Octobris

Octobris era l’ottavo mese del calendario arcaico romano. Dal punto di vista climatico c’è la stessa imprevedibilità che si verifica a marzo, non a caso questo mese era consacrato a Marte Dio della guerra e della lotta, rappresentava lo scontro dell’estate con l’inverno, giunto a prendere possesso del proprio tempo, mentre il mese di marzo gli era dedicato nella sua veste di Dio del risveglio.

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Ottobre è mese pienamente autunnale, segna proprio la fine del ciclo vegetativo, è infatti questo un periodo cardine del calendario, periodo in cui tutta la natura si prepara al riposo invernale. Le foglie degli alberi cambiano lentamente colore, il verde della clorofilla non più alimentata dalla linfa vitale lascia il posto agli altri pigmenti come il giallo, l’arancio, il rosso ed il marrone.

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Nelle profondità del terreno le piogge fanno scorrere rigagnoli d’acqua ricchi di minerali che arricchiscono l’humus di sostanze nutritive, per alimentare i semi e proteggerli dalle prime gelate. Le temperature si abbassano, la luminosità è meno intensa e, con il ritorno dell’ora solare, alle cinque del pomeriggio è già il buio: ecco quindi che occorre esporsi il più possibile ai raggi solari durante il giorno, per fare scorta, di quell’energia che mantiene in salute il cervello, il sistema nervoso e quello immunitario.

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L’inizio d’autunno è una fase di transizione, di passaggio, il mio invito è quello di approfittare delle ultime giornate tiepide di sole per fare belle passeggiate immersi nella natura, magari nei boschi o lungo un corso d’acqua in modo da godere degli intensi colori e profumi autunnali, accompagnati dallo stropiccio delle foglie secche sotto i piedi, per poi fare ritorno al calore della casa ritrovando il piacere delle cose intime, magari facendo dei bagni di vapore…il vapore disinfetta,  ” apre” Il respiro e scioglie le contratture muscolari, aggiungere all’acqua del bicarbonato ed alcune gocce d’olio essenziale di rosmarino cercando in questo caldo e accogliente clima , di addentrarsi nello spazio sacro della nostra interiorità per meditare e trasformarci.

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Sergio Belli