La mia storia con lo yoga della risata nasce nel 2015, quando, al termine dell’ennesima giornata caotica trascorsa tra ufficio, casa e famiglia inizio ad interrogarmi sul senso di tutto questo affannarsi.  Guardo mio figlio di 5 anni e mi domando quali valori gli sto trasmettendo,  se gli sto fornendo gli strumenti giusti perché possa  essere un individuo felice e sappia conoscere/riconoscere l’amore.

E’ stato in quel momento che ho scoperto di non saper più ridere, di non sapere cos’è la gratitudine.  Qualcosa in me si era inceppato tanto da impedirmi di ridere e gioire delle meraviglie che avvengono tutti i giorni che invece davo per scontate.

Così mi guardo intorno e scopro l’esistenza dello YOGA DELLA RISATA, una pratica nata nel 1995 grazie all’ intuizione del  dott. Madan Kataria che, a Mumbay, stava scrivendo un articolo, per un giornale dedicato alla salute, intitolato “Ridere: la miglior medicina”.  Nella sua ricerca scoprì molti  studi scientifici che descrivevano in dettaglio i benefici dimostrabili della risata sul corpo e sulla mente.

Ridere permette al cervello rilasciare sostanze chimiche come le endorfine che hanno un effetto positivo sull’umore.Inoltre la risata ha un importante impatto sulla respirazione perché permette un’ espirazione più lunga dell’inspirazione, in modo da sbarazzarsi dell’aria  residua che contiene anidride carbonica che viene poi sostituita da aria fresca con un più alto livello di ossigeno.  Durante la risata viene allenato il diaframma che tra l’altro stimola il sistema linfatico con conseguente rafforzamento del  sistema immunitario.

Le ricerche portano il  dr. Cataria ad avere un’intuizione rivoluzionaria:  si può ridere anche senza motivo, senza barzellette,  film  o situazioni comiche e che il nostro corpo non distingue tra una risata simulata e una risata autentica.  Entrambe sono in grado di produrre la stessa “chimica della felicità”.

Lo yoga della risata si pratica principalmente nei club ed io ne cerco uno dalle mie parti scoprendo che favorisce una forte unione tra chi ride insieme, promuovendo legami quasi familiari, fornendo una interazione sociale essenziale per la felicità.

L’obiettivo dello Yoga della Risata è connettere le persone tra loro al livello del cuore, senza giudizio.

Ho l’opportunità  di frequentare un corso internazionale per diventare leader di yoga della risata ed inizia così la svolta.

Per me è stata un’ esperienza profonda , ho ritrovato la mia risata, ho riscoperto la gioia del gioco e allo stesso tempo sono scesa in profondità andando a contattare le paure e i dolori che erano fermi lì, sul diaframma,  e  non mi permettevano più lasciarmi andare,  come se non meritassi tutto il bene che mi stava arrivando.

Certo, non è un processo immediato,  è un impegno quotidiano che richiede di ridere almeno 10 minuti consecutivi tutti i giorni ed alimentare costantemente la risata interiore, perché in questo modo la nostra forza aumenta e ci viene in soccorso quando la vita ci presenta una sfida e si devono affrontare tempi difficili.

I livelli di pazienza, comprensione, compassione e generosità si elevano a un punto tale da trascendere le volgarità della vita come la negatività, il conflitto, l’inconsistenza andando alla ricerca di soluzioni positive piuttosto che cedere di fronte alle avversità.

Nel frattempo  continuo i miei approfondimenti  frequentando work shop,  incontri con altri leader e il corso Internazionale di Teacher di Yoga della Risata con la bravissima Master Lara Lucaccioni.

Conosco personalmente il Dr. Madan Kataria che si rivela una persona estremamente umile e disponibile i suoi occhi e le sue parole trasmettono grande serenità ed umanità.  Il cambiamento è iniziato e sperimento su me stessa l’affermazione del dr. Kataria che dice: “Quando tu ridi cambi e quando tu cambi il mondo intorno a te cambia”; i rapporti con i miei famigliari ora sono diversi, come lo sono quelli con gli amici e i colleghi.

Capisco che è necessario portare la felicità agli altri per trovare la mia, così insieme alla mia amica Clara apriamo il club PortaSorriso a Fermo, dove una volta a settimana conduciamo le sessioni di yoga della risata.

Mi dedico poi a bambini grazie alla collaborazione con all’associazione culturale Tutti a Bordo con Susi e Selli di Fermo e porto avanti un progetto di yoga della risata con bambini dai 3 ai 5 anni.  E’ stato bellissimo vedere i bambini più timidi e riservati acquisire maggiore sicurezza esprimere, i loro sentimenti e dare voce alla propria risata. Ho svelato loro il segreto della risata incondizionata e ora sanno che possono andare ad attingere gioia ogni volta che ne hanno bisogno.

Il sogno è quello di diffondere il più possibile la cultura del sorriso e la meraviglia di questa disciplina è che si presta all’applicazione in qualsiasi ambito: negli ambienti di lavoro per abbassare lo stress e rafforzare il team building, nelle scuole per migliorare l’attenzione, superare i conflitti tra studenti e aiutare lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, nelle case di riposo, negli ospedali, nelle carceri e molto ancora.

Ho ancora tanto da fare e sono certa che lo farò supportata dalla mia risata.

Simona Berdozzi