Ingredienti:
per circa 60-65 biscotti:

 

  • 500 g di farina di grano antico jervicella
  • 140 g di zucchero di canna
  • 60 gr olio extravergine d’oliva
  • 30 gr olio di riso
  • 80 g di tuorlo
  • 40 g di latte ( anche vegetale)
  • 6 g lievito per dolci
  • buccia grattugiata di 1arancio bio

 

Procedimento:

Lavorare i tuorli con lo zucchero e il latte. Unire la scorza dell’arancia e la farina ed il lievito setacciati insieme. Impastare quel tanto che basta per ottenere una frolla compatta e omogenea.

Spolverare il piano di lavoro con poca farina e stendere con un mattarello metà impasto alla volta in uno spessore di 4-5mm. Tagliare con le formine desiderate e adagiare i biscotti su teglie rivestite di carta da forno. Rimpastare i ritagli e proseguire nello stesso modo fino a terminare l’impasto. Con i rembi di una forchetta fare dei buchini sul biscotto.

Cuocere in forno preriscaldato statico a 180°C per 15 minuti o fino a doratura, nel ripiano centrale, possibilmente una teglia alla volta.

Valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio elettrodomestico.

Sfornare e far raffreddare su una gratella.

Una volta freddi si conservano a lungo in un barattolo ermetico ( apre se come me non avete troppi golosi in giro per casa…in quel caso non serve il barattolo ermetico perché in un giorno sono terminati).

Buon impasto

foto e ricetta rielaborata da Gloria Tomassini, desunta dal blog I BISCOTTI DELLA ZIA

 

Considerazioni nutrizionali:

Per la ricetta proposta non mi soffermerò tanto sugli aspetti relativi ai macronutrienti. Essendo dei biscotti è normale che siano ricchi di carboidrati e poveri di proteine. Queste ultime inoltre sono prevalentemente di origine vegetale, il che rappresenta un aspetto positivo per il nostro benessere.  Il consiglio pertanto è quello di gustarveli ma con moderazione in quanto piuttosto calorici.

Mi limiterò a delle considerazioni su alcuni ingredienti.

L’olio di riso grazie alla miscela di fitosteroli, in particolare di gamma orizanolo e di vitamina E, svolge un’azione antiossidante, antinfiammatoria e di prevenzione delle malattie cardiovascolari.

L’utilizzo dello zucchero integrale di canna è consigliabile, al posto del classico zucchero bianco raffinato, perché ha un più basso indice glicemico e insulinico oltre ad avere meno calorie con conseguente minore stimolazione pancreatica.

Infine una nota per la farina di grano antico jervicella. Ormai da qualche anno si assiste in Italia alla riscoperta di varietà di grano antico che non hanno subito ibridazioni per migliorarne la resa, spesso impoverendone le caratteristiche nutrizionali. Questo perchè il glutine dei cosiddetti “grani moderni” si frammenta in porzioni significativamente più piccole, che con il tempo provocano un’alterazione della permeabilità intestinale. La mucosa del nostro intestino, se integra, rappresenta una valida barriera a sostanze che vengono ingerite con l’alimentazione e che possono danneggiare i tessuti. Le conseguenze possono andare da un banale stato di malessere, pesantezza, a forme infiammatorie, fino a gravi malattie degenerative. Una buona funzione dell’intestino non solo garantisce una migliore digestione ma mantiene integre le nostre difese immunitarie oltre ad avere effetti positivi anche sulla psiche.

Dott. Enrico Magini
biologo nutrizionista
esperto in counseling nutrizionale
nutrizione nelle varie discipline sportive