in questa rubrica cercheremo di affrontare una serie di argomenti che riguardano l’attività motoria.
Abbiamo già fatto una piccola introduzione su come siamo fatti e su come funzionano a grandi linee i nostri sistemi.

camminare

Ora parleremo del CAMMINARE.

La deambulazione, o più semplicemente il camminare, è la principale attività motoria che un individuo può compiere. Ognuno di noi interagisce con l’ambiente che lo circonda camminando.
Iniziamo questa meravigliosa e magica attività in età molto precoce, entro il primo o poco più anno di vita, ci mettiamo in piedi e cominciamo a fare dei passi, maldestri e scoordinati in parte ma importanti per la scoperta e il continuo del nostro sviluppo psico-motorio.
Camminare è l’attività più semplice che possiamo eseguire. Ognuno di noi cammina e non deve pensare a farlo, perché è un meccanismo automatico che fa parte del nostro essere.
Camminare, oltre che permetterci di fare degli spostamenti nello spazio finalizzati, è un attività altamente salutare, che ci permette di allenare il nostro apparato cardio circolatorio, ci permette di migliorare il nostro stato di salute generale, è utile per contrastare la sindrome metabolica, e per tutti coloro che devono perdere peso e non possono sottoporsi ad allenamenti molto intensi.
Ma pur essendo un attività semplice e quasi innata, per essere utilizzata come allenamento deve essere fatta nella maniera giusta e rispettare delle regole.
Bisogna tener conto che camminare, cioè effettuare una successione di appoggi alternati fra il piede destro e il piede sinistro, coinvolge tutto il corpo. Quindi dal momento che si appoggia il piede in terra, il movimento arriverà fino al capo, passando per gli arti inferiori, bacino, colonna vertebrale, busto e collo.
Il maggiore impatto avviene sul bacino, dove le nostre ossa iliache eseguono movimenti contrapposti e tali movimenti si riflettono poi sull’osso sacro e da qui sulla colonna vertebrale.
Quindi è chiaro che camminare bene, significa anche salvaguardare la salute della nostra colonna vertebrale, soprattutto della zona lombo sacrale. Ma anche gli effetti che si riproducono a livello cervicale sono importantissimi.
Quando decidiamo di camminare, anche se si tratta di una semplice passeggiata, dobbiamo eseguire passi ben precisi e con la postura adeguata.
Sicuramente la finalità del nostro camminare porterà a risultati diversi. Se il nostro obiettivo è allenarsi o perdere peso o migliorare la capacità cardio polmonare allora dovremmo camminare facendo dei passi più veloci, mentre se vogliamo solo sgranchire le gambe e respirare un po’ di aria buona allora una semplice passeggiata non troppo lenta andrà benissimo. Importante è non camminare troppo lentamente e con troppe pause, in quanto il nostro obiettivo è quello di eseguire un attività confortevole, efficace, senza dolore e senza un grande dispendio energetico. Ovviamente se soffriamo di lombalgia, o di problemi al collo o alle ginocchia, camminare non sarà l’attività migliore da fare, anche se abbiamo detto è quella più naturale, in questo caso è meglio farsi consigliare da un esperto.

 

Ma partiamo dall’inizio:

La Postura:

è fondamentale per avere il massimo beneficio e la massima efficacia. Lo sguardo deve essere rivolto sempre in avanti, all’altezza degli occhi, perché camminare guardando in basso altera fortemente la dinamica cervicale con conseguenze sul collo e sulla zona lombare. E’ sconsigliato camminare con la testa rivolta verso il nostro compagno di allenamento, perché, creiamo un rotazione a livello del collo con conseguente contrazione di alcuni muscoli e allungamento di altri, in maniera del tutto sbilanciata.
Il busto deve essere eretto ma non rigido e gli addominali andrebbero leggermente tenuti in dentro, possiamo pensare di tenere in dentro l’ombelico. Questo è il miglior regalo che possiamo fare alla muscolatura del nostro addome, perché cosi l’alleniamo senza troppa fatica e, alla nostra schiena, mantenendo il busto eretto e non rilassato facciamo lavorare tutta la muscolatura profonda della colonna vertebrale, proprio quei muscoli che servono a tenere eretta la colonna.

cammino

Il Respiro:

deve essere sempre coordinato ai movimenti che eseguiamo. E’ importante prendere
consapevolezza del proprio respiro, il respiro ci parla, ci dice come stiamo e se quello che stiamo facendo è troppo poco o eccessivo. Un respiro che si affanna è indice di allenamento troppo intenso. Se il nostro camminare ci permette di chiaccherare molto comodamente…è evidente che il livello del nostro allenamento è molto basso. E’ giusto poter parlare, ma non con troppa disinvoltura.

img_1282

Il Passo:

i passi che eseguiamo devono essere adatti alla lunghezza delle nostre gambe, alla nostra condizione fisica e alle patologie che abbiamo a carico della colonna vertebrale o del bacino.

A-piedi-nudi-sulla-sabbia

Le Calzature:

non voglio entrare in un discorso troppo complesso, ma è importante sapere che per qualsiasi attività motoria, la calzatura è un requisito fondamentale e di enorme importanza. Le scarpe che decidiamo d’indossare per camminare, che siano tecniche o no, devono essere confortevoli ma non devono essere comode come ciabatte, allora tanto vale uscire con le infradito. La scarpa deve sostenere il peso corporeo, quindi un soggetto in sovrappeso avrà bisogno di una calzature più importante. Se si soffre di lombalgia o di cervicalgia la scarpa deve essere capace di attutire l’impatto del piede ogni volta che lo appoggiamo in terra. Perché come abbiamo detto in precedenza, dal piede il lavoro si distribuisce fino al capo. Evitare se possibile l’uso di solette correttive, di scarpe basculanti o con rialzi.

camminare-1

L’Abbigliamento:

non importa se sia sportivo o meno, l’importante è che permetta di muoversi liberamente e non costringa qualche parte del corpo.

bruciare-calorie-camminando

Il Percorso:

sarebbe meglio camminare lontano dal traffico cittadino, anche se quasi impossibile. Il terreno non deve essere troppo impervi nei soggetti in sovrappeso o con difficoltà motorie il rischio di distorsioni è molto elevato; e non solo, un terreno troppo scosceso potrebbe farci fare dei movimenti bruschi ed improvvisi che potrebbero mettere a rischio la nostra schiena.  Intraprendere percorsi diversi può essere un ottimo modo per aumentare le nostre capacità cardio polmonari. Quindi in alcune sessioni alternare tratti in salita o in discesa potrebbe essere un ottima idea. Sempre tenendo conto della propria condizione fisica. Fate attenzione alla ginocchia e alla zona lombare. Anche camminare sempre su di un percorso pianeggiante è un ottimo allenamento, in questo caso bisognerà nel tempo aumentare la distanza e la velocità. Se si decide di camminare portando al guinzaglio il nostro cane, dobbiamo allora dedicare questa uscita al nostro amico e non al nostro allenamento e in qualsiasi caso dobbiamo fare molta attenzione a non venire strattonati con troppa forza.

1047

Una piccola nota:

sarebbe meglio evitare di appoggiare ( di allacciare) sui fianchi felpe o casacche, perché questo peso che voi ponete sulla vostra zona lombo sacrale cambia la vostra postura, facendo basculare il vostro bacino e portando ad un cambiamento importante della vostra postura. Idem vale per borse o borselli portati a tracolla, in cui il peso, anche se minimo è solo a discapito di un fianco. Inoltre anche manovrare con il cellulare porta fuori asse il nostro collo. Quando decidiamo di intraprendere una qualsiasi attività fisica, dobbiamo pensare che ci stiamo facendo un regalo, ci stiamo prendendo cura di noi, è un momento speciale che dedichiamo a noi stessi, quindi lasciamo da parte tutto il nostro vissuto e godiamoci il momento, nella certezza che i nostri problemi saranno li pronti ad aspettarci alla fine del nostro allenamento, ma noi saremo più cariche i pieni di energia e li affronteremo al meglio.

Testo curato da: Luisella Ghiandoni