In questo periodo il nostro organismo si deve preparare a innumerevoli fattori che non riguardano solo il cambio di clima, ma anche l’aumento del traffico e dell’inquinamento, alla ripresa lavorativa e/o scolastica ecc. Insomma allo stress.

Tutto ciò può anche provocare un temporaneo rallentamento della peristalsi intestinale che non ci disturba solo psicologicamente…

La forza delle difese immunitarie dipende, infatti, principalmente dalla salute del nostro intestino.

Perché in estate si dice di fare il pieno di tutte le coloratissime verdure? Perché sono ricche di antiossidanti e vitamine che ci possono aiutare all’arrivo dell’autunno.
A questo proposito, spesso si ricorre agli integratori senza consultare prima il medico. Vanno assunti con cautela in quanto un sovradosaggio potrebbe essere controproducente.

Sappiamo che il rimedio non è da ricercare esclusivamente nella nostra dieta.
Fondamentale è:

  • Imparare a tenere lontano lo stress
  • Rifugiarsi nella natura appena si può

Tuttavia, la scelta di alcuni cibi può aiutarci molto nel rinforzare le difese immunitarie.
Quanti di questi sono presenti nella vostra cucina?

The matcha

Uno speciale tè verde le cui foglie vengono coltivate e lavorate con metodi tradizionali per renderle più dense di nutrienti.
Una tazza di tè matcha ha lo stesso effetto di una tazza di caffè, anzi molto meglio: favorisce la lucidità mentale molto più a lungo, è un detossificante ed è ricco di antiossidanti. Impossibile non provarlo!

Cioccolato Fondente, si ma di qualità!

Il cacao è uno dei più potenti antidepressivi naturali che esistano, non soltanto per le sostanze contenute che stimolano la produzione di endorfine e serotonina (nota come “ormone del benessere”), ma anche per un aspetto psicologico: mangiare qualcosa con un sapore così buono e che fa per giunta bene, ci rende più felici e non ci fa sentire in colpa.

Inoltre il cacao amaro fa bene al cuore: diversi studi hanno dimostrato che mangiarlo può ridurre l’insorgere di malattie cardiovascolari.

*Persone con problemi di reflusso o altri disturbi intestinali dovrebbero però evitarlo.

 

Miele

Un cucchiaio di miele naturale (non quelli sciropposi che si trovano spesso nei supermercati) è un concentrato di energia e vitamine, ma anche di zucchero, quindi, da dosare. Si può aggiungere a dell’acqua calda e limone a digiuno o prima di svolgere attività fisica. Perfetto da abbinare a colazione con yogurt o latte e cereali integrali.

Riso integrale

Il riso integrale è un carboidrato complesso (a lento rilascio di energia), e come tutti i cereali non raffinati, mantiene alto il contenuto di sali minerali e di vitamine che devono essere preservati con una corretta cottura

Acqua

Da non sottovalutare poi il minor apporto di liquidi: cessato il caldo, si riduce la percezione della sete, il corpo però continua ad averne bisogno e spesso non ce ne accorgiamo.

Per recuperare la regolarità intestinale:

Si può provare con il miracoloso succo d’aloe vera o  bere Tisane  di echinacea, di melissa, di biancospino. Procedimento facile e veloce se scegliete le bustine, più lungo, ma ovviamente più efficace se prendete erbe naturali sfuse.

 

Pesce

Il pesce grasso (salmone o sgombro) è ricco di omega-3, proteine alleate del sistema cardiovascolare, minerali come il selenio ed il fosforo che aiutano il corpo ad assorbire altri nutrienti.

Funghi

Una porzione di funghi fornisce quasi il 50% della quantità di ferro giornaliera raccomandata. Il ferro è essenziale per il trasporto di ossigeno attraverso la circolazione sanguigna – senza un apporto di ossigeno efficiente, ci sentiamo fiacchi.

Semi Oleosi

Intendiamo tutta la frutta secca e i semi di zucca, di lino, di chia ecc. che sono incredibilmente densi di sali minerali come rame e manganese, che assicurano all’organismo flussi di energia costanti. Sgranocchiare semi o frutta secca è uno spuntino perfetto: sazia e non causa l’abbiocco.

Frutta secca poco digeribile? C’è un metodo e non è solo quello di togliere la buccia, ma: lasciarla in ammollo per tutta la notte.

 

Condimenti rinforzanti? Ce n’è per tutti i gusti!

Si possono condire verdure o zuppe con zenzero e curcuma, consumare frutti di bosco freschi nello yogurt la mattina, assumere probiotici e cibi fermentati.

Last but not least… un po’ di sole è fondamentale, soprattutto d’inverno.

Sappiamo che la vitamina D è  fondamentale per il mantenimento del benessere delle ossa e non solo. Si tratta di una “vitamina” liposolubile che si accumula nel fegato e nel tessuto adiposo  e viene si sintetizzata soprattutto attraverso la pelle per esposizione ai raggi solari. A dispetto del suo nome non è propriamente una vitamina. Una volta trasformata nella sua forma attiva, infatti, agisce come un ormone, in grado di regolare diverse funzioni del nostro organismo come la regolazione del metabolismo del calcio.

NB: La questione della vit D è una di quelle molto delicate e controverse, qui diamo solo qualche notizia di studi fatti, ma chiaramente non si può prendere come certezza scientifica.

  • Secondo alcuni medici e biologi, questo processo avviene con maggiore facilità se nella nostra dieta includiamo alimenti ricchi di questa preziosa molecola come i prodotti di origine animale ad alto valore biologico (latte, tuorlo d’uovo, pesce marino, fegato) e alcuni alimenti vegetali. Circa il 20% del suo fabbisogno viene assunto con l’alimentazione.
  • Altri come  il dottor Claudio Pagano, specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e Professore Associato di Medicina Interna presso l’Università di Padova, sostengono che si sintetizza soprattutto attraverso la pelle per esposizione ai raggi solari, mentre è scarsamente presente negli alimenti in quanto la Vit D è disponibile in diverse forme, da qui i diversi nomi che si possono leggere sulle confezioni dei prodotti o dei farmaci che la integrano. « Il colecalciferolo o vitamina D3 rappresenta la forma inattiva dell’ormone prodotta dall’uomo sotto l’azione dei raggi solari nella cute; in questa forma la vitamina D è anche abbondante nel fegato, negli oli di pesce e in alcuni pesci marini come aringa, salmone e sardina. L’ergocalciferolo o vitamina D2 è di origine vegetale, si assume quindi con il cibo, ma è una forma molto meno attiva del colecalciferolo (da 50 a 100 volte). Approfondimenti nei link a seguire

 

 Giulia Moscatelli

 

http://www.airc.it/ricerca-oncologica/cos-e/proprieta-comuni/inibizione-difese-immunitarie/

http://www.nutrizione.com/articoli/alimenti-prebiotici-e-probiotici

http://www.dissapore.com/alimentazione/cosa-sono-i-cibi-fermentati/

http://www.lastampa.it/2017/03/22/scienza/benessere/vitamina-d-in-realt-un-ormone-ecco-perch-fondamentale-per-bambini-e-anziani

Microbiologia degli alimenti fermentati, Editore: Edagricole-New Business Media