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Il mese di Aprile, Aprilis, secondo alcune interpretazioni era il mese dedicato alla Dea Venus (Venere). Il suo nome deriva dal latino Aperire (aprire), simboleggiando l’aprirsi della terra ed il germogliare della natura.

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Sandro Botticelli – La nascita di Venere
Peculiarità del mese di Aprile è la radicata celebrazione della “Resurrezione” intesa sia come aspetto religioso legato a più divinità nell’arco dei tempi, sia come resurrezione della natura dopo la “morte” invernale. Per questo è interessante prendere in considerazione la fitta simbologia presente in questo periodo dell’anno che unisce l’Uomo al Divino ed alla natura stessa.

La tradizione ci porta come primo simbolo legato al mese ,la Palma. I  greci chiamavano la palma “Phoenix”, come il famoso uccello paradisiaco che rinasceva miracolosamente dalle proprie ceneri. La palma è una pianta solare, con le foglie simili ai raggi del sole , simbolo del divino nel suo splendore. In  seguito fu ripreso come emblema di “vittoria” dai romani i quali chiamavano la vittoria  “Dea Palmaris
La ritroviamo poi nel Cristianesimo, il gesto di acclamazione di Cristo con i rami agitati dalla folla al suo passaggio, che si ricorda nella Domenica delle Palme. Esprime inconsapevolmente in maniera profetica, il simbolo della sua vera vittoria sulla morte,grazie alla sua Resurrezione ed alla successiva Ascensione, altro simbolo legato alla festività mensili, oltre che alla natura, è l’olivo. Spesso l’olivo nella commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, viene sostituito dalla palma. Nei Vangeli di Marco e Matteo si afferma che la folla aveva tagliato rami di olivo e li aveva stesi al suo passaggio. Un ramo di Olivo viene riportato a Noè nell’Arca dalla colomba per testimoniare che la vita rinasceva sulla terra, segno inequivocabile di riconciliazione tra Dio e gli Uomini, simbolo profetico della venuta del Cristo e del concetto di Resurrezione .Interessante significato ha anche il “Cero”, fedele compagno di riti religiosi in ogni tempo, esso quando è acceso diventa l’emblema della presenza invisibile della divinità che domina la conoscenza, purifica, vivifica e protegge gli astanti, poiché nella tradizione precristiana la cera deriva dall’ape che è il simbolo del “logos”. Nella tradizione, per sant’Agostino, nel cero ardente si distinguono la cera (simbolo della carne verginale di Cristo), lo stoppino, la sua anima e la fiamma, la sua divinità. Per questo il cero spento è il simbolo del Cristo morto sulla Croce, mentre quello acceso equivale al Cristo nella magnificenza della sua resurrezione. Un altro emblema classico è l’uovo, anch’esso legato al periodo nel quale si celebra la Pasqua. L’uovo assume il significato di Cristo risorto e della speranza nella futura resurrezione dei fedeli. In un mito Orfico, l’uovo è inteso come simbolo di resurrezione, come un sepolcro (guscio) in cui sta riposando un principio di vita  (tuorlo fecondato) che un giorno verrà alla luce. Per questo sono state rinvenute uova di marmo nelle tombe dei martiri. In un mito indiano è simbolo di nascita e di resurrezione, Brahama  nasce da un uovo galleggiante che diviso in due parti forma il cielo e la terra.

 

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Piero della Francesca – Pala di Brera

Mai come ad Aprile l’energia vitale scorre con vigore e pienezza, il sole del mese, sia pur intervallato da giornate ancora piovose o ventose, fa sviluppare le cellule vegetali che dopo essere state gemma si trasformeranno in fusti, rami e foglie. Questo calore diffuso ha un effetto “curativo”,  ricostituente e stimolante, capace di rimuovere tutti i tessuti. Con i primi tepori quindi, l’organismo, si “rimette in moto” come pure la muscolatura , intorpidita dal periodo invernale e soprattutto a livello ormonale si verifica un risveglio, come ogni anno con l’avvento della primavera, le ghiandole sessuali vengono sollecitate, vivere in pieno questa fase è fondamentale non solo dal punto di vista erotico e riproduttivo ma soprattutto per rigenerare l’energia vitale legata in larga parte anche alla salute delle ghiandole surrenali, ecco perché in questo periodo si è più favorevoli all’amore ed all’accoppiamento. Il corpo tende ad assecondare il ritmo della luce, visto che le giornate si allungano ed il sole tramonta più tardi. Mentre per alcune persone questo cambiamento è quasi automatico e avviene senza grossi traumi, (al massimo con una lieve sensazione di stanchezza) per altri succede che si va a dormire stanchi, per svegliarsi ancora più stanchi, questo capita soprattutto agli anziani e a chi ha particolari disturbi e patologie in corso. Per queste persone può essere utile ricorrere a particolari alimenti naturali come la pappa reale che aiuta a superare il senso di affaticamento e la tipica astenia primaverile, senza alcun effetto collaterale. E’ fondamentale inoltre stare più tempo all’aria aperta, possibilmente praticando un’attività fisica regolare e costante per preparare il corpo all’estate, aumentare inoltre, condividere e coltivare nuove amicizie, esperienze ed emozioni

 

 

pittura etrusca

affresco etrusco