lavandula-angustifolia-hidcote-blueDenominazione botanica: Lavanda Angustifolia Miller 
Sinonimi: spiga di san Giovanni, Lavanda vera 
Habitat: regioni meditarranee, fino ad un altitudine di 1700m.
Famiglia: Labiate 

La scoperta dell’aromaterapia la si deve al chimico francese, Renè Maurice Gattefossé, il quale per puro caso, ebbe a proprie spese, notato che l’olio essenziale di lavanda, che lui stava utilizzando per miscele di profumi, aveva notevole capacità di fare guarire le ferite da ustioni. Non è un caso che ciò sia proprio accaduto con la lavanda, cioè quello che da sempre viene considerato il più versatile e delicato olio essenziale.

Ci si riferisce alla lavanda facendo riferimento alla specie angustifolia, o volgarmente officinale, anche se la lavanda appartiene ad una famiglia che comprende numerose varietà, le quali vengono spesso utilizzate per la creazione dell’olio essenziale. Esistono poi gli ibridi, come il lavandino, con buone caratteristiche e i cloni, coltivati per la maggiore resa in termini di estrazione. Come detto, faremo riferimento alla angustifolia o officinale.
La lavanda è una pianta che ha fiori e foglie molto aromatici tuttavia, per l’estrazione dell’olio essenziale, vengono utilizzati solo i fiori, per le maggiori proprietà e rendimento rispetto alle foglie (0,4/5%). L’estrazione avviene mediante distillazione in corrente di vapore.

essential oil and lavender flowers

L’olio essenziale presenta le seguenti caratteristiche chimico fisiche:
Cariche Organolettiche: limpido da incolore a giallo, odore caratteristico
Solubilità: leggermente solubile in acqua, solubile in 4 volumi di alcool a 70%
Principi attivi.: acetato di linalile, linalolo, pinene, limonene, geraniolo

La profumazione dell’olio essenziale è delicata, a tal punto che porta tranquillità. E questo è proprio uno dei suoi principali utilizzi: si usa bagnare con alcune gocce un fazzzoletto da posizionare vicino al guanciale, questo per favorire un sonno riposante e rilassato. Può essere tranquillamente utilizzato anche nei bagni, si impiegano poche gocce nell’acqua della vasca da bagno. Nell’antichità l’olio di lavanda veniva utilizzatato proprio per i bagni, la parola lavanda deriva appunto da lavare.

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Indicazioni
L’olio di lavanda viene utilizzato nei seguenti casi:
Come antinfiammatorio: per punture di insetti o arrossamenti della pelle, è possibile utilizzare un impacco di acqua ottenuta dalla miscela con alcune gocce di olio essenziale.
Calmante: è sufficente inalare alcune gocce poste su un fazzolettino.
Dolori articolari: si utilizza una miscela composta da 20 gocce di olio essenziale in 30ml di olio da massaggio. Possono essere impiegati l’olio di mandorle, l’olio di jojoba o l’olio di sesamo.

In cosmetica…
Ha capacità di favorire la rigenerazione delle cellule. Viene impiegata nei cosmetici per il trattamento di pelle grassa e impura.

Avvertenze
La lavanda ed il suo olio essenziale vengono considerati sicuri, per cui non ci sono particolari precauzioni alle quali attenersi. E’ importante ricordache l’utilizzo improprio degli oli essenziali può essere dannoso anche quando si utilizzano oli, che come la lavanda, vengono considerati sicuri.

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