Categoria: Le ricette di Annalinda, Chiara, Claudia, Gloria, Femia, Flammarion, Letizia, Limone e Liquirizia

samosa [le ricette della tradizione]

samosa [le ricette della tradizione]

Ingredienti:

  • 4 patate bollite
  • 1 cucchiaino di peperoncino rosso
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • 1 cucchiaino di gran masala
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1 cucchiaino di sale
  • Pasta Fillo o Pasta Sfoglia
  • Olio per friggere

 

Preparazione:

Bollire 4 patate di dimensione media. Una volta cotte sbucciarle e lasciarle freddare. In una scodella capiente schiacciate le patate, unite tutte le spezie, mischiate bene e lasciate riposare in frigo per 20 minuti.

Prendete la pasta Fillo, tagliate dei rettangoli, ponete un cucchiaio di impasto al bordo del rettangolo e cominciare a piegare l’impasto sulla pasta fillo a formare dei triangoli.

Friggete in olio caldo.

Ottime da accompagnare con del chutney di mango ed un fresco Lassi.

ricetta de LA MIA ASIA

foto di Anna Frontoni

 

 

PIZZA CROCCANTE O SCROCCHIARELLA CON FARINA DI CECI E SESAMO [senza glutine]

PIZZA CROCCANTE O SCROCCHIARELLA CON FARINA DI CECI E SESAMO [senza glutine]

Ingredienti:

  • farina di ceci
  • acqua
  • semi di sesamo
  • sale fino

Procedimento:

Mescolare insieme la farina di ceci con l’acqua. La quantità della farina dipende dalla grandezza della pirofila. Tenete presente che la pizza croccante o scrocchiarella deve essere sottile, pertanto vi dovrete regolare sulla quantità da distribuire nella teglia scelta.

mescolate la farina di ceci nella quantità desiderata e aggiungete l’acqua finché  otterrete una pastella liscia e abbastanza liquida, che verserete su una teglia dove avrete messo della carta da forno. Potete scegliere se ungere oppure no la carta. Anche se non si unge, a fine cottura la pizza croccante si stacca con facilità.

Dopo aver ben distribuito la pastella, muovendo semplicemente il tegame, cospargete l’impasto con i semi di sesamo e il sale.

Fate cuocere in forno preriscaldato a 200 gr circa per mezz’ora. A metà cottura potete girare la scrocchairella o sollevarla con tutta la carta dal tegame e metterla sulla griglia per favorirne l’asciugatura.

Gli impasti con le farine di ceci o in generale che non contengono glutine richiedono più acqua, pertanto hanno bisogno di tempo per asciugarsi

 

Ricetta di Giallo Zafferano elaborata e sperimentata da Annalinda Pasquali autrice delle foto

INDIVIA CON PROSCIUTTO AL FORNO [senza glutine]

INDIVIA CON PROSCIUTTO AL FORNO [senza glutine]

L’invidia si presta a numerosissime ricette fredde o calde. D’inverno mi piace avvolgerla con del prosciutto stagionato e cuocerla in forno con parmigiano e mozzarella.

 

Ingredienti:

  • una confezione di indivia
  • prosciutto cotto stagionato,
  • lievemente salato
  • mozzarella
  • parmigiano
  • olio d’oliva.

 

Procedimento:

lavare e scolare l’invidia; dividerla in due o tre parti a seconda delle dimensioni del cespo.

Avvolgerla con una fetta di prosciutto e adagiarla su una pirofila lievemente unta. Ripetere l’operazione.

AL termine versare un filo d’olio sopra i cespi arrotolati, spolverare di parmigiano, aggiungere la mozzarella e infornare per almeno 35 minuti a 180 gradi o fino a quando il prosciutto non sarà croccante.

 

Note:

Può capitare che l’indivia rilasci acqua: a metà cottura si estrae la pirofila, si fa scolare l’acqua e si ultima la cottura.
Suggerisco di servirle calde, appena sfornate

 

Ricetta e foto di Annalinda Pasquali

PANCAKE CON FARINE PROTEICHE, SENZA LIEVITO [senza glutine]

PANCAKE CON FARINE PROTEICHE, SENZA LIEVITO [senza glutine]

 

Preparare i pancackes è molto semplice e veloce. Sono un ottima colazione o  merenda.  Io li preparo con farina di ceci e farina di castagne mescolate insieme. Le dosi e gli ingredienti per un pancake  possono variare a seconda del gusto, ma il risultato in termini è sempre assicurato.

 

Ingredienti:

  • 1 cucchiaio colmo di farina di castagne
  • 1 cucchiaio colmo di farina di ceci
  • 5 cucchiai, circa, di latte di mandorle o di riso o cocco, a seconda dei gusti.
  • Olio extravergine di oliva per ungere il padellino.

 

Procedimento:

La pastella deve risultare morbida, ma non eccessivamente liquida, pertanto i cucchiai di latte vegetale o vaccino possono variare. Il latte può anche essere sostituito in eguale misura dall’acqua.

Chi lo desidera può aggiungere lo zucchero nell’impasto o sostituire il latte vegetale col latte vaccino.

quando è pronta la si può farcire col miele, la marmellata, la cioccolata o la crema pasticcera fatta in casa, lo yogurt greco, la frutta sciroppata… Insomma è una preparazione che accompagna bene molte.

 

Ricetta e foto di Annalinda Pasquali

Marmellata di arance amare

Marmellata di arance amare

ingredienti:

  • 1 kg di arance non trattate a a piccoli pezzi con i semi
  • 2 lt di acqua
  • 1,3 kg zucchero

procedimento:

Riducete a piccoli pezzi le arance con i semi, tenetele in ammollo per 24 ore.

Poi dopo le 24 ore far bollire per 1/2 ora  e lasciar riposare per 12 ore.

Ribollire per 1/2 ora, aggiungendo lo zucchero, controllare la densità ponendone poca su un piattino, ed eventualmente farla bollire ancora un  po’. Passare con il pimer il composto e riporlo nei barattoli sterilizzati e chiudere bene, rigirare il barattolo sotto sopra per 5 minuti.

La ricetta realizzata da Gloria Tommassini, attingendo alle tradizioni delle sua famiglia, questa è della zia Marietta foto di Gloria Tomassini e Tonino Del Moro

ZUPPA DI CARCIOFI E GAMBERI

ZUPPA DI CARCIOFI E GAMBERI

Ingredienti: per quattro persone

  • 8 carciofi
  • 200 g di gamberi
  • 30 ml di olio
  • 1 scalogno
  • 650 ml di brodo vegetale
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 500 g di vongole
  • 1 spicchio di aglio
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 1 patata

 

 

Preparazione

Prendete i gamberi sgusciateli facendo attenzione a non rompere le code, poi eliminate delicatamente il budellino nero dell’intestino. Tenete i gamberi da parte e passate alla pulizia dei carciofi: eliminate le foglie esterne più dure e rovinate, tagliate la parte finale dei gambi poi tagliate tutti i carciofi a metà.

Eliminate le barbette interne, tagliate i carciofi a spicchi e immergeteli man mano in acqua acidulata con succo di limone per evitare che anneriscano a contatto con l’aria. Sbucciate lo scalogno, tagliatelo a spicchi poi affettatelo sottilmente, prendete la patata, sbucciatela, lavatela sotto l’acqua fredda e tagliatela a fettine sottili.

Versate l’olio sul fondo di una casseruola, mettete sul fuoco e fate scaldare l’olio a fiamma bassa. Aggiungete i carciofi scolati per bene dal liquido di ammollo. Coprite con il brodo caldo e fate cuocere per 15 minuti, aggiungete la patata, il prezzemolo e proseguite la cottura per altri 20 minuti.

In una casseruola a parte fate cuocere le vongole con lo spicchio di aglio e un filo d’olio fino a farle aprire. Quando mancheranno 5 minuti al termine di cottura della zuppa aggiungete anche i gamberi sgusciati. Insaporite con sale e pepe in base al vostro gusto. Impiattate e completate il tutto aggiungendo le vongole e un po’ del loro liquido di cottura.

 

Considerazioni nutrizionali.

I carciofi (Cynaria Scolymus), sono un ortaggio appartenente alla famiglia delle Composite e derivano da selezionamenti del cardo (Cardo Cardunculus).

I nutrienti principali del carciofo sono costituiti dalla cinarina, dal ferro e dall’inulina, uno zucchero che diventa assimilabile per azione del calore, per cui il carciofo cotto non è molto adatto all’alimentazione di chi è affetto da diabete.

La cinarina è un alcaloide che conferisce al carciofo il classico sapore amarognolo. È una sostanza con una specifica azione epatoprotettrice e ipocolesterolemizzante: essa è disponibile quando il carciofo è consumato crudo o preparato con una delle varie forme di cottura in olio. La bollitura invece, causa la perdita di buona parte di questa sostanza.

Il ferro presente nel carciofo ha una biodisponibilità che varia a seconda della modalità di preparazione. Nel carciofo crudo, il mancato assorbimento dell’inulina riduce la quantità di ferro assimilabile a differenza di quello consumato cotto il quale pertanto, anche in virtù del contenuto di tannini, è molto indicato nel trattamento delle anemie sideropeniche.

I carciofi crudi invece, consentono di sfruttare l’azione sedativa e antitumorale dei tannini e se consumati tagliati a fettine sottili e conditi con olio, sale e limone esplicano un intenso stimolo drenante del fegato, il che fa aumentare in modo considerevole la diuresi.

Altri costituenti dei carciofi sono i flavonoidi ad azione ipoglicemizzante ed elettroliti come potassio, calcio e magnesio i quali, al pari del ferro vengono persi con la bollitura.

Infine, se viene liberato dai petali più esterni che sono anche quelli maggiormente coriacei e ricchi di lignina e altre fibre, il carciofo è un alimento capace di svolgere un’azione lenitiva ed antinfiammatoria a carico delle mucose del tratto gastro-intestinale, in virtù della presenza di mucillaggini.

In conclusione, la modalità di cottura dei cibi in generale e dei carciofi in particolare influenza le funzioni che essi possono avere sull’organismo. Per esempio, il carciofo fritto stimola il fegato e facilita il drenaggio della colecisti con il risultato di ridurre il gonfiore addominale e le difficoltà digestive tipiche del paziente epatico. Il carciofo bollito invece, rende più disponibile la quota di zuccheri, ma può rallentare la motilità della colecisti, causando meteorismo addominale.

Dott. Enrico Magini
Biologo Nutrizionista
Esperto in Counseling Nutrizionale
Esperto in Nutrigenomica
Nutrizione nelle Varie Discipline Sportive

TORTA AL COCCO [senza glutine]

TORTA AL COCCO [senza glutine]

ingredienti:

  • 3 uova
  • 200 gr di zucchero di barbabietola o di canna
  • 90 gr di farina senza glutine
  • 90 gr di amido di riso o di mais
  • 100 gr di farina di cocco
  • 50 gr di burro o olio di semi
  • 1 yogurt al cocco o naturale
  • 1 bustina di lievito

procedimento:

sbattere le uova con lo zucchero, incorporare le farine mescolate insieme, aggiungere lo yogurt, l’olio (o burro sciolto a bagnomaria) e, infine, il lievito.


Mettere in forno preriscaldto a 180 gradi per 35/40 minuti.
Suggerisco di coprire con carta da forno l’impasto, per evitare che la parte superiore si scurisca troppo.

La teglia per il dolce può essere del diametro di 20 cm o superiore, a seconda di quanto si desidera farlo alto.

ricetta e foto di Annalinda Pasquali

CIAMBELLE DI PANE [senza glutine]

CIAMBELLE DI PANE [senza glutine]

ingredienti:

  • 500 gr di farina
  • un pizzico di sale
  • due cucchiaini di lievito secco
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 dl di acqua (se si utilizza farina senza glutine, si deve aumentare l’acqua)
  • semi di sesamo o semi vari (lino, girasole, ecc… )
  • olio etravergine di oliva

 

procedimento:

Mescolare insieme la farina, il sale e lo zucchero in una ciotola.
Predisporre il tutto a fontana e versare al centro l’acqua, lasciandone un po’ da parte o aggiungendone a seconda della necessità.
lavorare l’impasto per almeno 10 minuti, fare una palla, e ungerla d’olio.

La si pone a lievitare per almeno un’ora. Dopodichè si sgonfia l’impasto e lo si lascia riposare per 10 minuti.
Si realizzano le ciambelline della grandezza desiderata. Si fanno lievitare ancora da 10 minuti a un’ora, coperte con un telo bagnato.

Si porta a ebollizione l’acqua in una grande pentola e vi si immergono le ciambelline, poche per volta; le si lascia galleggiare un minuto per parte e poi si scolano e lasciano asciugare su un telo.


Quando saranno ben scocciolate si mettono su una teglia ricoperta da carta da forno, si spennellano con l’olio; si cospargono di semi e si informano, cuociono per 20 minuti a 220 gradi.

Possono essere servite a tavola così come cotte o possono essere aperte e farcite con verdure, cotte o crude, formaggio e salumi, a seconda dei gusti

ricetta e foto di Annalinda Pasquali

MUFFIN CON FARINA DI RISO [senza glutine]

MUFFIN CON FARINA DI RISO [senza glutine]

ingredienti:

  • 120 gr di farina di riso
  • 1 uovo
  • mezza bustina di lievito per dolci o cremor tartaro
  • 80 gr di zucchero integrale di canna
  • la buccia grattugiata di un limone e di un arancia
  • 40 ml di olio di semi
  • 50 ml di latte
  • marmellata, in base al gusto

 

procedimento:

Si monta lo zucchero con l’uovo. Si unisce la buccia grattugiata dei due agrumi e si aggiunge l’olio.
Si mette la farina di riso, il latte e, infine, il lievito.

Si versano negli stampini. Si versa una parte dell’impasto, si aggiunge marmellata, a seconda del gusto, sia per tipo di frutta che di quantità e si versa sopra un altro po’ di impasto.

Si possono utilizzare gli stampini di alluminio usa e getta o quelli di carta o in silicone, a seconda delle dimensioni che si desiderano dare ai muffins.

Con le stesse dosi si possono fare crostatine morbide

La cottura è veloce, 15/20 minuti a forno a 180 gradi, preriscaldato.

 

ricetta e foto di Annalinda Pasquali

FOCACCIA DI RISO E CECI [senza glutine]

FOCACCIA DI RISO E CECI [senza glutine]

ingredienti:

  • 150 gr di farina di riso
  • 60 gr di farina di ceci
  • 75 gr di amido di riso o mais
  • 2 cucchiai di olio di oliva extravergine
  • 300 ml di acqua
  • un cucchiaino di zucchero (a me piace croccante esternamente, per cui ne metto un cucchiaio)
  • mezza bustina di lievito secco per pizza o pane.

 

procedimento:

Si mescolano insieme le farine, l’amido e il lievito; si aggiunge l’olio e successivamente l’acqua con lo zucchero sciolto dentro.
Il composto resta molto liquido, ma deve essere così.

 

Si pone a lievitare l’impasto disteso; occorrono almeno tre ore, ma si può preparare il mattino per la sera, oppure la sera per il giorno dopo. Più lievita più è fragrante.

Dopo che è lievitata, prima di infornarla si cosparge di olio (poco), sale grosso e rosmarino, oppure si sala la superficie con sale fino o solo rosmarino, a seconda dei gusti.

Si inforna a forno riscaldato a 200 gradi, ma la cottura la si fa a 180 gradi.
Talvolta, per farla asciugare e colorare, occore girarla, oppure si mette sulla griglia del forno senza contenitore

 

note e considerazioni:

  • Riesce sempre bene!
  • Si può scegliere lo spessore, scegliendo il contenitore più o meno ampio. Il contenitore sul quale già si predispone per la lievitazione va messo in forno.

 

ricetta e foto di Annalinda Pasquali