zia di Gloria Tomassini che l’ha realizzata e fotografata

CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI

La conservazione degli alimenti è sempre stato uno dei primi problemi che l’uomo ha dovuto risolvere: quando il raccolto o la cacciagione abbondavano era infatti fondamentale conservarne una parte per i periodi di scarsità. Alcune tecniche di conservazione come l’essicazione erano già praticate nel Paleolitico, altre invece sono comparse in tempi più recenti.

Per conservazione degli alimenti si intende l’insieme di tecniche utilizzate per rallentare i processi di alterazione naturale del cibo per cause biologiche o chimico-fisiche e aumentare la durata in cui esso si mantiene salubre conservando sapore, aspetto e consistenza gradevoli.

I processi di conservazione si basano sull’impiego di vari metodi riassumibili in quattro categorie: metodi fisici, metodi chimici, metodi fisico-chimici e metodi biologici.

I primi sono i metodi che vengono attuati attraverso le alte o basse temperature oppure riducendo il contenuto d’acqua degli alimenti (fattore indispensabile per la crescita di qualsiasi tipo di microrganismo) e sono quelli verso cui ci si orienta in quanto permettono meglio la salvaguardia delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei cibi.

Di questi metodi il calore è un sistema che permette di distruggere i microrganismi mentre con il congelamento le attività microbiche ed enzimatiche sono al massimo bloccate.

Il problema dell’utilizzo del calore è la perdita di alcune proprietà nutrizionali. In particolare, se si scaldano cibi in un liquido, i sali minerali diffondono all’esterno dell’alimento in un processo chiamato “dialisi degli alimenti”.

Il sale e lo zucchero sono conservanti naturali impiegati nei metodi chimici. Svolgono un’azione batteriostatica in quanto provocano disidratazione degli alimenti e dei microrganismi.

Anche olio e aceto rientrano tra i metodi chimici: l’olio crea un ambiente privo di ossigeno preservando l’integrità dell’alimento dall’azione dei batteri aerobi (ma non da quelli anaerobi come il botulino) mentre l’aceto, abbassando l’acidità, risulta tossico nei confronti dei microrganismi.

In conclusione, per conservare efficacemente gli alimenti e al tempo stesso preservarne le proprietà organolettiche e nutrizionali è consigliabile applicare più tecniche in modo blando piuttosto che una sola a livelli estremi. Nel caso dei sottaceti è preferibile prima scottare o salare l’alimento da conservare e successivamente aggiungere l’aceto.

Dott. Enrico Magini
Biologo Nutrizionista
Esperto in Counseling Nutrizionale
Esperto in Nutrigenomica

Nutrizione nelle Varie Discipline Sportive
Cell. 339-8482746

 

 

INSALATA DI FARRO, MELANZANE E POMODORINI

INSALATA DI FARRO, MELANZANE E POMODORINI

 

 


Ingredienti per 4 persone:

  • Melanzana matura – una di medie dimensioni
  • 12/15 Pomodorini ciliegino
  • Aglio – due spicchi
  • Crema di peperoncino – un pizzico
  • Timo fresco –  le foglie di qualche rametto
  • Origano – una spolverata
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • 300 gr di Farro

 

 

Preparazione:

Iniziate lessando il farro in abbondante acqua bollente salata. Una volta cotto scolatelo e tenetelo da parte.

“PICCOLO CONSIGLIO Se volete diminuire ulteriormente i tempi di preparazione, al posto del farro potete utilizzare la stessa quantità di qualsiasi altro cereale precotto e pronto all’uso. Avrete ugualmente un ottimo risultato!”

Lavate le verdure, tagliate in quattro parti i pomodorini e a dadini la melanzana.

In una padella fate scaldare un po’ di olio evo e fate rosolare gli spicchi d’aglio. Aggiungete la melanzana e cuocete fino a che non si sarà ammorbidita.

In una ciotola capiente versate il farro, i pomodorini e la melanzana, quindi insaporite con un po’ di sale, olio, la crema di peperoncino, origano e le foglie di timo.

Lasciate raffreddare per qualche minuto di modo che l’insalata si insaporisca bene e…buon appetito!

ricetta e immagini del blog POMODORO & BASILICO

TORTA SALATA FAGIOLINI, POMODORINI E TOFU

TORTA SALATA FAGIOLINI, POMODORINI E TOFU

“A casa mia raramente mangio primo e secondo, amo soddisfare il palato con piatti unici cercando di renderli equilibrati, ma allo stesso tempo gustosi. Le torte salate perciò fanno proprio al caso mio. Sono ottime per finire gli avanzi di verdure nel frigo e, bilanciando i sapori e con un pizzico di inventiva, con poco sforzo si possono ottenere numerose varianti che soddisfano i gusti di tutti. Se, ad esempio, non sapete mai come cucinare il tofu, questa può essere una valida idea!”

Francesca Magnoli

Ingredienti:

  • Un rotolo di pasta sfoglia
  • Fagiolini lessati e salati – due manciate
  • Tofu – un panetto
  • Salsa di soia q.b.
  • Pomodorini maturi – due manciate
  • Cipollotto – uno
  • Fagioli bianchi di Spagna – mezzo barattolo
  • Bevanda di soia q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Mix di semi vari e Parmiveggiano– un paio di cucchiaiate
  • Sale e pepe q.b.

procedimento:

Preriscaldate il forno a 180°C.

Iniziate ora tagliando il panetto di tofu a cubetti e fatelo marinare con un po’ di salsa di soia e di pepe, avendo cura di far condire bene ogni pezzo.

Passate ora alla preparazione della crema di fagioli, mettendo in un frullatore i fagioli, un pizzico di sale e aggiungendo un po di bevanda di soia fino a ottenere la giusta consistenza.

Lavate i pomodorini e tagliateli a metà, dopodichè dividete in due o tre pezzi i fagiolini, e affettate il cipollotto. Metteteli in una ciotola e insaporite con un po’ di olio, sale e pepe, mescolando bene il tutto.

Srotolate la sfoglia su una teglia coperta di carta forno e versatevi le verdure, il tofu e per ultimo coprite il tutto con la crema di fagioli. Aggiungete sulla superficie una spolverata di semi vari e Parmiveggianoe infornate per 30/35 minuti, fino a che la superficie non risulterà dorata.

ricetta e immagini del blog POMODORO & BASILICO

 

PIPE AL SUGO E OLIVE NERE

PIPE AL SUGO E OLIVE NERE

“Avevo giusto in frigo una confezione di olive nere da terminare e un limone biologico profumatissimo, così mi sono lanciata e il risultato è stato questa pasta dal sugo semplicissimo e agrumato, uno sprazzo d’estate che sta finendo! Ecco la ricetta.”

Francesca Magnoli

 

Ingredineti:

  • Polpa di pomodoro
  • Cipolla rossa
  • Olive nere
  • Scorza grattuggiata di mezzo limone
  • Olio extravergine di oliva
  • Peperoncino
  • Sale
  • Zucchero di canna
  • Pipe rigate

 

Procedimento:

Iniziate mettendo sul fuoco una pentola con l’acqua per lessare la pasta e, quando inizierà a bollire, salatela e versatevi le pipe. Scolatele un po’ indietro con la cottura e tenete da parte un po’ di acqua.

In una padella fate scaldare l’olio evo con un po’ di peperoncino e la cipolla affettata finemente. Quando sarà rosolata aggiungete la passata di pomodoro e le olive nere, mescolate, salate e pepate e addolcite con un pizzico di zucchero di canna. Proseguite la cottura a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.

Una volta che avrete scolato la pasta, tuffatela nella padella con il sugo facendola insaporire bene e, a cottura ultimata, spolverate con la scorza di limone.

Servite ben calda e…buon appetito!

ricetta e immagini del blog POMODORO & BASILICO

 

Bastoncini Speziati di Zucchine al Forno

Bastoncini Speziati di Zucchine al Forno

“Protagonista di questa ricetta è la Zucchina, una delle tante verdure che può essere preparata in mille modi differenti. Qui una ricetta gustosa, creativa, sia nella forma che nel sapore speziato che il curry gli conferisce. Straordinaria miscela di spezie, il curry di origine indiana, viene realizzato con tante ricette diverse. Può contenere dalle sette a un massimo di 35 Spezie. Sappiate, che, per sprigionare tutto il suo profumo e sapore il curry, ha bisogno di essere reidratato e cotto. Ma in questo piatto troviamo anche il sapore delle erbe aromatiche e la croccantezza del pane tostato. Sono adatte per un antipasto, come contorno o in un piccolo cartoccio per un finger food.”

Tiziana Famoso

Ingredienti per 6 persone:
  • 6 Zucchine
  • 30 g di Parmigiano Grattugiato
  • Scorza Grattugiata di 1/2 Limone non Trattato
  • 1 Spicchio di Aglio
  • 8 Foglie di Salvia
  • 3 Rametti di Timo
  • 2 Rametti di Rosmarino
  • 8 Foglie di Maggiorana
  • 100 g di Pane Grattato o Crostini Dorati
  • Curry q.b.
  • Farina di Riso q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.

Procedimento :
  1. Lavate e spuntate le zucchine. Tagliatele a metà nel senso della lunghezza, avendo cura di togliere parte della polpa interna. Riducetele a bastoncini e passatele nella farina di riso.
  2. Portate su fuoco medio una padella con un filo di olio extra vergine di oliva, fate scaldare e aggiungete le zucchine. Condite di sale e curry e fate rosolare su tutti i lati.
  3. Nel frattempo lavate e asciugate gli odori. Tritateli finemente insieme allo spicchio di aglio e versate in una ciotola. Aggiungete il parmigiano, la scorza grattugiata del limone, un pizzico di sale, due cucchiai di olio e il pane grattato, o a piacere i crostini dorati precedentemente passati al mixer. Miscelate per amalgamare bene tutti gli ingredienti.
  4. Fate rotolare i vostri bastoncini all’interno del composto e adagiateli su una placca rivestita di carta forno. Infornate in forno preriscaldato a 220°C per circa 25/30 minuti, o comunque fino a doratura. Trasferite su di un piatto da portata e servite.

ricetta e foto Tiziana Famoso curatrice del blog LIMONE e LIQUIRIZIA 

VI RACCONTO UN’INSALATA ESTIVA… [Anna Vallasciani]

VI RACCONTO UN’INSALATA ESTIVA… [Anna Vallasciani]


Fiori di zucchina freschissimi, pomodori datterini che sono quasi croccanti, cetriolo tagliato a modo mio, poche foglioline di lattughe, portulaca che cresce spontanea in estate detta anche porcacchia, una foglia di acetosa, e per finire un paio di rametti di quella che noi qui chiamiamo mentuccia ma in realtà è nepetella… delicatissima. Olio evo, due gocce di aceto bianco, sale. Avere un orto non ha prezzo, raccolta e portata in tavola in 10 minuti. Solo per pochi😉. Dedicata a Rosella Buzziol.. a Rossella Bartolomei a Roberto Ferretti e a Graziano Celani che mi daranno preziosi consigli.

ricetta e foto di Anna Vallasciani

Dedicata a Rosella Buzziol,Rossella Bartolomei, Roberto Ferretti, Graziano Celani e a Tonino Del Moro che mi daranno preziosi consigli.

 

GAZPACHO DI PISELLI

GAZPACHO DI PISELLI

Ingredienti per 4 persone

  • 500 g di piselli freschi o surgelati
  • 100 g di pane casereccio
  • acqua ghiacciata q.b.
  • 1 cipolla bianca o dorata
  • 80 ml di panna
  • sale q.b.
  • menta fresca q.b. per decorare
  • qualche crostino per decorare

 

 

Preparazione

Mettete sul fuoco una pentola d’acqua e nell’attesa che raggiunga il bollore sgranate i piselli (se sono freschi) e sbucciate la cipolla poi tagliatela a metà. Non appena l’acqua bolle salatela e tuffatevi la cipolla e piselli.

A cottura ultimata scolate i piselli e la cipolla e passateli in acqua ghiacciata in modo da bloccare la cottura. Frullate con il mixer ad immersione con la panna e il pane, aggiungete un po’ di acqua di cottura dei piselli se necessario per ottenere una consistenza cremosa. Aggiustate di sale e lasciate raffreddare in frigorifero fino al momento di servire.

Distribuite il gazpacho in bicchierini monoporzione e decorate con pisellini freschi, crostini di pane croccante e foglioline di menta fresca. Infine servite.

Il gazpacho preparato seguendo questa ricetta può essere conservato in frigorifero coperto con pellicola trasparente per 2-3 giorni.

 

 

Aspetti nutrizionali.

I piselli (Pisum sativum) appartengono alla famiglia delle Fabacee. Sono tra i legumi più antichi e la loro origine non è chiaramente conosciuta.

Grazie al significativo contenuto in proteine, zuccheri, vitamine e sali minerali, i piselli possiedono un elevato potere nutritivo; essi sono ricchi di ferro biodisponibile (utile in alcune forme di anemia), fosforo (indispensabile per il metabolismo delle cellule nervose e per fissare il calcio nelle ossa), calcio e potassio. I piselli freschi sono tra i legumi più ricchi di vitamina A la cui carenza può indurre secchezza della pelle e delle mucose. I piselli contengono una limitata percentuale di quegli amidi che provocano il classico meteorismo tipico di altri legumi, per cui risultano essere più digeribili rispetto ai fagioli ed ai ceci.

Contengono anche molta dopamina che li rende indicati nel trattamento del morbo di Parkinson.

A questo scopo e non solo, per sfruttare meglio le proprietà nutrizionali dei piselli è consigliabile consumarli freschi in quanto, con il processo di essicazione, perdono gran parte delle loro vitamine e diventano meno digeribili.

Come tutti i legumi, i piselli contengono alte quantità di antienzimi, i quali se per un verso riducono l’assimilazione delle proteine (effetto trascurabile vista la notevole quantità di queste nella nostra dieta), dall’altro contrastano lo sviluppo di alcuni virus e l’azione di alcune sostanze cancerogene nel nostro intestino.

Grazie al buon contenuto in fibre, se impiegati freschi, i piselli esplicano un’azione lassativa, oltre a contribuire a mantenere nella norma il colesterolo e i valori pressori.

La funzione principale della menta è quella di sedazione e di freno dell’irritabilità neurologica. Infatti le caramelle alla mente sono ricercate in modo particolare dai soggetti ansiosi o ipereccitabili. La tisana alla menta viene sfruttata invece perché ha un effetto digestivo e antispastico sullo stomaco.

Dott. Enrico Magini
biologo nutrizionista
esperto in counseling nutrizionale
nutrizione nelle varie discipline sportive

Melanzane Ripiene con Carne, Scamorza ed Erbe Aromatiche

Melanzane Ripiene con Carne, Scamorza ed Erbe Aromatiche

“Un’esplosione di gusto per questi scrigni tutti da farcire. Un piatto ricco e succulento da servire come pasto unico. Vi consiglio di utilizzare la melanzana striata viola ovale. È considerata tra le varietà più prelibate e usate nella cucina, avendo pochi semi e una polpa bella soda. Perfetta per essere riempita e gustata in abbinamento ad altri sapori.”

Tiziana Famoso

Ingredienti per 6 Melanzane:
  • 6 Melanzane
  • 300 g di Carne Macinata di Vitello
  • 1 Uovo Intero
  • 100 g di Scamorza Affumicata
  • 100 g di Latte
  • 75 g di Pane Raffermo
  • 40 g di Pomodori Secchi Sott’Olio
  • Scorza di ¼ di Limone Non Trattato
  • 4 Rametti di Timo
  • 2 Rametti di Maggiorana
  • 5/6 Foglie di Menta
  • 3 Rametti di Prezzemolo
  • 2 Spicchi di Aglio
  • Sale e Pepe q.b.
  • Olio extravergine di oliva

Procedimento
  1. Lavate le melanzane sotto acqua corrente e tagliate longitudinalmente la parte superiore per un1/4, in modo da ricavare una calotta. Prelevate la polpa con uno scavino, lasciandone attaccata alla buccia uno strato di circa 1 cm.
  2. Ricavate dalla polpa tanti cubetti e cuoceteli in una padella antiaderente con un filo d’olio. Condite di sale e pepe.
  3. Nel frattempo in una ciotola trasferite il pane raffermo precedentemente tagliato a fettine, versate il latte e lasciate assorbire per qualche minuto.
  4. Trascorso il tempo, strizzate bene con le mani e trasferitelo in un mixer. Aggiungete l’aglio, gli odori, la scorza del limone tritata finemente e i pomodori secchi. Azionate il mixer fino ad ottenere un composto omogeneo.
  5. In una ciotola capiente unite ora il composto ottenuto, la polpa delle melanzane, la carne macinata, l’uovo e la scamorza affumicata tagliata a cubetti. Condite di sale e amalgamate bene tutti gli ingredienti.
  6. Su una placca rivestita di carta forno adagiate le barchette di melanzane, versate un filo di olio sulla superficie, salate e farcite con il composto ottenuto.
  7. Cuocete con le calotte a parte in forno preriscaldato a 180° per circa 40-45 minuti o comunque fino a cottura. Sfornate e servite calde.

ricetta e foto Tiziana Famoso curatrice del blog LIMONE e LIQUIRIZIA 

CRESPELLE DI CECI

CRESPELLE DI CECI

“Con tre ingredienti, più un po’ di pazienza in cottura, potrete realizzare questa ottima base senza glutine.”

Dose per 5 pezzi da 20 cm:

  • 200 g farina di ceci
  • 400 g acqua
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • 1 o 2 cucchiai olio Extravergine di Oliva (facoltativo)

Mescolate in una ciotola la farina di ceci,  l’acqua e il sale. Sciogliete i grumi usando una frusta da cucina. Se resta qualche piccolo grumo non vi preoccupate, si scioglierà durante il riposo.

Mettete il contenitore – coperto – in frigorifero per minimo 2 ore, meglio tutta la notte: il riposo serve a consentire un’idratazione ottimale della farina di ceci che è molto fine.
Passato questo tempo riprendete la ciotola, mescolate la pastella e, se per caso notate ancora qualche grumo, passatela al setaccio. Se volete, aggiungete uno/due cucchiai di olio nell’impasto (io no).

Spennellate di olio Evo una padella dal fondo da 20 cm, accendete il fuoco e quando la padella è a temperatura versatevi un mestolo di pastella.

Fate roteare la padella in modo da distribuire omogeneamente la miscela. Lasciate cuocere qualche minuto, fino a che i bordi si staccano dalla padella.

Girate la crespella e lasciatela cuocere ancora un paio di minuti.

Pronte! Le crespelle, in francese crêpes, possono essere utilizzate come meglio credete.

Nella foto le ho farcite con verdura cruda, ma si prestano in inverno alla realizzazione di pasticci da forno gluten free.

Note:
-…..ricordate che in questa ricetta l’acqua è esattamente il doppio della farina. Cambiate i pesi a piacere rispettando queste proporzioni e il riposo in frigo.
-…..se desiderate crespelle leggermente più elastiche e saporite, potete aggiungere uno o due cucchiai di olio nella pastella, prima della cottura. Io e l’olio cotto non abbiamo uno splendido rapporto, quindi le preparo senza. Uso pochissimo olio extravergine d’oliva solo per ungere leggermente la padella ad ogni crespella.
-…..potete utilizzare anche un padellino più piccolo, ne verranno di più. Le crêpes piccole possono essere servite tipo tacos morbidi, da mangiare in pochi bocconi farciti a piacere, magari accompagnate da una favolosa maionese al basilico (ricetta qui).
-…..queste crêpes di ceci sono senza glutine. La ricetta di quelle con farina di frumento semintegrale la trovate qui.
-…..sapete che sono buone anche come dolce? Farcite di crema pasticcera o di cioccolato, frutta, yogurt, gelato, sciroppo d’acero, frutta secca… Insomma, largo alla fantasia!

ricetta e immagini del Blog VEGALLEGRI