Questa rubrica si occupa del nostro corpo e del suo funzionamento, rivolgendo la sua attenzione a quel lato del simbolico TRIANGOLO DELLA SALUTE, costituito dalla STRUTTURA, che deve naturalmente tendere al l’equilibrio con gli altri due lati (mentale e biochimico).

Testo curato da: Luisella Ghiandoni

 

Quando si parla di attività motoria, si apre un argomento enorme affrontato da molti, non sempre in modo appropriato, e per cui spesso vengono proposti consigli e rimedi non sempre corretti.Facciamo un po’ di ordine. Innanzitutto è bene sapere che il nostro corpo può muoversi grazie a  quasi 700 muscoli e 206 ossa. Solo per sorridere il corpo utilizza 17 muscoli e ben 43 per essere arrabbiati. I  nostri muscoli sono gli ultimi a svilupparsi durante l’embriogenesi, perché sono i più pigri, mentre  dopo la nascita sono praticamente sempre attivi. Pensate che per fare un passo ne usiamo quasi 200. Ossa, muscoli e articolazioni formano una fantastica impalcatura protettiva che ci consente non solo di essere protetti da questa meravigliosa struttura, ma anche di poter interagire con l’ambiente che ci circonda.

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Entrando nello specifico le ossa, costituiscono lo scheletro. Lo scheletro si suddivide in scheletro assile e scheletro degli arti. Le ossa dello scheletro assile sono quelle della parte cefalica, quindi cranio e regione facciale, la colonna vertebrale, le scapole, lo sterno, le coste e le ossa del bacino.
Queste ossa da un punto di vista funzionale rappresentano la vera protezione per il nostro organismo, racchiudendo strutture veramente importanti per la vita. Pensate al cervello che è contenuto nelle ossa craniche. Lo scheletro degli arti superiori ed inferiori permettono il movimento e l’interazione con il mondo esterno a noi. Ma di che materiale sono fatte le ossa?
Le ossa sono formate da tessuti connettivi di tipo osseo e cartilagineo.

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IL TESSUTO OSSEO

Il tessuto osseo è costituito da una sostanza organica fondamentale, e da sali minerali, soprattutto calcio e carbonato di calcio. Nelle ossa dell’adulto la sostanza fondamentale è organizzata in lamelle disposte in modo concentrico attorno a piccoli canali, che sono attraversati da vasi sanguigni e fibre nervose. In piccole cavità si trovano le cellule ossee, gli osteociti che sono dotati di sottili prolungamenti che le mettono in comunicazione con i canali in cui scorre il sangue, da cui prendono le sostanze per nutrirsi. Il tessuto osseo si distingue in: tessuto COMPATTO, in cui le lamelle sono addossate le une alle altre (per esempio diafisi e ossa lunghe) e tessuto SPUGNOSO, in cui le lamelle si intersecano lasciando tra loro delle cavità che contengono il midollo osseo (per esempio, epifisi, ossa corte) Il tessuto osseo è rivestito da una membrana connettivale detta periostio che protegge l’osso. Le varie ossa, si articolano tra loro per mezzo delle articolazioni, che possono avere varia forma e struttura a seconda di quali e quanti segmenti ossei vengono uniti ed in base alla funzione che le articolazioni stesse devono svolgere. Le articolazioni sono protette tra loro da una capsula detta sinoviale che limita l’attrito creato dall’interporsi delle ossa. Le articolazioni nel nostro corpo sono circa 350 e si compongono dei seguenti elementi e tessuti: le superfici articolari, la capsula articolare, tessuto cartilagineo, la cavità articolare, la membrana sinoviale (la sinovia), i legamenti intriseci all’articolazione.

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Parliamo ora di muscoli e di come sono fatti. I muscoli sono costituiti da tessuto muscolare, e sono disposti in una serie di fasci uno parallelo all’altro, i fasci muscolari. I fasci muscolari sono formati dalle fibre muscolari, lunghe cellule molto sottili. I muscoli sono avvolti da una membrana chiamata perimisio. I muscoli sono uniti alle ossa grazie a dei prolungamenti chiamati tendini, che sono degli “ispessimenti” di tessuto muscolare. Quanti tipi di muscoli abbiamo? Nel corpo umano i muscoli vengono distinti in: volontari o striati, muscolo cardiaco, muscoli involontari o lisci. I muscoli volontari sono chiamati scheletrici perché per la maggior parte vanno a ricoprire lo scheletro. Sono il motore del nostro corpo, permettono il movimento contraendosi. La contrazione di questi muscoli è volontaria. I muscoli lisci invece non si contraggono sotto il controllo della nostra volontà. Sono muscoli molto più lenti dei muscoli scheletrici, ma possono mantenere la contrazione per un tempo maggiore. I muscoli lisci ricoprono i vasi sanguigni,  gli occhi, i visceri, l’apparato respiratorio e l’apparato urogenitale. Il muscolo cardiaco costituisce la muscolatura del cuore, non si contrae sotto la nostra volontà anche se ha la stessa struttura istologica di gran parte dei muscoli scheletrici.

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Abbiamo fatto un po’ di chiarezza su come siamo fatti, (in parte), non entreremo in merito alle caratteristiche dei muscoli, cosa che faremo negli appuntamenti successi. 

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Luisella Ghiandoni Diplomata ISEF

Ho iniziato il mio percorso nel mondo del fitness nel 1988, avvicinandomi a tutti i corsi di formazione presenti sul mercato in quel periodo in Italia, acquisendo tutti i brevetti per istruttori che erano disponibili. Nel 1995 ho deciso di andare oltreoceano, negli Usa,  patria all’epoca indiscussa del fitness, per aggiornarmi e per acquisire programmi che in Italia sarebbero arrivati solo alcuni dopo. Nel 1996 e fino al 2007, ho iniziato la mia collaborazione con Reebok, famoso brand nel mondo delle calzature sportive che in quegli anni era all’avanguardia in campo di allenamento sportivo e funzionale. In Rebook ho svolto la mansione di Reebok Master Trainer. In questo arco di tempo ho avuto la splendida possibilità e opportunità di studiare al fianco di ricercatori di fama mondiale, di approfondire le mie competenze nel campo della medicina sportiva, dell’allenamento funzionale e di tutti quegli aspetti legati all’attività motoria. Ho partecipato alla creazione di programmi di fitness che ancora oggi vengono venduti nelle palestre di tutto il mondo.

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Sempre nel 1996, grazie a miei continui viaggi negli Stati Uniti e alla mia grande curiosità nei confronti delle attività olistiche, in Italia ancora poco conosciute, ho iniziato a frequentare corsi di Asthanga Yoga e per molti anni ho praticato e studiato la disciplina dello yoga con molto fervore, fino a decidere all’inizio del 2000 di iniziare anche ad insegnare. Ma il mio studio ancora oggi non si è fermato. Tutto questo percorso, mi ha portato poi ad avvicinarmi all’osteopatia, poiché avvertivo la necessità di andare oltre, di conoscere molto di più e di comprendere i meccanismi che  portano alla malattia per portare il mio aiuto, sia nelle prevenzione che nella cura. Oggi continuo ad insegnare yoga, pilates e attività molto, sto terminando il mio percorso di studio nel campo dell’osteopatia e metto in pratica ciò che mi viene insegnato, cercando di creare programmi di allenamento che permettano al corpo di lavorare al meglio e di poter affrontare tutti gli ostacoli o incidenti di percorso che la vita quotidiana ci pone davanti.

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Lo spirito di ricerca continua ad alimentare il mio viaggio verso la conoscenza.