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Domanda: Qual è il più grane regalo che l’universo ci ha dato per poter vivere? Te lo dico subito: il dolore.

Lo ripeto:

qual è il più grande regalo che ci ha dato l’universo per poter perpetuare e mantenere la vita?Il DOLORE.

 

 

Immagina una persona che non percepisce il dolore? Come sarebbe la sua vita?

Se non ha dolore significa che non ha bisogno di mettersi le scarpe, che se cammina su dei vetri non se ne accorge, se c’è uno spuntone di roccia o un ferro e camminandoci affianco gli taglia una parte del braccio non se ne accorge.

“Il dolore è lo strumento che la natura ci ha dato per mantenere la nostra integrità fisica.”

Il dolore è il regalo più grande che abbiamo ricevuto. Senza di esso, come faccio altrimenti a mantenere l’integrità?

Quindi a cosa mi serve il mal di pancia? A non far entrare dentro la pancia qualcosa che fa male, o no?

Immagina i dolori come dei segnali che il corpo percepisce per dire vai da un’altra parte e allontanati da la.

Allora il dolore fisico è qualcosa  che nasce – come intenzione – per mantenere la nostra integrità. Ma c’è un altro aspetto da tener presente: ad un certo punto il dolore diventa insopportabile e sembra essere la causa di tutte le nostre problematiche.

Ora, immagina un bambino che a un certo punto afferra la gonna della mamma con una mano e la chiama: “Mamma mamma!” – e lei non lo sta a sentire. Il bambino intrepido afferra la gonna con due mani ed alza la voce:”Mamma mamma!” – e lei ancora non lo ascolta. Adesso, il bambino che vuole attenzione inizia a urlare:”Mamma mamma!” – tira anche calci e perde le staffe. Solo a questo punto la mamma si sveglia e risponde: “Ma cosa ti sta succedendo?

Esattamente come fa il bambino, il dolore inizia con un piccolo “strattonamento” che spesso non ascoltiamo.

Nasce da un piccolo segnale e aumenta pian piano, fino a quando è talmente forte che siamo costretti ad ascoltarlo.

Abbiamo molti segnali nella nostra vita – fastidi e dolori – ma spesso noi li ignoriamo.

QUESTIONE DI PERCEZIONI?

Noi in genere pensiamo che il dolore sia una percezione oggettiva: se c’è il dolore, io soffro. In realtà è una percezione soggettiva.

In un bel film che ho visto sugli eschimesi, a un certo punto un esploratore bianco, mentre attraversano i ghiacci, cade con tutta la gamba nell’acqua gelata. La tira fuori e dice: “non sento più la gamba.

Sentiva dolore alla gamba? No, perché si era ghiacciata.

Un eschimese gli toglie la roba bagnata, lo avvolge in tante coperte asciutte e dice: “Se senti dolore vuol dire che stai recuperando la gamba. Un dolore insopportabile – perché ritorna la circolazione – se non senti dolore hai perso la gamba!”

Nel momento in cui torna il dolore, come si sentirà secondo te l’esploratore? Felice, anche se il dolore è insopportabile, perché associerà il dolore alla vita.

IL DOLORE E’ VITA!

posizione-errata

Per chiarire meglio questo concetto della vita, io mi metto in questa posizione e sto un’ora e mezza così. Ovviamente si addormenta e anche se mi dai un pizzico non sento niente.

Che succede adesso se la rimetto giù? Dolore e formicolio, perché nella gamba sta tornando la vita.

Quando non c’è vita, quindi non c’è più sangue, io non sento dolore. Il dolore lo percepisco quando la vita si riprende una parte che aveva quasi ceduto.

Faccio un esempio: quando noi facciamo una cura disintossicante,  può essere alimentare, semi digiuno, cura di succhi, etc …   molte persone dicono: “Sto sentendo dolore in distretti del corpo dove prima avevo dei problemi” o “Mi stanno tornando dei vecchi  dolori“.

Cosa vuol dire? Che il corpo sta portando sangue in zone che l’organismo aveva adibito a discarica fino a quel momento.  Se provo dolore vuol dire che sta tornando il sangue in quel distretto corporeo.

Questa è una chiave di lettura ovviamente. Ce ne possono essere anche altre.

Allora nota che le ragioni del corpo della Vis Medicatrix Naturae, quella che potrebbe essere la capacità di auto guarigione dell’organismo, sono diverse da quelle della logica.

Una persona può dire:

  • Da quando ho iniziato questa cura è aumentato il dolore al ginocchio. Per questo la cura non funziona.

Oppure:

  • Da quando ho iniziato questa cura è aumentato il dolore al ginocchio. Vuol dire che il sangue si sta riprendendo le sostanze tossiche e sta ripulendo tutto.”

Dipende da come me la racconto. Se non me la racconto bene, mi penalizzo.

Purtroppo a volte me la racconto bene anche quando non si dovrebbe. Per esempio delle persone fanno delle diete per me improponibili e mi dicono: “Sono in disintossicazione.

Cos’è la disintossicazione?

Piccola parentesi al riguardo. La disintossicazione può esserci in un periodo breve, ma se dura troppo tempo vuol dire che c’è qualche altra cosa su cui lavorare.

La disintossicazione in realtà è una crisi. Ciò vuol dire che ha un inizio, un corpo e una fine. Se  è troppo lunga non è più una crisi, è un modo di vivere, di relazionarsi e su questo bisogna lavorarci.

 

 

TOLLERANZA E REATTIVITA’

E’ chiaro adesso il concetto di dolore? E’ qualcosa per la nostra integrità e se c’è un dolore interno vuol dire che il corpo ha una sofferenza interna… e sta lottando.

Ricorda che per l’Igiene Naturale c’è il concetto di Tolleranza e ReattivitàTolleranza vuol dire che il corpo tollera. Reattività vuol dire che reagisce e combatte.

Io non fumo da trent’anni, mi accendo una sigaretta, inizio a tossire e penso: “Mamma mia come sono debole, non riesco a sopportare neanche due tiri. Quella persona ne fuma tre al giorno e non ha niente, è più forte di me.

Si arriva a pensare questo spesso, giusto? Ma cosa succede realmente nel nostro corpo?

Faccio un tiro di Sigaretta, arriva una sostanza estranea e il mio organismo dice: “Questo è veleno, buttalo fuori.” – Come fa a dirmelo? Tosse e fastidio rispetto ad esso.

Questo vuol dire che quando noi siamo abbastanza puliti siamo abbastanza reattivi.

Sono stato 3 mesi in alta montagna, vado in una grande città e incomincio a tossire perché l’aria inquinata che entra nei polmoni mi da fastidio. Sono molto reattivo e poco tollerante.  Cioè non tollero e reagisco.

Ma sono costretto a rimanere in questa grande città per mesi. Cosa succede?

Il corpo si adatta, diventa molto più tollerante e meno reattivo.

Quando noi viviamo in delle situazioni e ambienti inquinanti il corpo per sopravvivere diventa meno reattivo e più tollerante. Ma se inizio a mangiare bene, il corpo diventa più reattivo e meno tollerante, quindi potresti avere dei sintomi che prima non avevi. E come se diventassi meno addormentato.

Quindi i farmaco nasconde il dolore e non ci da modo di interagire?

Sì, è come se non ci facesse sentire un segnale. Ovvio che se il dolore è insopportabile all’inizio puoi anche utilizzarlo, ma la tendenza dev’essere quella di diminuire il farmaco perché i livelli di tolleranza cambiano.

Io ho notato che, facendo un certo tipo di alimentazione, come ad esempio crudo ed estratti, aumenta la tolleranza al dolore.

Una mia amica mentre aveva intrapreso una disintossicazione da circa un mese, a un certo punto è stata investita e si è fratturata l’anca.

La vado a trovare e mi dice: “Guarda ho un dolore. E tra il sopportabile e il non. Mi hanno consigliato di prendere gli antidolorifici.

Visto che era solo un fatto di intervento e non c’era nessuna malattia io gli ho risponto: “Se puoi mangiare crudismo, fossi in te non prenderei niente. Questo se riesci a tollerare il dolore ovviamente. Perché se prendi il farmaco, il dolore non ti passa e dovrai prenderne sempre di più per parecchio tempo.

Decise di fare solo crudismo e non ha preso un antidolorifico. Sentiva dolore ovvio ma era tollerabile.

Il punto è che più stiamo bene e più reagiamo.

Il mio dentista mi ha tolto 3 radici e si è meravigliato perché dopo 2 settimane, era tutto cicatrizzato. Quando tornai da lui mi disse: “No, tu dovevi venire fra 3 mesi per iniziare a discutere sulle cose da fare, perché è impossibile che si cicatrizzi subito.”

Era impossibile per lui! E poi mi disse: “Sei uno dei pochi a cui ho tirato un dente e il sangue è così rosso.”

Rosso vuol dire più ossigenato e più mangi frutta e verdura più il sangue lo è.

Ne parleremo meglio più avanti, intanto inizia a comprendere che il nostro stato di salute dipende dal nostro stile di vita e dalla nostra capacità di REAGIRE.

Un altro piccolo passo per iniziare a cambiare prospettiva e comprendere il punto di vista dell’Igiene Naturale.

L’autore: Dott. Giuseppe Cocca

 

Espero a livello europeo d’Igienismo. Ideatore della Nuova Igiene Naturale e dell’Eft Evolutivo. Esperto in alimentazione crudista vegana e digiunoterapia.

http://www.giuseppecocca.it

 

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