Il sale contiene (o meglio DOVREBBE CONTENERE) iodio.

Lo iodio è un micronutriente essenziale presente nel nostro corpo in piccole quantità (15–20 mg). É concentrato quasi esclusivamente nella tiroide (circa il 70-80%) e distribuito nelle ovaie, nei muscoli e nel sangue.

Tiroide, sai quanto è importante? Sì si sa che controlla il peso, ma fa anche molto altro!

la temperatura corporea

il metabolismo di zuccheri, grassi e proteine

lo sviluppo del sistema nervoso centrale e dello scheletro, sia durante la gestazione che l’infanzia.

Un adulto deve assumere circa 100 mg di iodio al giorno per poter permettere alla tiroide di svolgere il suo lavoro.

 

E allora saliamo a volontà?

Ovviamente no… Sembrerà paradossale eppure nel sale che compriamo al supermercato non ci sono iodio o altri minerali essenziali (fosforo, calcio, magnesio).

Perché?

Perché viene raffinato, come la nostra amica farina 00 = zero nutrienti, zero fibre.

Il sale artificiale si ottiene tramite procedimenti industriali che lo rendono bianchissimo  e salatissimo: è presente in quasi tutti i prodotti confezionati.

La natura ha creato sempre tutto il necessario per la vita dell’uomo e degli animali.
Ha creato l’acqua, l’aria, le piante, la terra e tutti gli altri elementi, l’uomo li ha spesso denaturati modificandoli artificialmente a proprio piacimento rendendoli inutili.
Stessa sorte è toccata al sale integrale, quello naturale che si trova facendo evaporare l’acqua di mare.

Mai visto sale arricchito di iodio?

Sicuramente, lo vendono per volere dell’OMS! Già perché come abbiamo appena detto lo iodio è fondamentale per alcune funzioni biologiche e nel sale comune da cucina non c’è, se non in minima percentuale.

Questa aggiunta sembra però esattamente come le fasulle paste integrali: sull’etichetta si trova farina 00 + farina integrale. Quella non è pasta integrale, si chiama: presa in giro.

E poi, di sale ne assumiamo in quantità industriali, senza accorgercene, esattamente come lo zucchero perché è presente nei prodotti che acquistiamo, quindi, dove possiamo diminuirlo, facciamolo.

Rimedio? Esiste ed è molto semplice, si trova tranquillamente anche nei supermercati:  il sale marino integrale (foto). Ora capiamo perché.

Nel sale raffinato rimane solo il SODIO, da non confondere con iodio:

regola il passaggio dei nutrienti tra le cellule.

quello presente nelle ossa rappresenta una delle riserve cui l’organismo attinge, in caso di necessità, per regolare il PH (equilibrio acido-basico) del sangue ma…

un  eccesso di sodio aumenta la ritenzione idrica e la pressione sanguigna, portando con sé il rischio di ipertensione.

 

Di iodio ne abbiamo bisogno, ma il comune sale ne è privo. Come fare quindi?

Lo assumiamo già dagli alimenti, pesce, alghe frutti di mare e verdure. Lo troviamo, in misura minore, anche nella carne, nei legumi, nei cereali (vedi tab fine pagina)

Consumiamo SALE MARINO INTEGRALE  i cristalli vengono lavati con metodi tradizionali, mantenendo intatti tutti gli oligoelementi di provenienza marina (iodio ,rame, zinco, ferro, manganese, potassio e magnesio).

Sali integrali di ottima qualità sono:Sale di Cervia,
il sale Bretone,
Sale di Matron 
(il più utilizzato dagli chef):

Costo? Forse 1 € in più, a dir tanto, rispetto al sale raffinato. Per avere tutti i minerali ne vale la pena no? Così evitiamo di spendere per gli integratori.

Se, invece, volete provare  ci sono anche tutti quei sali particolari: sale rosso delle Hawaii, nero, blu di Persia, ognuno con minerali differenti… a voi la scelta
guida ai sali naturali

Buone pratiche sono quindi:

Evitare abuso di sale (scegliere quello integrale). Salare (giuste dosi) in cottura
Limitare gli alimenti conservati (ne contengono parecchio)
Bere acque povere di sodio

ATTENZIONE AL SALE ROSA!

Non l’ho citato insieme agli altri sali perché pare, secondo il medico Dario Bressanini, che sia una bufala e che non provenga nemmeno dall’Himalaya!!

guarda il video

 

 

Alcune Associazioni alimentari impegnate nella riduzione di sale nei loro prodotti:

www.assipan.it/
www.assopanificatori.it/

 

 

Giulia Moscatelli

www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_18_ulterioriallegati_ulterioreallegato_2_alleg.pdf
www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2013/01/31/Salute-nuove-linee-guida-Oms-quantita-sale-potassio_8170437.html
www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1183_allegato.pdf
www.humanitas.it/enciclopedia/sali-minerali/sodio
www.sale-salute-benessere.it/it/articolo_1_1_68_sale/il-sale-integrale.html