Se intendiamo la dieta come restrizione calorica l’aspetto più critico è il mantenimento dei risultati. Compito impossibile: uno perché sono regimi alimentari assurdi che il nostro organismo può sopportare a lungo, due perché non siamo, per fortuna, tutti uguali. Quante ne conosciamo? Ce ne sono quasi una ventina: la cronodieta, la dieta paleolitica, la Weight Watchers, la dieta Zona, la dieta della Luna, quella dei gruppi sanguigni e altre meno famose .

Migliaia o milioni di persone le seguono come fossero serie tv. Quando si smette, l’ago della bilancia si sposta di colpo: iniziamo a crucciarci perché la dieta non ha funzionato o non siamo stati abbastanza ligi. “Non ce la farò mai a dimagrire”. Qualcuno di sicuro si riconosce. Magari si iniziano ad ingurgitare pillole killer-dimagranti, ma non si fa in tempo a demoralizzarsi troppo perché sta per arrivare un’altra dieta del secolo: la Dukan, giusto per citarne una. Proteine animali come se non ci fosse un domani, zero carboidrati, poca frutta e verdura. Già solo per il fatto che riduce le porzioni di verdure rimpiazzandola con carne o latticini ha qualcosa che non va, non vi pare?

Eppure abbocchiamo così facilmente compromettendo la nostra salute. Perchè?  Noia.
Più facile seguire delle regole piuttosto che imparare a conoscersi e scoprire perché è meglio diminuire il consumo di carne o mangiare la frutta lontano dai pasti principali.

Per quanto diverso è ciascuno di noi, alcuni meccanismi sono validi per tutti. Esempio:

in mancanza dei corretti carboidrati il nostro cervello smette di funzionare.

in mancanza delle corrette, seppur minime, quantità di grassi saturi, le nostre cellule inizierebbero a deperire.

 

Latest news!

Pochi giorni fa un articolo su la Stampa ci ha informati che è arrivata la dieta Dash. No, non è che dovete bere detersivo per farvi passare la fame…

Dash è l’acronimo che sta per “Dietary Approaches to Stop Hypertension” ovvero “Approcci dietetici per bloccare l’ipertensione”. Per ipertensione -una delle malattie più diffuse nei paesi industrializzati- si intende un costante stato di pressione arteriosa elevata rispetto agli standard fisiologici considerati normali

 

La Dieta nasce negli Stati Uniti intorno agli anni ’90 e si sta diffondendo, come al solito decadi dopo, anche in Italia. É considerata una delle diete migliori al mondo

è ricca di alimenti a basso contenuto calorico e ad alto quantitativo di acqua e fibre;

è povera di zuccheri semplici o raffinati, predilige grassi insaturi ai saturi ma senza eliminarli

ricorda l’importanza di fare attività fisica.

Risultato?  La perdita di peso molto graduale e il riequilibrio dei valori del colesterolo.

 

Le non-diete. Queste funzionano!

Se seguissimo quelle diete, sinonimo di stile di vita sano, il discorso sarebbe totalmente diverso. La dieta Dash, infatti, non esprime altro che un corretto modo di alimentarsi al quale tutti dovremmo tendere. Suggerisce le regole basi per una corretta digestione e assimilazione dei nutrienti. Esattamente come la nostra dieta Mediterranea che prevede tante verdure, cereali integrali, legumi, frutta, semi, pesce, poca carne e latticini e esorta a fare attività fisica e… tenere lontano lo stress;

Inutile prendersi in giro, sappiamo tutti che non basta mangiare meglio: “Mens sana in corpore sano” e da qui non ci si scosta.

Altro esempio è la “dieta” Dissociata che consiglia di non mangiare proteine e carboidrati insieme o di stare molto leggeri a cena. Niente di nuovo, ci ricorda solo come si dovrebbe mangiare!

Infine, c’è “il metodo Montignac” in cui si sostiene che non sono le calorie ad incidere significativamente sul controllo del peso, quanto il consumo dei glucidi(carboidrati) sbagliati e cioè farine raffinate, zuccheri sintetici che fanno alzare troppo l’indice glicemico. Questo “metodo” merita un approfondimento che troverete nel prossimo articolo.

In tutte queste “diete” si raccomanda di prediligere alimenti ricchi di magnesio e potassio che regolano la pressione sanguigna. Problema: chi ha un malfunzionamento dei reni non deve assimilare dosi eccessive di potassio per non andare incontro ad altre problematiche.

L’ennesima dimostrazione del fatto che non esiste e mai esisterà una dieta univoca, ognuno di noi così come ha un proprio cervello (purtroppo solo in teoria), ha un proprio metabolismo. É, quindi, fondamentale la personalizzazione della dieta che deve essere fatta da un medico nutrizionista con tutti gli esami richiesti.

 

Vogliamoci bene

Chiaramente per avere uno stile di vista sano qualche attenzione bisogna averla e magari fare anche rinunce iniziali. Sono anche le quantità a dover essere tenute a bada. Un bicchiere di vino di qualità a pasto fa bene, tre bicchieri no. Così è per tutto. Il troppo stroppia.

Bisogna sì prediligere cotture a vapore e condirle con olio EVO, crudo (!), ma usare ogni tanto una noce di buon burro non ha ucciso e non uccide nessuno! Infatti molti Chef lo preferiscono all’olio per molte cotture.

Mangiare si sa, è uno dei piaceri della vita. Per molti, me compresa, è il piacere numero uno. Con un po’ di curiosità il nostro rapporto con il cibo cambia completamente: diventa armonico e naturale e niente sarà percepito come faticosa rinuncia. Una volta innescato questo circolo virtuoso, si avverte una sensazione di benessere tale per cui raramente ci viene voglia di sgarrare, ma quando questa voglia arriva, che diamine, si vive una volta sola!

Giulia Moscatelli

 

 

 

www.vanityfair.it/benessere/dieta-e-alimentazione/14/07/29/le-diete-piu-famose-al-mondo

www.my-personaltrainer.it/grassi-funzioni.html

Pressione arteriosa alta o bassa?

www.lacucinaitaliana.it/storie/chef-cuochi/burro-centrifuga-oldani/

www.dietadash.it/

www.my-personaltrainer.it/grassi-funzioni.html

www.lastampa.it/2017/04/17/scienza/benessere/dash-eletta-dagli-usa-migliore-dieta-del-Kn2vRMZUQy3jpuOvHBoYUP/pagina.html