Categoria: Le ricette di Annalinda, Chiara, Claudia, Diego, Gloria, Femia, Flammarion, Letizia, Limone e Liquirizia, Vegallegri

PASTA CON CREMA DI MELANZANE E SPECK

PASTA CON CREMA DI MELANZANE E SPECK

Ingredientiper 3 persone:

  • 300 gr. di pasta lunga
  • sale grosso
  • 200 gr. di speck a cubetti

Ingredienti  per la crema di melanzane:

  • 2 melanzane medie
  • 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di curcuma in polvere
  • sale (fino e grosso) q.b
  • pepe q.b.
  • 15 gr. di parmigiano grattugiato
  • prezzemolo q.b.

 

Preparazione

Iniziate sbucciando e tagliando a cubetti le melanzane. Mettetele in una ciotola d’acqua fredda con una manciata di sale grosso. Tenetele in immersione totale (aiutandovi con un piatto e un peso che le faccia rimanere completamente sotto l’acqua) per almeno 30 minuti così che perdano l’acqua “scura”. Una volta trascorso questo tempo scolatele e sciacquatele sotto l’acqua.

Mettete sul fuoco abbondante acqua salata nella quale dovrete cuocere la pasta.

Intanto in una padella fate soffriggere uno spicchio d’aglio in un filo d’olio. Unite le melanzane e fate cuocere per almeno 10 minuti (se necessario aggiungete mezzo bicchiere d’acqua). Aggiungete la curcuma in polvere e continuate la cottura per altri 5 minuti. A questo punto spegnete il fuoco, eliminate l’aglio dalla padella e trasferite le melanzane in un recipiente dai bordi alti. Aggiungete poco sale, il pepe, il prezzemolo e il parmigiano grattugiato. Con l’aiuto del minipimer riducete il tutto a crema.

Intanto in una padella fate rosolare lo speck, aggiungete la crema e poi un mestolo dell’acqua di cottura della pasta.

Scolate la pasta e aggiungetela nella padella con lo speck e la crema di melanzane. Fate saltare per un paio di minuti.

 

Indicazioni nutrizionali.

La melanzana ( Solanum melanogena) appartiene alla famiglia delle Solanacee al pari di peperoni, pomodori, patate. È originaria della Cina e dell’India e si diffuse nel Medio Evo in alcuni paesi del bacino del Mediterraneo.

Ortaggio tipicamente estivo può essere conservata a una temperatura di 10-15 °C e a un’umidità relativa del 90% per non più di dieci giorni.

La buccia e la polpa della melanzana hanno proprietà coleretiche (che favoriscono la produzione di bile da parte del fegato) e colagoghe (che stimolano la contrazione della cistifellea favorendo lo svuotamento della bile, in essa contenuta, nel duodeno), con conseguente effetto benefico sul fegato. Per questo motivo la melanzana è consigliata nei casi di stipsi persistente, dispepsia, ipercolesterolemia e in alcune problematiche relative alla cistifellea (atonia). Va invece impiegata con cautela nelle gastriti, nelle coliti spastiche e nelle calcolosi biliari e renali.

La melanzana è ricca di sali minerali e acqua utili per una reintegrazione idro-salina in caso di intensa sudorazione ma poco adatti per chi soffre di ritenzione idrica.

Un altro effetto di questo ortaggio è quello di sollecitare fortemente la tiroide, per cui se mangiata la sera potrebbe interferire con le fasi del sonno.

La melanzana, inoltre, costituisce un alimento in grado di stimolare i processi metabolici e il sistema nervoso, per cui è utile in caso di obesità e ipotiroidismo.

Le melanzane crude contengono una considerevole quantità di solanina, una sostanza tossica (contenuta soprattutto in patate germogliate e pomodori) che se assunta in dosi eccessive può creare effetti collaterali spiacevoli, quali sonnolenza, irritazione della mucosa gastrica, emolisi ecc. L’unico modo per ovviare al problema è la cottura della melanzana: con il trattamento termico, la solanina presente viene ridotta della metà.

 

immagini e ricetta di: Dott. Enrico Magini
Biologo Nutrizionista
Esperto in Counseling Nutrizionale
Esperto in Nutrigenomica

Nutrizione nelle Varie Discipline Sportive

 

RAVIOLONI CON RIPIENO DI RICOTTA E LIMONE [SENZA GLUTINE]

RAVIOLONI CON RIPIENO DI RICOTTA E LIMONE [SENZA GLUTINE]

Ingredienti per la pasta:

  • 250/260 gr di farina senza glutine per pasta e pane o “universale”

Ingredienti per il ripieno:

  • 250 gr di ricotta,
  • 50 gr di parmigiano reggiano gattugiato; la buccia di un limone grattugiato, sale, pepe. Per il pepe suggerisco quello rosa o i grani misti, entrambi profumati.
  • Un uovo per chiudere la pasta

 

Preparazione:

 

Mettere in una terrina la farina con le uova e impastare finchè l’impasto risulti liscio ed elastico. Se troppo duro si aggiungono un cucchiaino o due di acqua. Far riposare coprendo con uno strofinaccio.

 

Preparazione dell’impasto: mescolare bene la ricotta, il parmigiano, la buccia di limone, una spolverata di pepe e un pizzico di sale. Lasciare riposare.

 

Tirare la sfoglia, non troppo sottile e utilizzare lo stampo per ravioli o una rondella per realizzare i rettangoli o i quadrati di pasta su cui mettere l’impasto. Spennellare i bordi dei ravioli con l’uovo e chiuderli con un po’ di pressione.

ricetta e immagini di Annalinda Pasquali

 

 

GNOCCHI DI FARINA DI RISO E RICOTTA [SENZA GLUTINE]

GNOCCHI DI FARINA DI RISO E RICOTTA [SENZA GLUTINE]

ingredienti:

  • 250 gr di ricotta vaccina asciutta
  • fecola di patate
  • farina di riso
  • un uovo
  • noce moscata
  • parmigiano

Di solito il parmigiano, le farine e la fecola le metto “a occhio”, “quanto basta”, ma per chi li fa la prima volta può essere utile un’indicazione delle quantità.

Gli gnocchi che vedete nelle fotografie sono stati fatti con:

  • 35 gr di fecola di patate;
  • 130 gr di farina di riso. La farina di riso è stata impiegata anche per manipolare la palla e trasformarla in gnocchi rotondi.
  • Il parmigiano aggiunto è 35/40 gr.

Procedimento:

Schiacciare in una terrina la ricotta, aggiungere il parmigiano, la noce moscata (a seconda del gusto), l’uovo, la fecola e la farina di riso. lavorare con le mani e creare una palla dalla quale pizzicar e il composto per trasformarlo in gnocchetti della misura desiderata.

Gli gnocchi di ricotta si possono condire con qualsiasi sugo di verdure, pomodoro, carne.

Ricetta e foto di Annalinda Pasquali

TRECCINE DI GRANO SARACENO E RICOTTA [SENZA GLUTINE]

TRECCINE DI GRANO SARACENO E RICOTTA [SENZA GLUTINE]

Ingredienti:

  • 200 grammi di farina di grano saraceno
  • 180 gr di zucchero semolato
  • 300 gr di ricotta asciutta
  • scorza di limone grattugiato
  • 8 gr di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo

 

Preparazione:

Si mescolano la farina, lo zucchero, il lievito in una ciotola. Dopo che sono ben mescolati si aggiunge un pizzico di sale.

Si aggiungono la ricotta e la buccia di un limone grattugiata e si mescola tutto.Il composto deve risultare omogeneo e morbido, ma della consistenza giusta per essere lavorato.

Se la ricotta non è molto asciutta, occorrerà aggiungere farina fino a quando sarà possibile fare dei filoncini. Se il composto rimane appiccicoso, anziché le treccine possono essere realizzati dei biscotti, a forma di filoncino. Questi, incisi sopra, risulteranno comunque invitanti e gustosi.

In entrambi i casi, per mantenere la morbidezza per più giorni, le treccine o i biscotti vanno conservati un contenitore chiuso.

I filoncini devono essere spessi almeno due centimetri, della lunghezza che si preferisce, per poter fare la treccina.

Dopo aver fatto le treccine e averle disposte sulla piastra del forno o su un contenitore di alluminio si spennellano con l’uovo e si aggiunge lo zucchero semolato.

Il forno deve essere preriscaldato a 180°. Il tempo di cottura è 20 minuti in forno ventilato. Se si utilizza la farina di riso, le treccine risulteranno meno spesse.

Per gli amici preparo le treccine con la farina integrale macinata a pietra. Con la farina con glutine, la lievitazione è, indubbiamente, migliore.

 

Ricetta e foto di Annalinda Pasquali