di Luca Imperatori

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Oncologo Medico
Esperto in Fitoterapia, Omeopatia, Omotossicologia e Medicina Integrata
email: dottimperatoriluca@mail.com
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Botanica

L’arnica (Arnica montana) della famiglia botanica delle Composite, si trova nei terreni e pascoli alpini e dell’Appennino da 1000 a 2400 metri di altitudine. Pianta erbacea perenne, predilige terreni acidi e freschi in luoghi soleggiati. Tutta la pianta possiede un piacevole odore aromatico.

 

Etimologia

E’ possibile che il nome del genere (Arnica) derivi da un’alterazione del tardo-latino ptàrmica, a sua volta derivato dal greco  ptarmikos  (starnutatorio), riferito alle proprietà  starnutatorie  connesse con l’odore della pianta.  Secondo altri tuttavia il termine Arnica deriverebbe dalla parola greca arnakis (pelle di agnello) in analogia alla delicata tessitura delle sue foglie. La prima documentazione dell’Arnica montana risulta del 1731 a proposito di un manuale di  giardinaggio. In Francia è molto comune la denominazione di Tabac des Vosges in quanto gli abitanti delle regioni montane se ne servono come tabacco da fiuto.

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Proprietà terapeutiche

In fitoterapia sono soprattutto utilizzati i fiori (raccolti in piena fioritura e sottoposti ad essicatura all’ombra in luoghi aerati) ed il rizoma, che deve essere estratto dal terreno in autunno, da settembre ad ottobre e successivamente esposto al sole. Tra i componenti chimici presenti , si rilevano una sostanza amara denominata arnicina, dei tannini, l’acido caffeico e l’arnicaina, un alcaloide. E’ possibile inoltre ricavare dall’arnica un olio essenziale dalle potenzialità antisettiche e cicatrizzante, ma gravato da una potenziale tossicità. Le proprietà medicinali dell’Arnica sono antisettiche, disinfettanti, antiinfiammatorie ed analgesiche. È nota per avere capacità toniche per l’organismo, stimolando il sistema nervoso, ha azioni febbrifughe ed ipertensivante.

La medicina naturale impiega l’arnica per USO ESTERNO, in caso di contusioni, slogature, ecchimosi, ematomi, strappi e dolori muscolari, geloni, punture d’insetti, cura dei capelli, varici, infiammazioni della gola. Utilizzata come rimedio omeopatico può essere presa in considerazione in caso di affaticamento muscolare, strappi, contusioni, shock.

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Grazie a queste caratteristiche, l’Arnica rappresenta il rimedio naturale degli sportivi, in particolare per l’azione nei confronti dei traumi ai tessuti molli superficiali che si manifestano con le ecchimosi. In questi casi, l’Arnica messa a contatto con la zona traumatizzata, favorisce il riassorbimento dell’edema, riduce il dolore e l’estensione dell’ematoma.

Attualmente sono reperibili complessi omeopatici ed omotossicologici a base di Arnica, con azione antiinfiammatoria, antiessudativa, che possono essere presi in considerazione da parte del medico per la terapia integrata delle forme infiammatorie croniche articolari, come l’artrite reumatoide e la spondilite anchilosante, per il trattamento integrato del dolore, per facilitare i processi di cicatrizzazione, migliorare il tono muscolare.

 

Precauzioni d’uso

Non vi sono significative interazioni farmacologiche se si usa l’arnica in forma topica. Quando assunta per via orale, può aumentare l’effetto dei farmaci anticoagulanti;
Gravidanza e allattamento: si sconsiglia l’arnica sia durante la gravidanza che durante l’allattamento al seno.

 

Tossicità

Ingerita accidentalmente, la tintura non diluita può provocare tachicardia, enterite ed un collasso cardiocircolatorio, tanto che in passato l’arnica veniva utilizzata come veleno. In caso di ingestione accidentale è raccomandata l’ingestione di carbone per assorbire le tracce di tossine nell’intestino e l’ingestione di liquidi per diluirne la concentrazione.

 

La TINTURA D’ ARNICA

Ricetta galenica per distorsioni, ematomi, contusioni ecc.

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Far macerare 200 gr. di radici e di fiori d’arnica in 1000 gr. di alcool a 60° per 10 giorni: filtrare e conservare in un  flacone chiuso ermeticamente. Questa tintura va usata diluita, solo per uso esterno (un cucchiaio di tintura in un bicchiere d’acqua). È molto indicata anche per curare i geloni. E’importante non utilizzare le preparazioni topiche a base di arnica sulle regioni di cute lesa.