La mia storia con l’orto è iniziata nell’ottobre 1997 quando mio padre, andato in pensione ma ancora piuttosto attivo cercava un posto dove poter coltivare tutto ciò che gli piaceva.Figlio del fattore della famiglia Murri era cresciuto nel mondo rurale. Per lui ogni piantina nuova, ogni frutto era un miracolo che lo riempiva di felicità. Amava il mondo contadino e piano piano ci ha trasmesso la sua passione.

All’inizio non ero molto convinta perché è una vita molto faticosa e pensavamo che una volta che lui non ci fosse stato più avremmo venduto la terra, ma non è stato così.  Papà non c’è più da 8 anni ma non riusciamo a staccarci da quel terreno un po’ perché mi sembra di stare un po’ ancora con lui e anche perché ogni anno è una cosa meravigliosa vivere la natura che cambia,  lo scandire delle stagioni, il sapore e gli odori dei frutti e dei prodotti dell’orto.

Naturalmente ci sono stati e ci sono tuttora tante delusioni e insuccessi dovuti principalmente all’inesperienza , ma anche al tempo ( metereologico e disponibile), ai parassiti ( soprattutto per chi si ostina come me a non usare antiparassitari e diserbanti) ma nonostante tutto ne vale la pena.

Titti Turrini

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