l’orto di fabio – ottobre e novembre [2019]

l’orto di fabio – ottobre e novembre [2019]

“Mi scuso con i lettori e gli appassionati della rubrica per il ritardo della pubblicazione dovuto ai troppi impegni previsti e non.”

L’abbassamento delle temperature e l’accorciamento delle giornate caratterizzano questi due ultimi mesi autunnali dell’anno. Le nebbie le prime gelate, l’intristimento delle piante fanno da contrasto alle ultime giornate di sole tiepido ed all’esplosione di colori caldi e vivaci delle foglie che cadono.

Bisogna ultimare le raccolte, iniziare ad occuparsi quotidianamente delle coperture, raccogliere foglie e materiale per il compost, rincalzare le piante che rimarranno nel terreno per tutto o buona parte dell’inverno. Proseguono le operazioni di imbiancamento prima il sedano, poi i radicchi ed i cardi. Azzardiamo qualche semina pensando alle primizie di primavera: le fave, i piselli, gli spinaci. Riponiamo infine i sostegni, le reti, le canne, i bastoni: devono essere in ordine per quando verranno riutilizzati.

Semine e trapianti:

  • fave,
  • piselli,
  • ravanelli
  • spinaci

E’ sufficiente un semplice telo steso sopra il seminato per consentire il germoglia mento e lo sviluppo di valerianella e cicoria a grumolo.

 

Lavori al terreno:

Messa a nudo del terreno:
con un rastrello, cercando anche di andare in profondità, si liberano le particelle, ormai esaurite, da tutto ciò che le ingombra., lasciando il terreno pulito e pronto per essere trattato, concimato e vangato.

Letamare:
è sul terreno nudo che può avere inizio questa pratica che continuerà anche nei mesi seguenti. E’ importante ricordare che il letame deve essere maturo simile al terricciato e deve essere accumulato in quantità elevate.

Spargere il compost:
se non si ha a disposizione letame si può utilizzare il compost vecchio, non quello prodotto nell’anno in corso, bensì quello maturo prodotto nell’anno precedente.

Vangatura:
per i terreni particolarmente compatti è utile la vangatura autunnale, per consentire l’azione benefica del gelo e del disgelo.

Regolazione delle pendenze:
la stagione piovosa porta, anche nei terreni più sciolti, a ristagni di acqua in alcuni punti dell’orto. Si interviene con aggiunta di terra e terriccio per pareggiare la superficie ed evitare così questo fenomeno dannoso.

Cura delle piante

Rincalzature:
si continua ad addossare terreno intorno alle piante che rimarranno nell’orto ancora per un lungo periodo.

In particolare tutte le specie da radice ma anche i cavoli, i porri ed il sedano. A quest’ultimo la rincalzatura va effettuata soltanto dopo averlo legato per favorire l’imbiancamento e migliorare la tenerezza e la croccantezza delle costole.

Protezioni:
distribuire paglia, foglie secche a protezione delle colture in piena terra: lattughe, indivie, valerianella.

Lotta: Lumache e limacce
Arrivano in questi mesi con l’umidità abbondanti lumache e limacce (grosse lumache senza guscio di color rosso mattone). Vengono considerati gli spazzini dell’orto perché vivono di rifiuti, ma l’abbondanza di vegetazione in particolare insalate, le porta a nutrirsi delle foglie verdi più vicine al terreno. Possono anche risalire lungo i fusti e le foglie per cibarsi dei germogli più teneri.  Le lumache possono rappresentare un ulteriore “raccolto” dell’orto, le limacce devono essere eliminate con ciotole contenenti zucchero o birra, la cattura viene esegiuta rigorosamente in maniera manuale.

Raccolta

Anche in ottobre si raccoglie bene:

  • cavoli
  • cicorie
  • sedano
  • porro
  • finocchio
  • prezzemolo
  • carote
  • valeriana
  • cardi

Nei mesi di ottobre e novembre si procede alla raccolta delle olive ed alla loro spremitura per ottenere dell’ottimo olio. L’annata non è stata particolarmente abbondante per via di una scarsa allegazione per le cattive condizioni atmosferiche di maggio. Anche la resa al frantoio è stata scarsa ma la qualità è notevole a causa dei soleggiati mesi di maturazione.

 

 

 

 

 

 

La ricetta del mese, cucinare con i fiori:  sedani farciti

Procurarsi delle coste di sedano bianche e tenere, eliminare tutti i filamenti con un coltellino, lavarli e tenerli a bagno in acqua acidulata con un succo di limone, affinchè non anneriscano.  Camenbert passato al setaccio, mescolare bene fino ad ottenere una crema omogenea e morbida. Tritate finemente una manciata di fiori di borragine (solo i petali azzurri) ed aggiungerli alla crema.
Scolare ed asciugare bene con un panno le coste di sedano e farcirle una per una con la crema bianca e blu. Disporre queste barchette su un vassoio ricoperto di foglie di lattuga e decorare con fiorellini interi di borragine. Per questa preparazione si possono usare foglie di finocchio.

Fabio Raffaeli

 

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