ACHILLEA [achillea millefolium]

ACHILLEA [achillea millefolium]

L’achillea (achillea millefolium) è una piantina perenne molto diffusa tanto che la troviamo lungo le strade di campagna, nei prati e persino nei pascoli di montagna trovando il suo habitat fino a duemila metri. Tra la primavera e l’estate produce dei fiorellini ad ombrello bianchi o leggermente rosati, molto fitti che hanno un vago odore di muschio. E’ una pianta strisciante ma con degli steli eretti che possono raggiungere i 50 centimetri. (1)

Il suo nome deriva dal fatto che, avendo proprietà cicatrizzanti, una leggenda narra che fu usata da Achille per lenire le ferite dell’amico Patroclo. Oltre a questa molte altre sono le proprietà della pianta di achillea. Infatti è dotata di molti principi attivi come acidi organici, olio essenziale (impiegato contro il raffreddore, i dolori articolari e l’influenza), inulina, tannino, l’achilleina ecc. L’estratto prodotto con i fiori è utile contro la febbre da fieno. Con le foglie fresche (utilizzate anche per bloccare le emorragie) si fanno dei cataplasmi per curare le ferite. Cura i disturbi femminili, è antinfiammatoria, digestiva (2), ed ha proprietà sedative e toniche. Viene impiegata in erboristeria, cosmesi e liquoristica. Un tempo, le foglie essiccate dell’achillea sostituivano il tabacco, ma potevano essere utilizzate anche al posto delle foglioline di the.

Le foglie sottili e allungate, simili a delle piume, sono commestibili ed il loro impiego è consigliato in particolare per dare un profumo amarognolo e un sapore piccante alle insalate. Possono essere anche cotte come qualsiasi altra verdura di campo. L’achillea (foglie e fiori) immersa in una bottiglia di vino (oppure anche nella grappa) conferisce un particolare aroma.

Una varietà è costituiti dall’achillea ageratumi i cui fiori sono impiegati per curare i disturbi della digestione. Le foglie, la cui caratteristica è il forte odore di noce moscata, serve per profumare piatti a base di formaggio e minestre o minestroni.

Altra varietà è l’achillea ptarmicale le cui foglie essiccate un tempo si usavano come tabacco da fiuto mentre i fiori bianchi possono essere impiegati per produrre infusi da utilizzare per un bagno rilassante. (3)

 

INSALATA con l’ACHILLEA

Ingredienti:

  • due etti di olive nere
  • 50 gr. di filetti di acciuga
  • succo di mezzo limone
  • quattro arance
  • un etto e mezzo di foglie fresche di achillea
  • tre cucchiai di olio extravergine di oliva
  • cognac e sale q.b.

Esecuzione:

Mescolare insieme olio, sale e succo di limone; sbucciare e tagliare a pezzi le arance eliminando i semi e aggiungendo le olive snocciolate e tagliate; schiacciare con una forchetta i filetti di acciuga e aromatizzarli con il cognac. Unire tutti gli ingredienti e infine aggiungere le foglie di achillea pulite e lavate mescolando prima di servire.

 

 

 

MINESTRONE con l’ACHILLEA

Ingredienti:

  • quattro fette di pane raffermo cotto a legna
  • un bicchiere grande di polpa di pomodoro
  • due cipolle medie
  • un bicchiere grande di foglioline di achillea
  • la parte centrale di un sedano
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pecorino q.b.

Esecuzione:

Far appassire le cipolle tritate in un po’ d’olio e aggiungere il sedano tritato; dopo dieci minuti aggiungere le foglie di achillea facendole insaporire per qualche minuto per poi unire la polpa di pomodoro. Portare a cottura tutti questi ingredienti aggiungendo un litro di acqua tiepida facendola bollire dopo aver messo il sale. Abbrustolire le fette di pane e disporle sul fondo dei piatti sui quali si verserà il minestrone con l’aggiunta di una grattugiata di pecorino e qualche cucchiaio di olio extravergine.

testo di Ugo Bellesi

 

1) Castellani F., Le ghiotte erbe, Cingoli 2006

2) Rapaggi M.L., Erborare, Edagricole 1995

3) Bremness L., Erbe, Bolgona 1994

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