ACACIA [robinia pseudoacacia]

ACACIA [robinia pseudoacacia]

Può sembrare strano ma anche l’acacia, questa pianta che si incontra tanto frequentemente nei nostri terreni ai margini dei fossi e lungo le scarpate, a volte con chiome tanto vistose che arrivano ai 20/25 metri, può essere impiegata per l’alimentazione umana.

Ovviamente non il tronco (che un tempo i contadini trasformavano in pali per sostenere le reti di recinzione) e neppure le radici (che pure un tempo la medicina popolare utilizzava come purgante), e tanto meno le foglie (destinate per lo più ai conigli) ma soltanto le infiorescenze che si raccolgono al momento della prima fioritura tra maggio e giugno. La medicina popolare un tempo consigliava anche di utilizzare l’infuso dei fiori appena sbocciati in occasione di indigestioni.

L’acacia è una pianta di cui si usano soprattutto i fiori vengono impiegati come cibo. Essi venivano cotti (ma possiamo farlo anche oggi) friggendoli nell’olio con un doppio condimento: con il sale se si doveva impiegare come contorno, con lo zucchero se si voleva ricavarne un dolcetto simile alle frittelle. Le infiorescenze comunque vanno benissimo anche aggiunte alla normale insalata. I fiori secchi possono essere utilizzati per confezionare un thè particolarmente piacevole.

L’acacia che conosciamo noi non va confusa con l’”Acacia argentata”, nome dietro il quale si nasconde l’altrettanto nota “Mimosa”. Ma anche la nostra Acacia ha anche altre denominazioni come Gaggia, Robinia (nome derivato da Robin, giardiniere del re di Francia che nel 1600 la fece diventare pianta ornamentale dei giardini di Parigi), Caggia, Spina foggia e Cascia.

Ugo Bellesi

 

 

 

Le Ricette

Frittelle di acacia

Ingredienti:

  • dieci infiorescenze di fiori di acacia,
  • un etto di farina,
  • un bicchiere di latte,
  • olio di oliva q.b.,
  • tre albumi d’uovo,
  • sale q.b,
  • zucchero a velo q.b.

Esecuzione:

preparare la pastella unendo farina, latte, un cucchiaio di olio extravergine e gli albumi montati a neve con un pizzico di sale; immergere i fiori di acacia nella pastella e friggerli in olio bollente. Asciugare le frittelle nella carta paglia e cospargerle di zucchero a velo. Se deve servire come contorno basta salarle.

 

Marmellata di acacia

Ingredienti:

  • un chilo di zucchero,
  • un litro di acqua,
  • due mele rosa,
  • due limoni,
  • un chilo di fiori di acacia

Esecuzione:

pulire le mele e tagliarle a fettine facendole bollire per 20’ in un recipiente con l’acqua e il succo di due limoni. Frullare le mele nello stesso recipiente e aggiungere lo zucchero facendo nuovamente bollire, unire i fiori di acacia e lasciar bollire lentamente fino a raggiungere la densità di una marmellata.

 

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